Recensione/213 – Il contrabbasso (P. Süskind)

Autore: Patrick Süskind
Titolo: Il contrabbasso
Editore: TEA
ISBN: 978-88-7818-901-0
prima ed.: 2009
Prezzo: € 6,00
Dati: pag. 61, 2009, brossura

Sinossi: Se c’è una cosa inconcepibile è un’orchestra senza contrabbasso. Si può quasi dire che l’orchestra – siamo alla definizione – comincia a esistere soltanto quando c’è un contrabbasso. Ci sono orchestre senza primo violino, senza fiati, senza timpani e trombe, senza tutto. Ma non senza contrabbasso. Quello che vuole dimostrare Suskind, è che il contrabbasso è di gran lunga lo strumento più importante dell’orchestra. Anche se non sembra.

Il monologo di un uomo mite e frustrato, che nella sua vita non ha lasciato spazio che alla musica e al suo strumento, il contrabbasso. Un racconto di solitudine e amarezza, ma anche di rivincita per chi non è mai stato sotto la luce dei riflettori.

«C’è tutto Süskind: il suo senso della solitudine ebbro e desolato insieme, il gusto dell’assurdo che trasforma il contrabbasso in una figura femminile da abbracciare fra attrazione e disgusto. E l’ironia…» Giulio Nascimbeni, Corriere della Sera

Il mio pensiero: Il contrabbasso è un libricino che si legge forse in neanche un’ora; io mi sono diviso la lettura in tre serate, prima di dormire.

Molti anni fa, dell’autore, avevo letto Il profumo, libro che sembrava essere molto in voga in quel periodo e, per sentito dire, conoscevo Il piccione, ma non l’ho mai letto. Questo breve testo teatrale, invece, mi è capitato sott’occhio. Perché no? Tra l’altro, se capita, mi piace leggere testi teatrali.

Ma veniamo a questo piccolo testo.

L’auore non fa il nome del personaggio principale, per cui ho ipotizzato che sia lui che tiene questo monologo; l’unità di luogo è un teatro, in cui il protagonista recita e allo stesso tempo discute con gli spettatori. Mi è piaciuto molto questo interloquire dell’attore che si rivolge agli spettatori/lettori; l’unità di azione è un teatro, mentre l’unità di tempo è il mondo contemporaneo, visto che l’autore scrisse questo monologo nel 1981, per poi pubblicarlo tre anni dopo

Durante la narrazione, l’autore – che verosimilmente è anche il protagonista di questo monologo – dimostra di avere una buona preparazione in musica classica; in queste righe tesse le lodi del suo strumento, affermando che non è uno strumento che può stare solo, e che ha sempre bisogno del supporto di altri; scorrendo il testo si trovano anche numerosi accenni ad opere di musicisti, quali Schubert o Schumann, per esempio, ma anche altri.

Non mancano dei momenti di comicità per stemperare la narrazione che, se parlasse solo di musica classica, musicisti ed opere, potrebbe risultare noiosa.

Dodici contrabbassi, se vogliono – in teoria – , non temono neanche un’orchestra intera. Già soltanto dal punto di vistapuramente fisico. Gli altri possono anche far fagotto.

il fagotto

Ecco un esempio di ironia, che compare subito nelle prime pagine di questo monologo.

Ho trovato questo testo una lettura gradevole, per niente noiosa, ed anche divertente in alcuni punti, e mi ha fatto scoprire uno scrittore che sa anche addentrarsi nel panorama teatrale. Chissà, se per caso questo monologo sia stato messo in scena… 😉

Il mio giudizio:

WWW… Wednesday #21

What are you reading? Cosa stai leggendo?

Questa notte, alle 2.00 inoltrate, ho finito “La serie I respiri del cuore”, di Veronica Scalmazzi, iniziata l’8 Ottobre scorso; si tratta di quattro romanzi; in cartaceo sto leggendo Storia culturale del clima. Dall’era glaciale al riscaldamento globale, di Wolfgang Behringer. Ho iniziato a leggere il secondo capitolo di cinque, ma spesso leggere a casa è veramente un caos, per cui i tempi si stanno allungando…

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

Il 18 Ottobre ho finito la lettura di Lost soul di Veronica Scalmazzi

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Vorei provare a continuare la lettura di Storia culturale del clima. Dall’era glaciale al riscaldamento globale, di Wolfgang Behringer; spero di riuscirci, altrimenti cambierò testo; in ebook, non lo so ancora.

E voi a quali libri vi state dedicando? Fatemi sapere, sono curioso!

