WWW… Wednesday #39

What are you reading? Cosa stai leggendo?

In cartaceo, in fatto di saggistica, sto ancora leggendo Guida alla conoscenza della Bibbia, di Luciano Manicardi, che avevo interrotto a causa dei corsi di formazione; sempre in cartaceo, ho iniziato già da un po’ la lettura del primo tomo di Il conte di Montecristo, di Alexandre Dumas. Per quanto riguarda gli ebook, invece, per adesso li sto lasciando da parte.

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

Già da un po’ di tempo, in cartaceo, ho finito di leggere Il sussurro del lago di Loriana Lucciarini (recensito qui)

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Di sicuro leggerò il secondo tomo di Il conte di Montecristo, poi chissà!

Tre nuovi arrivi librosi

foto mia

Ecco la foto dei miei ultimi arrivi; ho approfittato di un buono Amazon da 15 € che mi è stato regalato perché ho partecipato (e vinto, come utente più attivo sui social network). Il libro di Miské lo inserii nella mia lista acquisti perché avevo letto una recensione che mi aveva convinto che potesse essere un buon libro; il secondo, invece, in francese, l’ho acquistato in quanto facente parte dell’Ass. cult. JSBach.it, di cui presto vi parlerò.

Di seguito, vi lascio le sinossi dei due libri:

Arab jazz, sinossi: Parigi, XIX arrondissement. In una notte di giugno Laura, hostess sulla trentina, viene uccisa in casa sua. L’inquilino del piano di sotto è Ahmed Taroudant, trentenne anche lui, affetto da depressione cronica. Il suo miniappartamento è pieno di romanzi gialli acquistati da Monsieur Paul, il libraio sotto casa, e le sue orecchie ascoltano tanta buona musica. Sembrerebbe proprio lui – capelli un po’ crespi, labbra carnose, sguardo dolce – l’omicida perfetto. Eppure quando i due tenenti incaricati del caso, la rossa Rachel e il silenzioso Jean, bussano alla sua porta, bastano poche battute per capire che la soluzione non può trovarsi tanto vicino. I due poliziotti, ben distanti dall’immaginario dato dalla divisa, cuori solitari e spiriti critici, sono inchiodati su un caso in cui i potenziali assassini sono troppi. Fino a quando inizia a dipanarsi un filo che parte dalla comunità dei testimoni di Geova e si collega alla diffusione di una nuova droga, il Godzwill. Lo scenario che fa da sfondo all’efferato omicidio si estende dal XIX arrondissement a Crown Heights, da Parigi a New York, simboli dell’integrazione occidentale, dove minoranze etniche e religiose hanno piantato nuove radici. Tra negozi kasher, ristoranti turchi, parrucchieri ebrei e librai armeni, “Arab jazz” sveste l’immagine banalizzata delle coesistenze miste e ritrova la sostanza di quel che si muove al di sotto degli skyline metropolitani.

B-A-C-H histoire d’un nom dans la musique, sinossi: Les quatre lettres du nom de Bach, dans la notation musicale allemande, sont aussi quatre notes, si bémol, la, do, si naturel. Bach lui-même a introduit ces quatre notes dans son Art de la Fugue. Et sur cette étrange mélodie, presque tous les grands noms de la musique ont écrit à leur tour, de Beethoven à Boulez ou Zimmermann, en passant par Schumann ou Liszt. Ce livre raconte l’aventure de B-A-C-H, où se joue, en réduction, toute l’histoire de la création musicale dans la modernité. Etienne Barilier est l’auteur d’une trentaine d’ouvrages, romans et essais. B-A-C-H, publié pour la première fois en 1997, paraît ici dans une édition revue et augmentée.

[Le quattro lettere del nome di Bach, nella notazione musicale tedesca, sono anche quattro note: si bemolle, la, do, si naturale. Bach stesso ha introdotto queste quattro note nella sua Arte della Fuga. E su questa strana melodia, quasi tutti i grandi nomi della musica hanno scritto a loro volta, da Beethoven a Boulez o Zimermann, passando per Schumann o Liszt. Questo libro racconta le avventure di B-A-C-H, in cui si gioca, in maniera ridotta, tutta la storia dela creazione musicale nell’era moderna. Etienne Barilier è autore di una trentiman di opere, romanzi e saggi. B-A-C-H , pubblicato per la prima volta nel 1997, appare qui in nun’edizione rivista ed ampliata. Traduzione mia.]

foto mia

E poi c’è lui, il mio mito fin da quando ero piccolo: Tex Willer, il Ranger del West! 🙂 Questo che trovate qui soprao è un volume che ho chiesto a dei miei amici di prendermi, e che mi hanno fatto avere solo ieri, perché non siamo riusciti ad incontrarci prima. Forse non era proprio quello che cercavo, ma è pur sempre un’avventura del più famoso Ranger dei fumetti, per cui… ora non vedo l’ora di leggerlo! Anche di questo vi lascio la sinossi:

