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Quale eroina di Jane Austen sei?

Ho fatto un test letterario femminile poco fa, in cui alla fine delle domande sarebbe venuto fuori a quale eroina di Jane Austen somigliassi. Questo è il risultato:

Il tuo profilo è:

Altruista come Emma Woodhouse

Sei allegra, brillante e sicura di te. Come Emma, trovi soddisfazione e divertimento quando le cose vanno esattamente come avevi pronosticato. Ma quando ciò non accade il tuo avvilimento si tocca con mano. Proprio per questo, dovresti limitare il tuo “intervento” nelle cose e, soprattutto, nelle vite degli altri evitando di cadere in errore ed esser vista come una manipolatrice. Concentrati di più su quello che vuoi tu per te stessa.

Mi ci ritrovo abbastanza….

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…Si ricomincia!….

Ebbene sì! Dopo un lungo periodo di stop chiesto da me, il prossimo 17 luglio parteciperò ad una nuova riunione con i Clown. Mi ero allontanato perché non mi trovavo più in sintonia a lavorare con una persona. Non vi racconto chi è, com’è questa persona, anche perché sarebbe troppo lungo; sappiate soltanto che, in un’occasione, ho annunciato alla presidente che volevo uscire. A quel punto, ad aprile scorso, credo, o a maggio, è stata indetta una riunione per rendere gli altri partecipi di certe decisioni.

Da allora non ho mai risposto alle varie mail in cui si parlava di attività varie.

Fino ad oggi. O meglio, fino a ieri, vista l’ora… Viene comunicata una riunione, alla quale decido di prendere parte, quindi dò la conferma della mia presenza. Ad essere sincero, però, l’idea di riprendere, l’avevo avuta un po’ di tempo fa, e l’avevo comunicato; questa riunione indetta fra due settimane mi sembra il modo migliore per riprendere in mano le fila del discorso.

Già, quale fila? Ho lasciato il mio Clown in uno stato un po’ confusionale, e forse ancora ci si trova; gli fa onore però, credo, il fatto di volersi rimettere in gioco, non credete? Per la testa mi passa un pensiero, ovvero quello di cambiare il nome al mio Clown. Ma quale altro potrei dargli? Il nome che ha è legato ad una persona molto cara, che ho sempre portato nel cuore, e non mi va neanche di trovarne un altro.

L’ho già detto: mi sento ancora un po’ confuso; e forse per questo mi farò aiutare dalla presidente. Più che altro, ora come ora, mi sto chiedendo se riuscirò ancora ad essere in sintonia con loro, dopo questo lungo lasso di tempo. Certo è, però, che penso di riuscire ancora a dare un contributo lì dentro. Gli ostacoli, quando mi ci sono trovato davanti, li ho sempre affrontati. O, perlomeno, ci ho sempre provato, anche se ad un primo impatto avrei voluto tirarmi indietro.

E questo è uno di quei momenti in cui occorre di nuovo tirare i remi in barca,

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Recensione/59 – Il cielo d’Inghilterra (L. Lucciarini)

Autore: Loriana Lucciarini

Titolo: Il cielo d’inghilterra

Editore: Arpeggio Libero

Dati: 2015, 176 pag.

(Tempo di lettura: 01-02 luglio 2015)

Sinossi: Cosa fareste se un’anziana vedova inglese vi nominasse erede del suo ingente patrimonio, strappandovi alla tranquilla pensione che gestite con i vostri genitori nel centro di Roma? E’ quello che capita a Cristina, la cui tranquilla esistenza viene sconvolta dalla notizia della morte di una signora conosciuta tempo prima e che ha deciso, inaspettatamente, di farla sua erede. Così Cristina è costretta a tornare in quella stessa Inghilterra dove già in passato ha lasciato un pezzo di cuore, e rivedere Steve, che non è mai riuscita a dimenticare, nonostante dopo il suo ritorno a Roma non l’abbia più cercata. Ma, soprattutto, dovrà fare i conti con le convenzioni sociali dell’alta nobiltà inglese che pretenderanno di cambiarla nel carattere e nei modi, stravolgendo tutti i valori in cui ha sempre creduto. 

Il mio pensiero: Il cielo d’Inghilterra di Loriana Lucciarini è un libro che mi ha piacevolmente sorpreso.

Sull’influenza dell’amata Jane Austen, l’Autrice ambienta la storia nella Londra dei nostri giorni, tracciando la vicenda di Cristina, una giovane donna, nonché ereditiera italiana, e delle sue vicende sentimentali.

L’arrivo di Cristina a Londra, metterà la donna di fronte ad una vicenda sentimentale; se da un lato c’è Steve, l’uomo che ama da una vita, dall’altra (ben presto) comparirà Marlon, l’architetto incaricato dei lavori da fare a Villa Rose, la sua eredità. Sarà questa situazione a mostrare il duplice carattere della donna che, sebbene sia una persona serena e solare, non esita a mostrare il suo lato combattivo qualora se ne presenti l’occasione.