Recensione/212 – La serie “I sospiri del cuore” (V. Scalmazzi)

Autore: Veronica Scalmazzi
Titolo: La serie I sospiri del cuore
Editore:
Prezzo Ebook: € 2,99 (prezzo Amazon)
Prezzo cartaceo: € 18,20 (prezzo Amazon copertina flessibile)
ISBN: 9781521153505
Dati: pag. 683, 2017

Sinossi:

CERCAMI NEL TUO CUORE: Nonostante siano passati tre anni da quando la vita le ha portato via il suo domani, Stella continua a vivere all’ombra del suo passato. Tutto è ormai una costante routine avvolta nella sua bolla di dolore, ma lei ancora non sa che la vita ha deciso di riservarle una sorpresa inaspettata o forse no: Nicholas Cole, bellissimo e arrogante scapolo d’oro londinese dagli occhi color caramello, che saprà arrivare dove nessuno è mai riuscito. Tra malintesi, battibecchi, momenti di pura passione e fughe, riuscirà Nicholas a spezzare quel filo invisibile che tiene Stella ancora legata al suo passato e regalarle, così, un nuovo domani?

Il mio parere: Lo ammetto, ho iniziato a leggere questa serie con un po’ di remore; un po’ perché non sapevo cosa aspettarmi; un po’ perché mi aspettavo che ci fossero scene un po’ troppo forti, o osé, come volete, che a me non piacciono troppo; un po’ perché, leggendo questo libro la sera, prima di addormentarmi, alla fine ero sopraffatto dal sonno. Invece, poi sono riuscito a trovare un mio ritmo, che mi ha fatto procedere a ritmo abbastanza spedito, e devo ammettere che è stato piacevole leggerlo; ho amato i due personaggi, Stella Anderson e Nicholas Cole che (in questo primo romanzo) danno l’idea di comportarsi come il gatto ed il topo, sempre a rincorrersi, senza chiapparsi mai.

Ma in questi continui tira e molla, qualcosa non va: se, infatti, Nicholas alla fine si lascia prendere completamente dalla donna, Stella – al contrario – è fuggitiva (del resto, non si dice che in amore vince chi fugge?): se anche lei si sente trasportata, il suo passato è occupato dal suo ex, e non riesce a concedersi la possibilità di vivere un’altra volta. A darle una mano a capire le sue emozioni contribuirà Layla, la sorella di Nicholas.

Il mio giudizio:

IL MIO CUORE TI APPARTIENE: È passato più di un anno dal tradimento di Mark, e Layla non è più la ragazza dolce e innamorata dell’amore. Il suo cuore ferito si è chiuso a riccio, permettendo alle sue paure di vincere su quello che ha sempre sognato. Ma cosa succede se, all’improvviso, un corpo caldo e intrigante ti travolge come un uragano in un gioco fatto di passione, gelosia ed equivoci?
Matt Colton non è fatto per l’amore, ma è fatto per Layla Cole. Il passato li lega, il presente li attira l’uno verso l’altro. E il futuro? Giorno dopo giorno, battito dopo battito, Layla e Matt si ritroveranno a lottare contro se stessi e le loro emozioni. La partita è iniziata, le carte sono in tavola e il destino… in agguato.

Il mio parere: Protagonisti di questo secondo romanzo sono Layla e Matt. Layla è la sorella di Nicholas, il protagonista del primo episodio della serie. C’è una cosa che, principalmente, mi è balzata all’occhio durante la lettura; e questa cosa riguarda il diverso modo di Matt di approcciarsi all’amore per Layla. Tanto per farvi capire, mentre nel primo romanzo incontriamo un Nicholas che potrei definire voglioso, al contrario, in questo senso Matt si dimostra un uomo irruento, che arriva anche a rispondere e trattare male Layla, la quale – ad un certo punto della storia – si ribellerà. Insomma, per spingere una donna a reagire in questo modo (non vi dico come per non spoilerare), vuol dire che non sei proprio uno stinco di santo…

Ma poi interverrà un avvenimento esterno (ed io credo di aver capito quale sia), per cui Matt sarà un fidanzato amorevole, anche se sempre caratterizzato da una punta di gelosia che a volte gli farà perdere le staffe…

Il mio giudizio:

LOST SOUL: Ian Crofford non esiste più. Un ubriaco al volante gli ha portato via la sua Susan e la loro piccola Lucy, strappandogli per sempre la sua unica ragione di vita. Ora vivere è diventato insopportabile, ciò che resta di lui è solo un uomo invisibile che sopravvive dilaniato da un dolore che fa sempre più male.
Hope Sullivan ama la vita, esiste. I giorni bui appartengono al passato. Vivere a pieno il mondo che la circonda è diventato il suo unico scopo. Ma cosa succede quando un’anima persa, dagli occhi blu come il mare in tempesta, incontra un angelo dai capelli rossi? Un filo invisibile li lega. Un filo che li porterà ad andare oltre l’apparenza, a cercarsi e perdersi l’uno nell’altro.
Ma a quale prezzo? E se i demoni del passato nascondessero una verità troppo grande da sopportare?
Una storia di dolore e tormento, dove il destino giocherà la sua ultima carta: quella dell’amore.

