Recensione/43 – Matilde (Rita Coruzzi)

Matilde

Autore: Rita Coruzzi

Titolo: Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa

Editore: Piemme

Dati: 2015, 461 pag.

Un romanzo su una Donna scritto da una Donna.

In questo suo primo romanzo, Rita esamina la figura di Matilde di Canossa, e lo fa con uno stile molto semplice, ma ben documentato e ricco di particolari. La vicenda di Matilde si snoda tra il 1046 (anno della sua nascita) al 1115 (data della sua morte).

Il romanzo inizia con una visione, quella che sua madre Beatrice ha di una donna con l’armatura che sconfigge il nemico. Questo fatto mi ha portato a fare un parallelo con la visione avuta da Giovanna D’Aza, la madre di San Domenico di Guzman, la quale sognò un cagnolino con una stella sulla fronte, ed una fiaccola in bocca. Questo per dire che entrambi, nel loro tempo (entrambi si muovono all’interno di quel Medioevo tetro e buio) hanno un incarico importante da portare avanti: infatti, se San Domenico dovrà infiammare il mondo con la sua predicazione, Matilde di Canossa – seppur desiderosa di realizzare un desiderio che le brucerà sempre nel petto – ricoprirà il ruolo di paladina della Chiesa (cit. dal libro), schierandosi a fianco del Papa, respingendo gli usurpatori del trono papale, e coloro che volevano espropriarla dei suoi possedimenti.

Ma la vita di Matilde, la coraggiosa Contessa dai lunghi capelli ricci e rossi, sarà costellata da eventi infausti, a cominciare dalla morte del padre, per poi proseguire con quelle di altre persone che per lei provavano un affetto ineguagliabile e smisurato, e che in lei avevano riposto tutta la loro fiducia, anche in quei momenti in cui lei era afflitta ed avrebbe voluto mollare l’impresa che stava portando avanti, per dare per intraprendere la strada che le dettava il cuore.

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Recensione/42 – Il rifugio (W. P. Young)

il rifugio

Autore: William Paul Young

Titolo: Il rifugio

Editore: BUR

Prezzo: € 9,00

Dati: 2009, pag.335

Ho acquistato Il rifugio un pomeriggio di fine aprile, di ritorno dal centro di Roma. Un’amica mi aveva parlato di questo libro in toni entusiastici un mese prima: lo aveva visto leggere ad un ragazzo sul treno e, guardando meglio di cosa si trattava, mi disse che questo sarebbe stato il nostro libro, quello che avrebbe suggellato la nostra amicizia. Lo lesse per prima, e mi disse che quando lo avessi letto, lei sarebbe sparita, per non condizionarmi con spoiler e altro. Mi disse anche che quando lo avessi letto, avrei capito come si sentiva lei.

Beh, ho iniziato a leggere questo libro a fine maggio, quando ormai la nostra amicizia si è conclusa. È “sparita” prima del tempo…. Questo libro è un po’ particolare: Mack, il protagonista, si trova a vivere un’esperienza che per noi potrebbe risultare surreale, mentre si tratta di un cammino di iniziazione (se vogliamo) alla conoscenza di Dio, ma soprattutto, alla conoscenza di se stesso, dei suoi desideri più segreti, ma soprattutto della guarigione spirituale dei suoi malesseri.

Man mano che scorrevano le pagine, sono arrivato al cap. 11, e ho iniziato a versare le prime lacrime. La stessa scena si è ripetuta ieri, quando alle ultime battute inizio a vedere annebbiato, e a non distinguere le lettere tra loro; sembrano quasi un’unica accozzaglia nera, e per di più sbiadita, su uno sfondo bianco. Non so dire, in realtà, se sia stato per la vicenda raccontata, o se perché avevo capito la frase che mi era stata detta da quella ragazza, o se – ancora – leggere questo libro mi ha fatto ricordare la nostra amicizia. Resta però il fatto che ho pianto….

Recensione/41 – La chiave bianca (E. Stori)

La chiave bianca
Autore: Erica Stori
Titolo: La chiave bianca
Editore: Youcanprint
Dati: 2011, pag. 145

La chiave bianca è un testo che definirei di iniziazione. Non per l’autrice, quanto per Eva, la protagonista, e – di riflesso – per il lettore. L’oggetto cui fa riferimento il titolo rappresenta un passepartout verso la Conoscenza globale. Per raggiungerla Eva, Brando e don Juan si troveranno ad avere a che fare con oggetti dal significato sconosciuto, che li porterà anche ad essere inseguiti dai malviventi.
In questo romanzo breve, l’autrice ha saputo coniugare tra loro (con grande maestria, bisogna riconoscerlo) numerose componenti: l’amore per l’avventura, il soprannaturale, la paura. Ed il lettore si troverà inevitabilmente coinvolto nelle avventure dei tre personaggi.

Recensione/40 “Autobiografia” (S. De Beauvoir)

Dopo avervi presentato in breve i quattro romanzi dell’autobiografia di Simone de Beauvoir, eccomi a farvi la recensione.

Il 24 Maggio ho finito di leggere l’ultimo volume dell’autobiografia di Simone de Beauvoir. Bella, non c’è che dire.
È interessante vedere la vita intensa che ha avuto questa donna, per i viaggi intrapresi, le manifestazioni che ha fatto, tutte in difesa dei diritti dei più deboli, e per i diritti della donna, per la cultura di donna che ha accumulato attraverso numerose epoche storiche che si sono succedute nel XX Secolo.
Al di là della vita intensa di questa grande donna, però, la cosa forse più interessante è il fatto che queste pagine forniscono uno spaccato reale di una civiltà che cambia; dalla sua voce si apprende la vicenda della marcia cinese, della guerra in Vietnam, del Sessantotto… tutte cose, insomma che spesso non vengono affrontate a scuola, con i programmi ministeriali.
Ho letto questa tetralogia per la seconda volta, la prima è stata quindici anni fa, quando andava “di moda” leggere il primo di questi volumi, “Memorie di una ragazza perbene”; e come allora, ne sono restato affascinato. Anche se, forse, se dovessi trovargli un difetto, sarebbe quello di narrare talvolta delle conversazioni con il dialogo indiretto.