Altri testi di spiritualità domenicana

Giovedì scorso ho chiesto ad un amico frate domenicano se mi consigliava dei testi più che altro incentrati sulla figura di San Tommaso d’Aquino, di cui l’anno scorso ho letto una breve biografia scritta da Gilbert Keith Chesterton. Ebbene, oggi l’ho risentito, ed ecco i testi che mi ha consigliato (sono tutti testi universitari, mi ha detto). Iniziamo da quelli che mi ha detto essere i più abbordabili:

pasquale-porro-san-tommaso-daquino-un-profilo-storico-filosofico

Pasquale Porro: San Tommaso d’Aquino. Un profilo storico-filosofico

Sinossi: Non c’è dubbio che Tommaso d’Aquino rappresenti uno dei pensatori più importanti e influenti dell’intera storia del pensiero occidentale, e non solo della tradizione cattolica. Tuttavia la grande fioritura di studi nel Novecento ha in generale privilegiato solo alcuni aspetti del suo pensiero, costruendo un’immagine piuttosto statica e dogmatica del maestro domenicano. Questo profilo cerca invece di restituire a Tommaso la sua dimensione storica, proponendo sia una ricostruzione complessiva, in ordine cronologico, della struttura e delle circostanze di composizione delle sue opere che la presentazione e discussione dei temi filosofici più significativi presenti in ciascuna di esse, anche in rapporto alle fonti con cui lo stesso Tommaso non ha mai smesso di dialogare nel corso della sua carriera – da Aristotele alla tradizione neoplatonica, da Agostino e Boezio ad Avicenna e Averroè.

jean-pierre-torrel-initiation-a-saint-thomas-daquinJean- Pierre Torrel: Initiation à Saint Thomas d’Aquin

Sinossi: La vie et l’oeuvre : chez celui que l’histoire considère comme un penseur et un saint, elles ne font qu’un, tant la personne de frère Thomas ne peut se concevoir sans la Somme de théologie. Telle est, du coup, la double ambition de ce maître-livre du dominicain Jean-Pierre Torrell, connaisseur internationalement réputé de l’aquinate : offrir aux néophytes un guide d’initiation centré sur un attachant portrait humain ; aux spécialistes, un manuel de recherche fondé sur une rigoureuse mise à jour savante. Cette édition est authentiquement nouvelle en ce qu’elle est profondément remaniée, considérablement augmentée, parfaitement actualisée. L’ordre d’exposition, le style de rédaction, le contenu des feuillets, la clarté de la chronologie et la richesse de la bibliographie, mais aussi l’angle des vues s’en trouvent changés, modifiés, nuancés, accentués. La synthèse de grande maturité d’un éminent spécialiste, ouverte à tous.

etienne-gilson-il-tomismoEtienne Gilson: Il Tomismo

Sinossi: Quella che qui è pubblicata è la sesta e ultima edizione de “Le Thomisme” di Etienne Gilson, del 1965. Tra le numerose monografie del filosofo e storico della filosofia francese, questa è senza dubbio quella che si può considerare il libro di una vita. Nell’esporre la filosofia di san Tommaso, Gilson segue l’ordine della Somma di teologia, quindi teologico: Dio in sé, Dio nella sua opera e in particolare nell’uomo, sua immagine, che con i suoi atti virtuosi realizza la sua identità ritrovando il suo senso in Dio. Questo schema si è andato arricchendo nelle successive edizioni senza alterare sostanzialmente l’interpretazione generale del pensiero tomista. I luoghi della sesta edizione, qui presentata, sono il capitolo quarto della prima parte (La riforma tomista) e il capitolo settimo della parte terza (Lo spirito del tomismo). Egli dice di non voler far apprendere il tomismo, ma di volerlo comprendere: “per comprendere, bisogna talvolta sopportare di essere condotti alla luce attraverso l’oscurità. Accostare così san Tommaso d’Aquino significa rinunciare al piacere di godere della dottrina già pronta per confrontarla con l’opacità del reale che essa illumina. Forse si procederà meno velocemente, ma ci sono molte probabilità per andare più lontano, e dopo tutto, perché la ricerca della verità possa raggiungere quaggiù il suo termine, bisognerebbe che la nostra stessa vita fosse qualcosa di diverso da un debutto”.