L’Autrice delinea nei minimi particolari i personaggi, i personaggi, esaminando a fondo il carattere, ed i sentimenti che li riguardano. Così facendo, l’Autrice coinvolge il lettore nella narrazione, fino a farlo trovare invischiato in questi “affari di famiglia”.

Ho apprezzato molto il fatto che (in taluni casi) sia stato usato il carattere Lucida Handwriting, piuttosto che il classico (ed inflazionato, a mio avviso) “corsivo” di word per alcuni brani.

E poi, in conclusione, voglio ringraziare l’Autrice per aver menzionato, all’interno del suo romanzo, Chopin, il mio compositore preferito.

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Gli acquisti di giugno

gli acquisti di giugno

Eppure ho fatto la foto con la macchina fotografica; non so perché sia così piccina la risoluzione… Ma vabbè! I libri sono:

  • La porta delle tenebre (Glenn Cooper)
  • Il ruolo della donna nella Chiesa (Tiziana Cputo)
  • Guida alla Maremma insolita e misteriosa (Claudia Cinquemani)
  • Il cielo d’Inghilterra (Loriana Lucciarini)
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Recensione/58 – La trilogia di Isadora Wing (E. Jong)

paura_di_volare come salvarsi la vita paracadute e baci

(tempo di lettura: dal 10 al 30 giugno 2015)

Il mio pensiero: Costituita dai volumi Paura di volare (1970)*, Come salvarsi la vita (1977)* e Paracadute e baci (1984)*, questi volumi raccontano la storia di Isadora Wing, alter ego dell’autrice e donna e scrittrice dalle mille sfaccettature. Moglie di uno psicologo, Isadora nei suoi numerosi libri, che le hanno garantito quel successo che (forse) neanche si aspettava, Isadora esplora la sessualità.

La esplorerà anche su di sé. Dopo essersi separata da Bennett, Isadora cerca di colmare il vuoto di amore e di desiderio con numerose persone: uomini, per la maggior parte, ma anche donne. Ed ogni volta le sensazioni e le emozioni sono diverse, e piacevoli. Di tutte le relazioni avute, soltanto da quella con Andrew avrà una figlia, Amanda; ma questa nascita sarà l’inizio della fine del loro rapporto. Dopo poco, infatti i due si lasciano, e la donna intraprenderà una nuova relazione con un uomo, che Amanda non riconoscerà come padre.

L’abbandono di Andrew porterà Isadora a fare i conti con se stessa, e darà inizio ad un’ultima parte del terzo volume molto più introspettiva.

* Le date si riferiscono alla pubblicazione negli Stati Uniti

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Gli acquisti librosi del 19 giugno

Negli ultimi fine settimana mi è capitato di fare scappatelle fuori porta, alla ricerca di un po’ di tranquillità. Con l’occasione, lo scorso fine settimana ho fatto di acquisti. Un po’ di tempo fa, qui in internet, ho appreso la notizia dell’uscita del seguito di Dannati, di Glenn Cooper. Il nuovo libro titolo del nuovo libro è La porta delle tenebre. Il primo libro aveva lasciato molti lettori appassionati del genere, e dell’autore, con l’amaro in bocca, perché in realtà è molto descrittivo. In questo libro, penso dovrebbero succedere diverse cose, tali da appassionare il lettore. Non lo so…  L’anno scorso sono andato alla presentazione di Dannati, e, naturalmente, mi sono fatto fare l’autografo con dedica dall’autore.

La porta delle tenebreIl secondo libro è un saggio di una ricercatrice di cui mi ha parlato mio cugino, durante una di queste gite fuori porta. Così, sono andato alla ricerca dell’autrice per saperne di più, e mi sono imbattuto in questo testo. Dopo averne letto la sinossi (ho scoperto da non molto tempo che si chiama così), ho deciso di acquistarlo, per poi iniziarne la lettura

Cinquemani

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Una nuova veste

Dopo un periodo di inattività il blog Letteraturando torna con una nuova veste.

Non so come sarà questo nuovo blog. Già dal nuovo nome, lo immagino diverso: L’angolino della cultura vuole essere un blog in cui si succederanno notizie di Canto, Musica, Libri… insomma, uno Spazio Culturale a tutto tondo. Voglio pensare che il nuovo nome, la nuova veste grafica gli portino un po’ di fortuna.

Spero che i vecchi follower continueranno ad esserci, o che comunque se ne aggiungeranno di nuovi; non so cosa aspettarmi. Non voglio mettere paletti, perciò lascio che questa nuova barca sia una nuova Arca di Noè, che  – nonostante le intemperie che ci potranno essere – continui lungo la sua strada, con al timone quel saldo nocchiero che spero di essere.

Credo sia tutto.

Buona navigazione!