Tex, Sangue Navajo, sinossi: In seguito alla futile uccisione di cinque nativi – colpevoli Sam Hope e Bart Barlow, due gradassi bianchi protetti dal governatore Blister e dal colonnello Elbert – Aquila della Notte, per ottenere giustizia, scatena una rivolta indiana, intraprendendo una serie di azioni di guerriglia che sfiancano l’esercito fino a ridicolizzarlo. Intanto, grazie al clamore scatenato dagli articoli pubblicati sul “Washington Post” dal giornalista Martin Floyd, dalla capitale giunge l’ordine di sospendere le azioni militari contro i Navajos. La poltrona del governatore Blister comincerà a traballare, fino a una resa dei conti sotto il sole rovente del deserto. Nella veste cartonata dal dorso rosso, torna un capolavoro della saga di Tex, scritto dal creatore del personaggio Gianluigi Bonelli, e disegnato da Aurelio Galleppini, in arte Galep. Tra agguati, rivolte, sparatorie e intrighi, le atmosfere della Vecchia Frontiera tornano a vivere.

Li conoscete? Li avete già letti? Fatemi sapere! 🙂

WWW… Wednesday #38

What are you reading? Cosa stai leggendo?

In cartaceo, in fatto di saggistica, sto ancora leggendo Guida alla conoscenza della Bibbia, di Luciano Manicardi, che avevo interrotto a causa dei corsi di formazione. per quanto riguarda gli ebook, per adesso li sto lasciando da parte, preferendo dedicarmi ai cartacei. Sempre in cartacei, ho iniziato la lettura del primo tomo di Il conte di Montecristo, di Alexandre Dumas

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

In cartaceo, ho finito di leggere Il sussurro del lago di Loriana Lucciarini (recensito qui)

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Di sicuro leggerò il secondo tomo di Il conte di Montecristo, poi chissà! 😉

Recensione/228 – Il sussurro del lago (L. Lucciarini)

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Autore: Loriana Lucciarini

Titolo: Il sussurro del lago

ISBN: 9798703742402

Editore: romanzo indipendente

Prima ed: 2021

Prezzo cartaceo: € 15,00

Dati: pag. 158, 2021, brossura

Sinossi: Il corpo di Chiara Roberti, figlia di un noto imprenditore della zona, viene ritrovato impigliato fra il canneto e la riva del lago di Vico, a Viterbo. La ragazza, fuggita da casa giorni prima, era sotto cura psichiatrica e gli inquirenti archiviano il caso come suicidio.

Eppure questa storia è destinata a non chiudersi perché, due anni dopo, quando la criminologa Anna Lorenzi torna in Italia, nella posta in giacenza trova una cartolina proprio di Chiara. Il messaggio è criptico e apre scenari diversi e inquietanti. Così Anna, spinta dalla necessità di far luce sulla sorte della sua allieva, indagherà per riaprire il caso, aiutata dalla giornalista Vanessa Sardo, che fin dall’inizio ne ha seguito le vicende. Riusciranno le due donne – testarde, intuitive e determinate – a decifrare il mistero legato alle ombre e ai segreti che Chiara Roberti si è portata con sé, nel fondo delle chete acque del lago?

Il mio pensiero: Loriana Lucciarini non smette mai di stupire! La seguo dal 2015, data di uscita del suo Il cielo d’Inghilterra (la recensione la trovate qui), e da allora ho riposto in lei molta fiducia! Ed in effetti se la merita davvero, credetemi! In tutti questi anni, tra libri precedenti (pochi), e libri sempre acquistati al momento dell’uscita, ho visto l’autrice barcamenarsi tra poesie, romance, thriller, gialli, fantasy e quant’altro, e non ha mai sbagliato un colpo!

Questo thriller si svolge nella Tuscia viterbese, nella seconda metà di Dicembre 2018, e racconta la storia di Anna Lorenzi, una criminologa, che – di ritorno da due anni trascorsi a Londra – torna a Bologna. Al suo ritorno in città, la portiera dello stabile consegnerà alla dottoressa Lorenzi della posta in giacenza, tra cui una cartolina della ragazza, scritta con un linguaggio molto complesso. E’ in quell’occasione che Anna viene a conoscenza della morte di Chiara Roberti, giovane donna, cui lei aveva fatto da relatrice per la Tesi, deceduta durante il suo soggiorno londinese. Secondo l’anatomopatologo e per gli inquirenti si tratta di omicidio, per cui si provvede ad arrestare quello che si ritiene essere il colpevole.

Ma Anna non si dà pace; vuole vederci chiaro, troppe cose non tornano; ragion per cui intraprende delle indagini tutte sue, avvalendsi della collaborazione di una giornalista, Vanessa Sardo. Anna trascorrerà molta parte del suo tempo a studiare il testo della cartolina, al punto da perdere molte ore di sonno; farà, inoltre, la spola tra la sua città e Viterbo, allo scopo di far riaprire il caso.

