WWW… Wednesday #24

What are you reading? Cosa stai leggendo?

In ebook, sto leggendo L’amore forse esiste 2 di Sara Tricoli; in cartaceo, sto continuando la lettura di Guida alla conoscenza della Bibbia, di Luciano Manicardi, anche se in questo periodo la sto leggendo in modo discontinuo per impegni lavorativi; ed inoltre, il 1° Dicembre ho iniziato a fare uno dei cammini prposti da Chiara Bertoglio nel suo libro “L’amore sa attendere”.

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

A fine novembre ho finito di leggere Il mio lieto fine, di Eilan Moon, recensito qui.

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Sicuramente, per quanto riguarda il cartaceo, invece, una volta finito il testo di Manicardi, la scelta ricadrà sul saggio I Domenicani e la letteratura, a cura di Paola Baioni; per quanto riguarda l’ebook, invece, non ne ho proprio idea.

Le letture di Novembre

Patrick SüskindIl contrabbasso
Sara TricoliSemplicemente Dislessia
Luciano ManicardiGuida alla conoscenza della Bibbia
Eilan MoonIl mio lieto fine

Questi sono i libri letti nel mese appena trascorso; la lettura del saggio di Manicardi è ancora in corso. 🙂

Le letture di Ottobre

Ottobre è stato un mese un po’ povero di letture; mi sono dedicato principalmente ad una tetralogia; poi avevo iniziato un saggio, ma forse non era ancora arrivato il momento di leggerlo, per cui non l’ho incluso tra le letture.

Veronica ScalmazziLa serie “I sospiri del cuore”

Verso il Natale…

E anche quest’anno siamo arrivati al periodo che – a mio avviso – è uno dei più belli: il Natale! Purtroppo quest’anno lo dovremo trascorrere in solitudine, senza poterci incontrare con gli amici ed i parenti, per chi li ha distribuiti in altre zone della Penisola, ed i consueti cenoni di Natale e di Capodanno dovranno prevedere al massimo sei persone… Non possiamo farci niente, e ci dobbiamo contentare così, sperando in un prossimo futuro più gestibile, anche solo per quanto riguarda le manifestazioni d’affetto. È chiaro che, quando eravamo piccoli questo periodo serviva a farci bramare i regali che avremmo scartato il giorno successivo; da diversi anni per me questo momento ha tutto un altro sapore; un sapore che definirei nuovo, oppure alto, per il significato che riveste. Non ne faccio mistero che questa concezione che ho maturato col tempo derivi da esperienze passate, ma anche da incontri fatti, che hanno fatto in modo che i miei piccoli orizzonti si aprissero a vedere quella vasta distesa che fino a quel momento non avevo saputo vedere.

Avvento per me significa il colore viola della veste del parroco che celebra la messa; Avvento per me significa osservare (quest’anno da lontano) la gente che si rintana nei negozi, alla ricerca dei regali da fare;

Avvento per me significa non il consumismo, ma lo stare allerta, vegliare, in attesa del nuovo che deve venire;

Avvento per me significa contemplare;

Avvento per me significa leggere, per l’ennesimo anno consecutivo, un libro bello, delicato, che attraverso le esperienze della scrittrice, porta il lettore a scoprire quegli aspetti di questo periodo, che generalmente non si riescno mai a cogliere: dei profumi, oppure dei sapori, o altro ancora… sensazioni che durante il tran tran giornaliero non riusciamo mai a cogliere. Il libro in questione ha la copertina flessibile, per cui, dopo molti anni di lettura intensa e meditata, grazie anche all’ausilio dei brani suggeriti dal’Autrice, si sta rovinando, ma è proprio questo quello che lo rende più prezioso, forse, rispetto a tutti gli altri: è un testo dove, col tempo, si impara qualcosa di nuovo: vuoi tramite gli aneddoti raccontati tra quelle pagine, oppure, grazie anche al nostro modo di pensare, a leggere tra le righe sempre più in profondità, e scoprire il Divino in quelle pagine. E allora, tra poche ore mi abbandonerò a questa tenerezza, lasciando da parte, almeno per questo periodo, le ansie che nascono da questa situazione un po’ surreale, facendomi anche aiutare dai brani che l’Autrice ha scelto per accompagnare questo momento di preparazione per la grande festa, la nascita di Gesù!

Recensione/215 – Il mio lieto fine (E. Moon)

Autore: Eilan Mooni
Titolo: Il mio lieto fine
Editore:
Prezzo Ebook:
Prezzo cartaceo:
ISBN:
Dati: copertina flessibile, pag. 154, 2015