Il mio parere: Questo libro è lo spin off di Il mio cuore ti appartiene. Ammetto di aver fatto fatica nella lettura, alll’inizio; questo perché, rispetto ai primi due romanzi, in questo si ritrovano molti personaggi con tante storie diverse: quella di Mouse, un senzatetto, quella di Key un uomo che non ha più voglia di vivere, dopo la morte della moglie e della figlia in un incidente; poi troviamo quella di Hope, una giovane donna che in qualche modo (che non si sa spiegare) prova interesse per il vagabondo. Se sembra che esista una relazione tra la ragazza ed il vagabondo, esiste anche (e lo si scopre sfogliando le pagine) che esiste anche una relazione tra Key e Mouse. È proprio trovandosi di fronte a Hope, una delle prime volte, che un giorno Key le svelerà, senza alcuna ragione, due cose reali della sua esistenza.

Diversamente dai primi due romanzi, qui la cosa che colpisce è che saltuariamente, nella narrazione, compaiono dei brani, più o meno lunghi, scritti in neretto: sono i ricordi che formula la persona di cui tratta il capitolo. Questa dell’utilizzo del neretto mi sembra una scelta interessante e diversa, per non “appesantire” le pagine con troppe righe di corsivo, che poi alla lunga può infastidire, almeno con me lo fa. Questo non signifoca che il corsivo non sia presente; la sua funzione all’interno del romanzo è quella di mettere in evidenza cosa pensano i personaggi.

Durante la lettura si incontrano diversi colpi di scena, ma la scena che mi ha sorpreso è stata quella del ritorno a casa di Key; in quelle righe ho avvertito la presenza di Dio, e me lo hanno dimostrato le righe successive, in cui ho ritrovato l’eco della parabola del figliol prodigo, narrata nel Vangelo di Luca. (qualora vogliate andarvela a leggere, vi metto il link. Nella pagina trovate tre versioni: quella della C.E.I. – Conferenza Episcopale Italiana -, quella che si trova all’interno del Vangelo, poi un’altra dei Diodati, che non conosco).

Il mio giudizio:

LE SFIDE DEL CUORE: Noah Torne vuole solo dimenticare, lasciarsi Londra alle spalle e chiudere definitivamente con quell’amore a senso unico che ha segnato il suo cuore. Tornare a Weston, la cittadina dove passava le sue estati adolescenziali, sembra la migliore delle soluzioni. Lì, il passato non può rincorrerlo, può solo diventare un lontano ricordo.
Ma se, improvvisamente, una pazza dagli occhi scuri si abbattesse su di lui come un tornado pronto a spazzare via tutto?
Laura James è una ragazza che vive di maschere, il destino l’ha segnata per sempre e ogni giorno la sua nuova vita la porta a nascondersi dalla realtà. Il dolore e i sensi di colpa sono ormai radicati nella sua anima e giocano contro di lei.
Poi, all’improvviso, tutto cambia. Un adone dagli occhi cangianti entra nella sua vita senza chiedere il permesso e con il suo modo di fare la priva di ogni difesa, costringendola a combattere contro le sue fragilità.
Una convivenza forzata, un’attrazione consumata fra battibecchi e provocazioni, dove incomprensioni e momenti indimenticabili diventeranno Inferno e Paradiso allo stesso tempo.Come riusciranno a domare loro stessi e trovare un compromesso che gli impedisca di distruggersi? Le sfide del cuore è una storia d’amore minacciata da scelte sbagliate, da fughe continue e da quell’attimo che può toglierti tutto, anche la vita stessa.

Il mio pensiero: Dopo il terzo volume, in cui si narravano vicende che esulavano da quelle raccontate nei primi volumi, l’autrice torna sul binario giusto, per continuare a raccontare le vicende dei Crofford. Infatti questo volume rappresenta il terzo ed ultimo romanzo in cui si raccontano le vicende della famiglia.