Mi fermo qui, per non fare spoiler involontario. Vi dico, però, che avevo ipotizzato due colpevoli (nel senso che sarebbero stti o l’uno, o l’altro), e alla fine – tra i due – l’ha spuntata l’altro. 😉 Ma qual è la verità?

Questo romanzo dell’autrice dà una forte scarica adrenalinica ai lettori, i quali si trovano coinvolti, insieme all’autrice, ad Anna Lorenzi ed a Vanessa Sardo ad andare in giro per la città di Viterbo, e ad ascoltare le varie testimonianze, o comunque le conversazioni con gli inquirenti. Ma più che altro, entrano a far pare della mente della Lorenzi, e ne seguono da vicino i vari ragionamenti, che poi la porteranno a trarre le dovute deduzioni per dar modo alla Polizia di riportare tutto al suo posto.

In conclusione, se avete trovato interessante questa recensione, vi consiglio di leggere il libro, non ne rimmarrete delusi!

Il mio giudizio:

Recensione/227 – Due cuori a Parigi (C. Vermalle)

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Autore: Catherine Vermalle

Titolo: Due cuori a Parigi

ISBN: 978-88-07-89042-0

Editore: Feltrinelli

Prima ed: 2016

Prezzo cartaceo: € 8,55

Dati: pag. 208, 1968, rilegato

Sinossi: “Avremo sempre Parigi,” dice Humphrey Bogart a Ingrid Bergman in Casablanca. È il fascino della capitale francese, con il suo eterno romanticismo. Ma essere all’altezza del mito non è facile. È ciò che imparano, loro malgrado, Guillaume – guida turistica professionista e aspirante scrittore – e gli altri impiegati dell’agenzia di viaggi i love paris, sull’orlo del fallimento. Il motivo? La sindrome di Parigi, una sorta di depressione che colpisce i turisti stranieri quando si accorgono che la città che avevano tanto idealizzato non corrisponde alle loro aspettative. Parigi può essere un posto che fa paura e a volte i parigini sono davvero scostanti, nessuno lo sa meglio di Guillaume, che nella Ville Lumière ha visto i propri sogni spegnersi uno dopo l’altro. A salvarlo, solo un gruppo ristretto di amici, tra cui la ribelle ed eccentrica Edie. Quando la ragazza annuncia di volersi trasferire a New York, a Guillaume crolla il mondo addosso. Edie decide di tentare un’estrema mossa per salvare i love paris prima della partenza: convincere una celebre blogger giapponese che Parigi ha davvero un cuore magico e pulsante, mettendo in scena per lei una vera e propria Vie en rose. E per romanzare la realtà, quale complice migliore di Guillaume? Mentre l’impavido manipolo di amici trasforma la città in un teatro a cielo aperto, Guillaume scoprirà che, così come un vecchio amico può ancora sorprenderci, anche Parigi ha sempre qualche asso nella manica.

Il mio pensiero: Ho letto questo libro come “stacco” dai primi tre romanzi di letteratura russa; da un po’ questo romanzo campeggiava tra gli scaffali della libreria, e devo dire che mi è piaciuto molto. E’ una storia molto leggera, in cui si narra di Guillaume, una guida turistica che deve far fare un giro turistico ad un gruppo di giapponesi; sarà proprio durante questa visita che tutto quello in cui credeva verrà meno; a fargli da guida in questo momento ci sarà Edie

Avanzo nel grande giardino, protetto dal resto del mondo. Sono elettrizzato dalla mia audacia. Parigi è tutta per me. Non cammino più, passeggio. È svanito tutto, la storia dedlla città, i nomi delle strade, le tracce di Edie, passeggio e basta. E a un tratto capisco che ho trovato il cuore di Parigi.

Nel passaggio sopra citato è evidente che Guillaume sia un personaggio che vive dei contrasti interiori: con se stesso, ma anche con Edie, e… con Parigi. L’autrice ha saputo ben caratterizzare quest’uomo con i suoi tubamenti, ma allo stesso tempo ha voluto anche creare un affresco di Parigi che non sembra essere collocato ai giorni nostri, ma un po’ più di tempo addietro (a me verrebbe di situare il tutto durante la fine degli Anni Sessanta), lo si capisce da alcuni dettagli presenti nella narrazione; ad ogni modo, è comunque gradevole assistere da spettatore a questa vicenda.

Il mio giudizio:

WWW… Wednesday #37

What are you reading? Cosa stai leggendo?

In cartaceo, sto ancora leggendo Guida alla conoscenza della Bibbia, di Luciano Manicardi, che avevo interrotto a causa dei corsi di formazione. per quanto riguarda gli ebook, per adesso li sto lasciando da parte, preferendo dedicarmi ai cartacei. In più, per distrarmi un po’ dalla letteratura russa, ho iniziato la lettura di Due cuori a Parigi, di Caroline Vermalle

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

In cartaceo, ho finito di leggere La sonata a Kreutzer di Lev Nikolaevic Tolstoj

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Leggerò l’ultimo libro della mia amica Loriana, arrivato qualche giorno fa: «Il sussurro del lago»