Sinossi: “Il mio lieto fine” non è solo una storia d’amore, è un romanzo di formazione e crescita personale. “Vi assicuro che leggere Il mio lieto fine non è facile. Non è un libricino leggero, non è una favola dove tutti vivono felici e contenti e le scelte sembrano facili come fare “m’ama, non m’ama” con una margherita. La storia di Serena è un cammino di introspezione, di lotta fra mente e cuore, di decisioni difficili, di lacrime e battiti accelerati.” Lettrice Segreta del blog “Le parole segrete dei libri”. Serena è un agente letterario di Milano. Si sente realizzata e ama il proprio lavoro. Quando sulla sua strada si incroceranno i destini di Christian e Nicola, la vita di Serena cambierà. Lei, che non aveva mai cercato di piacere a nessuno e che era sempre stata se stessa, si ritroverà a indossare una maschera per piacere al proprio principe azzurro. Ma Serena ha davvero bisogno del principe azzurro o piuttosto dell’indomabile pirata? La vera storia di una ragazza che non credeva di poter essere una principessa. Dalla recensione di Foschia Settantacinque del blog “Sognando tra le righe”: “Quando mi imbatto in un romanzo ben scritto, che scorre fluido e piacevole, non posso che consigliarne vivamente la lettura, come nel caso del nuovo romanzo di Eilan Moon, admin del blog Storie di notti senza luna (che molte conosceranno per i suoi precedenti romanzi R.I.P. e Teufel ), che mi ha piacevolmente colpita, sia per l’impeccabile stile che per la forma senza sbavature. Una storia d’amore dove le parole d’ordine sono assolutamente semplicità e realismo. L’autrice tiene viva l’attenzione, senza ricorrere a effetti speciali pretenziosi, solo una donna alla ricerca dell’uomo giusto… una moderna cenerentola, alla ricerca della scarpetta perfetta…” Lorenza Marabelli del blog “I libri di Lo”, scrive: “Non fermatevi alle apparenze, la storia di Serena è da leggere con il cuore… cuore la cui voce non sempre è facile da ascoltare e che l’autrice ha fatto battere a mille giri al minuto con tutte le sensazioni che è riuscita a trasmettermi…”

Il mio parere: Ho iniziato la lettura di questo libro qualche sera fa, e da quanto leggevo, mi sembrava strano, come se dovesse esserci un mistero sotto, che poi sarebbe stato svelato alla fine; ed infatti forse è stato proprio questo fattore che me l’ha fatto leggere quasi con avidità, per poi scoprire, arrivato ad un certo punto, che di misteri da svelare non ce n’era neanche l’ombra. Tutt’ad un tratto, infatti, la narrazione è stata quella di un romanzo rosa, ma neanche troppo classico come lo sono tutti gli altri, infatti aveva quel non so che che lo ha fatto sembrare diverso, ma forse proprio per questo, più intrigante.

Il mio parere: Ho iniziato la lettura di questo libro qualche sera fa, e da quanto leggevo, mi sembrava strano, come se dovesse esserci un mistero sotto, che poi sarebbe stato svelato alla fine; ed infatti forse è stato proprio questo fattore che me l’ha fatto leggere quasi con avidità, per poi scoprire, arrivato ad un certo punto, che di misteri da svelare non ce n’era neanche l’ombra. Tutt’ad un tratto, infatti, la narrazione è stata quella di un romanzo rosa, ma neanche troppo classico come lo sono tutti gli altri, infatti aveva quel non so che che lo ha fatto sembrare diverso, ma forse proprio per questo, più intrigante.

Quella di Serena e Nicola è una storia bella, con i suoi tira e molla, in cui è impossibile non fare caso anche a dei pizzichi di rivalità, ma che alla fine non danno fastidio a nessuno, in quanto non creano situazioni incresciose, ma immagino siano stati inseriti al solo scopo di creare un po’ di tensione, che a mio avviso è stata ben gradita!

È stato interessante leggere le avventure di Serena e di Nicola: alla fine mi sono affezionato a questi due ragazzi ed ai loro tira e molla, che si sono avvicendati un po’ per tutto il libro, ma sempre con risvolti talvolta comici, talvolta un po’ più disastrosi.

Il mio giudizio:

WWW… Wednesday #23

What are you reading? Cosa stai leggendo?

Sto continuando, in cartaceo, la lettura di Guida alla conoscenza della Bibbia, di Luciano Manicardi

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

Questa notte, alle 2:00 ho finito di leggere Semplicemente Dislessia, di Sara Tricoli

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Penso che, in ebook, leggerò Il mio lieto fine, di Eilan Moon; in cartaceo, invece, una volta finito il testo di Manicardi, la scelta ricadrà sul saggio I Domenicani e la letteratura, a cura di Paola Baioni

Recensione/214 – Semplicemente dislessia (S. Tricoli)

Autore: Sara Tricoli
Titolo: Semplicemente dislessia
Sottotitolo: Clara, una ragazza come me
Editore:
Prezzo Ebook: € 0,99 (prezzo Amazon)
Prezzo cartaceo: € 8,99 (prezzo Amazon copertina flessibile)
ISBN:
Dati: pag. 227, 2017