Ho fatto un po’ di fatica ad entrare in questo libro, perché pochi giorni dopo averne iniziato la lettura, mi sono ritrovato, quasi per effetto di una brutta magia, all’inizio del libro, e sono dovuto ritornare al punto in cui stavo e riprenderne la lettura, e questo ha reso un po’ faticoso riprendere il filo di tutta la storia. Questo non significa, però, che – come nei libri precedenti – manchino liti, intrighi ed elementi piccanti. E in effetti di colpi di scena ce ne stanno parecchi. 🙂

In questo libro ho trovato nuovi personaggi, che nei primi due volumi della saga non c’erano, e quindi non ho saputo dar loro una collocazione, né attribuire un ruolo. Ad ogni modo, le complicazioni amorose, le liti e le scene d’amore non mancano, e rendono piccante la scena. Non mancano neanche avvenimenti catrastrofici, controbilanciati da eventi radiosi. In questo caso faccio un’eccezione, e ve lo anticipo, visto che non si tratta di un vero e proprio spoiler: ad un certo punto del romanzo c’è un altro riferimento – a mio avviso – alla presenza di Dio tra queste pagine; l’autrice ha scelto di far impersonare Dio ad una ragazzina che compare all’improvviso, e che – con le sue frasi un po’ enigmatiche – darà da pensare al protagonista; il suo nome è Tiara; nome abbastanza evocativo, visto che la tiara è il copricapo del Papa.

Il mio giudizio:

WWW… Wednesday #20

What are you reading? Cosa stai leggendo?

In ebook sto continuando la lettura di ” La serie I respiri del cuore”, di Veronica Scalmazzi, iniziata l’8 Ottobre scorso; si tratta di quattro romanzi, e ieri sera ho iniziato il quarto, Le sfide del cuore; in cartaceo sto leggendo Storia culturale del clima. Dall’era glaciale al riscaldamento globale, di Wolfgang Behringer. Devo ancora iniziare a leggere il secondo capitolo di cinque, ma spesso leggere a casa è veramente un caos, per cui i tempi si stanno allungando…

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

Il 18 Ottobre ho finito la lettura di Lost soul di Veronica Scalmazzi

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Di sicuro continuerò la lettura di Storia culturale del clima. Dall’era glaciale al riscaldamento globale, di Wolfgang Behringer; in ebook non lo so ancora.

E voi a quali libri vi state dedicando? Fatemi sapere, sono curioso!

Ciao, Gigi!

E così, anche tu te ne sei annato. Anche in questa tua dipartita c’è dell’ironia, visto che oggi avresti compiuto 80 anni. Nun t’annava proprio de festegialli, oppure li volevi festeggia’ co’ quarcun artro? 😉

Insieme a te ho riso tanto, con i tuoi spettacoli, i tuoi film, le tue battute, le barzellette… Molti anni fa sono venuto a vederti al Sistina; inutile dittelo, so’ state du’ ore pieni de risate, come solo tu sapevi fa’. Rimpiango, però, di non essere venuto a vederti recitare al Globe, avrei visto volentieri una tua rappresentazione shakespeariana, ma pazienza!

In tutti questi anni ho ammirato una cosa in particolare di te; vale a dire che rappresentavi la romanità non solo di tutti i romani, ma anche di chi è di un’altra Regione, e che almeno una volta è stato catturato/a dalla sua voglia di fare spettacolo, ma soprattutto di voler far ridere… Nun è da tutti sape’ fa’ ride’… Eppure tu ce sei riuscito, e te sei fatto ama’! Grazie Gigi! ❤

Ciao Gigi, resterai sempre nei nostri cuori, ❤ Adesso in Paradiso farai ridere tutti gli Angeli! ❤

WWW… Wednesday #19

What are you reading? Cosa stai leggendo?

In ebook sto continuando la lettura di ” La serie I respiri del cuore”, di Veronica Scalmazzi, iniziata l’8 Ottobre scorso; si tratta di quattro romanzi, e da qualche giorno ho iniziato il terzo, Lost soul; in cartaceo sto leggendo Storia culturale del clima. Dall’era glaciale al riscaldamento globale, di Wolfgang Behringer. Devo ancora iniziare a leggere il secondo capitolo di cinque, ma spesso leggere a casa è veramente un caos, per cui i tempi si stanno allungando…

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

Il 18 Ottobre ho finito la lettura di Il mio cuore ti appartiene di Veronica Scalmazzi

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Di sicuro leggerò Le sfide del cuore, il quarto romanzo di Veronica Scalmazzi; poi, in cartaceo, quando avrò terminato Storia culturale del clima. Dall’era glaciale al riscaldamento globale, di Wolfgang Behringer, vorrei leggere Cristiani nel Digitale, di Edoardo Mattei.

E voi a quali libri vi state dedicando? Fatemi sapere, sono curioso!

Completato!

Ebbene sì, lo scritto nella sua interezza è concluso. 🙂

La parte su Lucinda, costituisce il primo capitolo; il capitolo su Maya costituisce il secondo; quella che una volta costituiva la conclusione del primo capitolo, opportunatamente modificata, adesso è la conclusione di tutto l’insieme.

Ecco qui la foto fatta a riepilogo: