Ops…

Dory Ecco…. è tutto chiaro, non è vero? Penso proprio di sì! 🙂

Questa foto con la carinissima Dory per dire che più di una volta mi sono ripromesso di finire prima la lettura dei testi in attesa, e poi riprendere a comprare i libri, ma ogni volta è un continuo cadere in questo tranello!

Spero di non ricaderci nel prossimo fine settimana, quando andrò a ritirare il testo di Mario Liverani (Oltre la Bibbia, di cui avevo parlato qui). O perlomeno spero, perché la settimana scorsa, entrato da Feltrinelli per chiedere se era arrivato, mentre facevo un giro tra gli scaffali ho visto questo libro, di cui ho letto oggi la recensione, e vi posso garantire che promette molto bene! Che fare, quindi? Lascio stare il secondo, oppure lo prendo lo stesso? Dilemma, tremendo dilemma…

Annunci

Sulle orme di San Tommaso d’Aquino

A dicembre ho scritto qui di una serie di incontri il venerdì sera, che costituiscono un corso gratuito su san Tommaso d’Aquino.

Ora: agli due incontri del 15 dicembre, 12 e 26 gennaio non ho potuto partecipare (di sicuro ricordo che il 12/01 era sciopero dei mezzi pubblici); ad ogni modo, con l’incontro del prossimo 16 febbraio voglio riprendere; anche perché dall’ultimo incontro di gennaio un frate diverso presenzierà a questo corso, esplorando diversi punti della spiritualità del Santo.

Durante il primo incontro (potete leggerlo qui) uno dei frati che ha parlato quel pomeriggio ha distribuito un santino piegato in due, con un’immagine sul davanti, al cui interno c’è una lettera che San Tommaso ha scritto ad uno studente. La riporto qui di seguito:

Carissimo,

giacché mi hai chiesto in che modo tu debba applicarti allo studio, per acquistare il tesoro della scienza, ecco in proposito il mio consiglio:

non voler entrare subito in mare, ma arrivaci attraverso i ruscelli, perché è dalle cose più facili che bisogna pervenire alle più difficili.

Questo è dunque l’avviso mio, che ti servirà di regola.

Voglio che tu eviti i discorsi inutili;

abbi purezza di coscienza;

non trascurare la preghiera;

ama il raccoglimento;

sii cordiale con tutti;

non essere curioso dei fatti altrui;

non avere eccessiva familiarità con alcuno, perché essa genera disprezzo e dà occasione di trascurare lo studio;

non divagare su tutto;

cerca di imitare gli esempi delle persone rette; non guardare chi è colui che parla, ma tieni a mente tutto ciò che di buono egli dice;

procura di comprendere ciò che leggi e ascolti;

certificati delle cose dubbie e studiati di riporre nello scrigno della memoria tutto ciò che ti sarà possibile;

non cercare, infine, cose superiori alla tua capacità.

Seguendo queste norme, metterai fronde e produrrai utili frutti dove il Signore ti ha destinato a vivere.

Mettendo in pratica questi insegnamenti, potrai raggiungere la mèta alla quale tu aspiri.

Addio

 

Dalla settimana scorsa ho iniziato a studiare i libri che ho a disposizione su san Tommaso d’Aquino, per scoprire questo questo personaggio appartenente ai Frati Predicatori

Ho scritto questo post come risposta a quello della mia amica Nuvoletta rosa, che ringrazio.

Eureka!

Evviva, ce l’ho fatta!

Ieri sera, o forse sarebbe meglio dire questa notte, ho finito di rivedere il mio racconto, e questo è il risultato:

Pagine: 30

Parole: 12.810

Caratteri (spazi esclusi): 63.705

Caratteri (spazi inclusi): 76.408

Paragrafi: 179

Righe: 852

Se vi ricordate, un’amica mi aveva rivisto il manoscritto, segnalandomi le incongruenze. Ebbene: alcune di queste ero riuscito ad eliminarle, vuoi eliminando i periodi segnalati, vuoi rimaneggiando la scritta “incriminata”. Poi, più nulla: non riuscivo più ad andare avanti. E’ stato in quel momento che l’ho lasciato “vegetare”, fino a quando, pochi giorni fa, ho avuto un’idea: trasporre la narrazione dalla terza persona in prima persona!

E’ stato un lavoraccio (“matto e disperatissimo”, per dirla citando Giacomo Leopardi), ma alla fine ce l’ho fatta; in questo modo ho eliminato le annotazioni a margine, ma ho anche delineato meglio la figura di un personaggio che ha un ruolo importante verso la protagonista. In più, ho dato ai paragrafi dei titoli simile a quello di un’opera di Molière. Avete presente il suo Candido, ovvero l’ottimismo? Se non altro ne avrete sentito parlare… Ebbene, i nuovi titoli sono il nome del/la protagonista, seguito dalla situazione che la/lo caratterizza. L’ultimo capitolo si svolge sotto Natale, e segnerà un momento importante nel rapporto tra le due protagoniste.

Quello che forse devo ancora ampliare,. almeno un po’, è il secondo capitolo, relativo al protagonista di cui ho parlato poco più sopra, ma ora che il più del lavoro è stato fatto, sono abbastanza sicuro di potercela fare a delinearlo meglio; anche perché contrariamente alle protagoniste – che sono personaggi di pura fantasia – i tratti del personaggio maschile sono stati presi da una persona che conosco davvero da un po’ di anni. Credo proprio che la prossima volta che lo vedrò, gli dirò che mi sono ispirato a lui per la creazione di un personaggio del mio racconto! 😉 Voi cosa ne dite, faccio bene? 😉

 

Restyiling

Ieri sera ho pensato di fare un restauro del racconto di Lucinda, scrivendolo in prima persona. Tutto quello che ho scritto rimarrebbe tutto così com’è, e magari riuscirei anche a correggere quei pochi re fusi 😀 che ancora ci sono.

Tendenzialmente si tratta di un copia/incolla, ma per prima cosa mi dedicherei  alla giovinezza della donna, poi alla fase adulta, senza fare troppi flashback tra le due fasi della vita. Penso che questo potrebbe garantire fluidità a tutta la vicenda. Così facendo, la struttura prevederà anche una nuova impaginazione.

Va bene, sono pronto. Iniziamo!

Nuovo impegno corale

Questa sera sono stato al Coro, come ogni lunedì, e – quando è arrivato –  il Maestro ci ha detto che siamo stati reclutati per una serata corale in un’altra chiesa, il 28 aprile: per ogni Coro che parteciperà la durata dei pezzi da presentare sarà 20 minuti. Abbiamo un po’ di tempo per preparaci.

Poi abbiamo continuato a vedere i brani per il Concerto di Quaresima, ma su un paio di pezzi sono ancora molto incerto, perché non li conosco… vedremo un po’. 😉

Le letture di Gennaio

M. Fanti/M. Freccero L’ultimo giro di valtzer (ebook)
A cura di p. Pietro Lippini op Storie e leggende medievali. Le “Vitae fratrum” di Geraldo di Frachet O.P.
Pierluigi Selvatici Rosso. Come nascono le favole? (ebook)
Laura Rocca Le Cronistorie degli elementi vol. 5 – Il Regno dell’Acqua (ebook)
Franco Brussino Il papiro Tulli
Kate Morton Una lontana follia (ebook)
Gilbert Keith Chesterton San Tommaso d’Aquino

Totale libri letti: 7

Recensione/113 – Il papiro Tulli (F. Brussino)

Franco Brussimo

Autore: Franco Brussino

Titolo: Il papiro Tulli

Sottotitolo: Geroglifici, dischi volanti, egittologi e monsignori: l’intricata vicenda di uno strano papiro.

Editore: KEMET

Prezzo: € 12,00

Dati: 2016, 91 pag.

Qualche domenica fa sono stato alla Feltrinelli; sfortuna vuole che l’autobus che devo prendere quando vado in Basilica, ci si fermi di fronte, e non sono ancora guarito dalla sindrome di entrare e trovare libri da portare a casa. Ebbene, entro, e mi dirigo al reparto Storia antica, dove i miei occhi si focalizzano su un libricino inerente l’antico Egitto. Così, da vecchio appassionato della materia, ho guardato di cosa si trattasse, per poi acquistarlo nell’immediato. Questo perché l’autore è una vecchia conoscenza, ed inoltre – cosa ben più importante – sa quello che dice, e non è come quei ciarlatani che spesso si trovano in giro.

In questo libricino, che si legge nell’arco di pochi minuti, l’autore narra la storia di questo papiro; una vicenda che ha visto impegnate, oltre – naturalmente agli egittologi – personale del clero, quali abati e monsignori: si ritiene, infatti, che questo papiro si trovasse in Vaticano, portato lì proprio da Tulli; cosa che invece non risulterà conforme a quanto si credeva, poiché si trattò di in una macchinazione ordita dall’archeologo teedesco Boris De Rachewiltz.

Ma che cosa è il papiro Tulli, di cui parla l’autore? Sostanzialmente, una bufala. Brussino lo dice chiaro e tondo al lettore, senza mezzi termini, dicendo proprio come siano andate le cose: in pratica qualcuno, in un passato abbastanza vicino a noi, avrebbe montato questa storia, copiando di sana pianta frasi già preconfezionate, che si trovano nella monumentale Egyptian Grammar, opera di Alan Gardiner – che nel 1922 farà parte dell’équipe di Howard Carter, alla ricerca della tomba del faraone bambino, Tut Ankh Amon.