Sinossi: Clara è un’adolescente con pessimi voti che si sente sola e inadeguata, improvvisamente costretta a passare tutta l’estate in una scuola speciale sperduta in montagna, dove non conosce nessuno tranne il cugino Moreno che non vede da anni…
I professori aprono un dialogo con lei, cambiando il suo approccio allo studio. Il campus non è male, come pure gli altri ragazzi che a poco a poco diventano suoi amici.
Inoltre, conoscerò Mirco e… soprattutto, se stessa! In quell’estate del ’98 finalmente capirà di non essere stupida ma, semplicemente dislessica.
“Tutti dovrebbero svegliarsi con qualcuno che gli sorride.”
“Un romanzo che fa bene all’anima, al cuore, fa credere in noi stessi e negli altri. Ci fa vedere il futuro con gli occhi di un’adolescente. Ci parla della dislessia e ci fa comprendere le non poche difficoltà che devono affrontare le persone che la possiedono, tutto con grazia e delicatezza. Consigliatissimo, una lettura per tutti!!!” Recensione a cura di Anna Pizzini

Il mio pensiero: Ho finito di leggere questo libro stanotte alle 2.00; mi lasciavo questo libro come lettura serale, fatta della lettura di testi complessi ed altro ancora.

In questo libro, l’autrice – attraverso le parole di Clara, la protagonista – parla del problema della dislessia, in modo davvero delicato, senza usare termini troppo pomposi. E ne parla attraverso la storia d’amore tra alcuni ragazzi della scuola dove i genitori mandano Clara durante un’estate.

È qui, infatti che Clara, oltre ad incontrare Moreno, suo cugino, che lì si fa chiamare Morris, conoscerà Sara, la sua coinquilina della stanza della scuola, e Mirco, un ragazzo di un’altra classe, con cui poi nascerà una storia. Ecco, Sara nella descrizione di questa tenera storia d’amore sa fare in modo che quello che lei racconta tramite Clara, si palesi alla vista dei suoi lettori, e che questi dunque assistano da spettatori (non visti) alla storia che sta nascendo tra i due ragazzi che, credetemi, è davvero adorabile…

Ecco quello che mi piace di Sara: il fatto che nasconda in sé un potenziale di delicatezza, che la rende un’autrice unica, sempre alla ricerca di parole semplici, e questo (ma non solo) la rende degna di affetto e stima, e (perché no) amore, quell’amore affettuoso che può esserci tra due persone che in qualche modo sentono che tra loro c’è qualcosa che le accomuna.

Se ancora non avete letto questo suo libro, fatelo; Sara vi trasporterà in un mondo per la maggior parte sconosciuto ai più, attraverso una dolcissima storia che viresterà nel cuore!

Il mio giudizio:

Film e documentari/6 – Van Gogh. Sulla soglia dell’eternità

Regia: Julian Schnabel

Interpreti: Willem Dafoe, Rupert Friend, Oscar Isaac, Mathieu Amairic, Emmanuelle Seigner

Durata: 106 min.

Anno: 2018

Cosa ne penso: Ho acquistato questo DVD l’anno scorso alla Feltrinelli, e solo ieri ne ho approfittato per guardarlo, ed il risultato è stato fantastico! Il film fa parte di quella serie di film trasmessi per soli tre giorni (guarda caso, però, sempre durante i giorni feriali), insieme ad altri , per cui non ho avuto l’opportunità di andarlo a vedere. Meno male che esiste la Feltrinelli, dove l’ho acquistato un giorno in cui mi trovavo da quelle parti, perché dovevo andare in Basilica.

Il film racconta la vita burrascosa di Van Gogh, tra i suoi dipinti che non venivano acquistati, ed i suoi attacchi di isteria/pazzia. Poco dopo l’inizio, lo vediamo subito accusato di essere un pazzo, perché se la stava prendendo con un ragazzino che gli aveva tirato un sasso; questo sarà solo il primo di alcuni eventi che lo vedranno entrare ed uscire dagli ospedali psichiatrici.

Agli occhi dello spettatore la narrazione della vita del pittore può sembrare lenta; questo per almeno un paio di motivi: se, infatti, da un lato spesso lunghi silenzi lasciano spazio al parlato, soprattutto nei momenti in cui lo spettatore assiste allo spettacolo della natura che il pittore dipinge, dall’altro contribuiscono anche le interruzioni dello schermo, il quale in alcune occasioni diventa nero, e durante questa interruzione, una voce fuori campo legge stralci dal libro Lettere a Theo, edito da Guanda. Ma c’è anche un elemento che contribuisce a dare vivacità e più enfasi ai momenti salienti del film; mi riferisco alla musica del pianoforte, talvolta accompagnata dall’aggiunta di un violino.

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What are you reading? Cosa stai leggendo?

Qulche sera fa ho iniziato a leggere (in ebook) Semplicemente Dislessia, di Sara Tricoli; invece, in cartaceo, oggi ho iniziato la lettura di Guida alla conoscenza della Bibbia, di Luciano Manicardi

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

Una settimana fa circa ho finito di leggere l’ultimo romanzo della serie I sospiri del cuore, di Veronica Scalmazzi

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Per quanto riguarda l’ebook, voglio leggere Il mio lieto fine, di Eilan Moon; in caratceo, invece, la scelta ricade sul saggio I Domenicani e la letteratura, a cura di Paola Baioni

E voi a quali libri vi state dedicando? Fatemi sapere, sono curioso!