Passiamo ai successivi:

reginaldo-pizzorni-il-diritto-naturale-dalle-origini-a-san-tommaso-daquinoReginaldo Pizzorni: Il diritto naturale dalle origini a San Tommaso d’Aquino

Sinossi: [né Amazon, né IBS la riportano; per correttezza, inserisco la nuova copertino di questo testo]

pizzorni-nuova-copertina

reginald-garrigou-lagrange-la-sintesi-tomistica Reginald Garrigou-Lagrange: La sintesi tomistica

Sinossi: Questo libro è la riproposizione di un capolavoro del Novecento, ora in traduzione integrale, completamente rinnovato e impreziosito da due nuove appendici. La sintesi tomistica è una delle opere più mature e riassuntive della ricerca di p. Réginald Garrigou-Lagrange, una visione del mondo filosofico e teologico, attraverso l’interpretazione dell’insegnamento di san Tommaso d’Aquino e dei suoi successori. La realtà tutta è vista alla luce delle dottrine centrali della Trinità, della Creazione e dell’Incarnazione del Figlio in Gesù Cristo, in cui l’umanità è accolta nell’intimità della vita interiore del Dio Uno e Trino. I trattati teologici principali si presentano come una lente attraverso la quale osservare la salvezza, i Sacramenti, la Madre del Redentore e la vita spirituale in cui viene ripristinata l’immagine divina nell’anima umana. Il volume si fregia in apertura di un accurato e competente saggio introduttivo a firma del filosofo mons. Antonio Livi.

gilles-emery-la-theologie-trinitaire-de-saint-thomas-daquin Gilles Emery: La théologie trinitaire de saint Thomas d’Aquin

Sinossi: Pour saint Thomas d’Aquin, la connaissance de la Trinité est la source et l’accomplissement de toute la vie chrétienne. Contempler la Trinité, dans la foi, c’est recevoir un avant-goût de la vision bienheureuse de Dieu, objet de l’espérance. Pour en rendre compte, le théologien met en œuvre toutes les ressources dont l’intelligence croyante peut s’aider : exégèse biblique, tradition patristique, réflexion philosophique, théologie spéculative. A la façon d’une initiation, ce livre offre une introduction à la théologie trinitaire de Thomas d’Aquin et une explication des principales questions du traité trinitaire de la Somme de théologie. Il s’adresse aux étudiants et à tous ceux qui, avant d’entrer dans la lecture des articles qui composent ce traité, où à l’occasion de l’étude de certaines questions, souhaitent bénéficier d’une présentation générale qui indique les enjeux des principaux problèmes examinés, la raison de l’attention qu’on leur prête, les débats historiques qui leur sont liés ainsi que les voies explorées et proposées. Cette initiation à la théologie trinitaire de Thomas d’Aquin explique d’abord la méthode de sa réflexion, sa structure et l’intention qui l’anime. Elle expose ensuite les notions fondamentales qui permettent de tenir un authentique monothéisme trinitaire : les processions, les relations et la personne. Ces questions préparent l’étude du l’ère, du Fils et du Saint-Esprit saisis dans la propriété spéciale qui les distingue et dans leur mutuelle intériorité. Les trois personnes divines sont alors manifestées dans leur communion éternelle et dans leur agir en notre faveur. L’exposé fait découvrir la nature contemplative de la réflexion de Thomas d’Aquin, son personnalisme, la place centrale qu’il reconnaît aux relations personnelles et les rapports étroits qu’il observe entre l’être éternel de la Trinité et son agir dans le monde. La dernière partie présente l’enseignement sur l’agir créateur et sauveur de la Trinité, puisque tel est le motif de la révélation de la Trinité suivant Thomas d’Aquin : nous donner une juste notion de la création et du salut que le Père accomplit par son Fils dans l’Esprit Saint.

andrea-robiglio-la-sopravvivenza-e-la-gloriaAndrea Robiglio: La sopravvivenza e la gloria

Sinossi: Nell’Europa tra Due e Trecento, tra fermenti religiosi mal tollerati dall’autorità e movimenti suscitatori di inquietudini, i rapporti di forza tra le diverse istituzioni politiche ed ecclesiali della Cristianità mutano rapidamente, costringendo ciascun attore sociale a un ripensamento e a una ridefinizione del proprio ruolo. Culture e saperi sono in ebollizione, le università popolano il continente, nuovi istituti giuridici fanno la loro comparsa. Il clima spirituale d’attesa di un’età nuova non si spegne e, a momenti, produce sussulti che si ripercuotono robustamente per tutti gli anelli della società. La «classe» mercantile e urbana raggiunge uno sviluppo e una presenza sconosciuti prima d’allora, mentre compagnie commerciali e banchieri sono sorprendentemente salutati come le nuove «colonne della cristianità». Un punto fermo della concezione medievale, l’impero, vacilla; la pratica politica mira altrove e ne fa volentieri a meno, mentre esso sopravvive nell’idea, fino a trasformarsi, paradossalmente, in utopia di rigenerazione civile. In tale turbinoso contesto, la fortuna postuma di Tommaso d’Aquino, la ricezione dei suoi scritti e il successo della tradizione teologica eponima offrono l’occasione di un percorso privilegiato ricco di incontri, lungo un arco di oltre mezzo secolo. Lungi dall’essere un episodio interno alla storia dei frati Predicatori – com’è stata considerata in passato –, la nascita del movimento «tomista» si rivela essere un’inedita specola da cui rimisurare un’età intera: i suoi miti, le sue paure, i suoi valori.

louis-de-wohl-la-liberazione-del-giganteLouis de Wohl : La liberazione del gigante (contrariamente agli altri, che sono saggi, questo è un romanzo)

Sinossi: Tredicesimo secolo. Mentre si prepara la sesta crociata, due uomini attraversano la storia e l’Europa: Piers, coraggioso cavaliere idealista al seguito dell’imperatore Federico II, e il giovane Tomaso che, abbandonando la ricca e influente famiglia, fa voto di povertà ed entra nell’ordine domenicano per intraprendere uno dei più straordinari cammini di fede della cristianità. In una narrazione vivace e appassionante, de Wohl illumina i lati più intensi della figura di san Tommaso d’Aquino e pone la vita del grande frate domenicano al centro di un affresco storico che, intrecciando le vicende dei personaggi con i principali eventi dell’epoca, ripercorre gli anni dei violenti attriti tra impero e papato ed entra nel fuoco del problema da cui è nata la civiltà europea: il rapporto tra fede e ragione.

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Due professioni

Ieri sono stato in Basilica, per l’ultimo incontro con gli altri confratelli/consorelle prima delle feste di Natale; per prima cosa abbiamo celebrato la Messa, all’interno della quale ci sono state due professioni: la professione temporanea di Antonio, e la professione perpetua di Bruna. Per seguire lo svolgersi, erano stati stampati dei mini libretti (in pratica, si tratta di un foglio A4 in orizzontale, stampato fronte/retro).

Beh, assistere a queste due professioni mi ha fatto tornare indietro di un anno, con la professone temporanea, a quando, nel dicembre 2015, ho compiuto anche io questo passo: ricordo che nei miei occhi c’era la gioia di aver compiuto un secondo piccolo passo (il primo è stato nel dicembre 2014, con l’accoglienza/vestizione); la professione perpetua, invece, mi ha fatto fare un balzo in avanti di due anni, quando a dicembre 2018, sarà il turno mio e di altre due persone a confermare la promessa fatta in precedenza. E’ vero che mancano ancora due lunghi anni prima di arrivare a quel momento, eppure non vi nascondo che mi è capitato di chiedermi se in quella situazione potrei essere in ansia, oppure no; e che non vedo l’ora di vivere quel momento importabnte. E beh, mi sono risposto che, se ho vissuto bene l’evento dell’anno scorso, a maggior ragione vivrò bene quel momento. Del resto, che motivo ci sarebbe di essere ansiati? Si tratta di un momento bello per chi lo vive!

Dopo questo momento, siamo andati nella sala dove di solito ci riuniamo, ed in quell’occasione, il nostro Assistente spirituale ha parlato dell’Inquisizione; a dire il vero, sabato c’è stato un incontro in Basilica proprio su questo tema, ma io non ci sono potuto andare; ad ogni modo, ho potuto comunque riaxscoltarlo nella giornata di ieri, e sono stato contento, perché mi era dispiaciuto perderlo il giorno prima.

Terminata la riunione, come ogni anno, c’è stato il tradizionale pranzo con i frati nel loro refettorio. Trovo che sia una bella usanza questa di condividere questo momento tutti insieme. Di seguito, trovate il menu offerto ieri

primo:

tortellini in brodo

secondo e contorno:

un pezzo di lesso

una poletta di patate

funghi

cicoria

dolce:

un pezzo di millefoglie con frutta (una fetta di ananas, ed una di arancio)

E dopo avervi fatto venire l’acquolina, vi saluto dandovi appuntamento al prossimo post! 😉