WWW… Wednesday #62

What are you reading? Cosa stai leggendo?

Sto finendo la lettura dell’albo a fumetti Zhenda!, che contiene due avventure del mio eroe: Tex Willer!

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

Ho finito di leggere Storia segreta della pirateria, di Matteo Liberti (la recensione la trovate qui)

What do you think you’ll read next?

Leggerò Il lavoro del lettore, di Piero Dorfles, un compito di lettura che mi è stato assegnato…

Recensione/342 – Storia segreta dei pirati. Tra verità e leggenda: il racconto del terrore dei mari.

Avvertenza: Da ora in poi, le recensioni non saranno pubblicate subito dopo la lettura del libro, ma con un lieve ritardo; questo perché devono passare per Colei che mi sta aiutando a muovere i primi passi con la scrittura, e con la lettura, per la correzione.

Autore: Matteo Liberti

Titolo: Storia segreta dei pirati

Collana: I volti della storia

ISBN: 978-88 -227-5282-6

Editore: Newton Compton

Prima ed.: 2021

Prezzo cartaceo: € 11,40

Prezzo ebook: € 4,99

Dati: 2021, pag. 580

Sinossi: Tra verità e leggenda: il racconto del terrore dei mari. Il fenomeno della pirateria iniziò con lo svilupparsi dei primi commerci marittimi. Dopodiché l’intera storia della navigazione – in particolare di quella commerciale – è stata stabilmente segnata dalla presenza di feroci pirati (dal greco peirân, “assalire”), armati fino ai denti e pronti ad abbordare con le proprie navi altre imbarcazioni. Di razzia in razzia, la pirateria divenne un elemento costante nella vita quotidiana degli insediamenti costieri del Mediterraneo. Le flotte di predoni segnarono le vicende di molte popolazioni, tra cui fenici, etruschi e greci, arrivando infine a contaminare il mondo romano. A seguire, salirono alla ribalta i pirati musulmani, detti anche saraceni e più tardi barbareschi. Ma è con la scoperta dell’America che il fenomeno assunse una portata leggendaria: nel Nuovo Mondo, tra le acque del Mar dei Caraibi, la pirateria condizionò infatti i traffici transoceanici per almeno due secoli, espandendosi nel frattempo anche a Oriente. Ieri come oggi, non esiste navigazione – neanche quella sul web – senza flotte pirata pronte al colpo grosso, in nome dell’unico vero ideale che ha ispirato fin dall’antichità tutte le canaglie dei mari: il denaro facile. Non c’è navigazione senza pirati. Tra le storie presenti nel libro: L’emergenza dei pirati cilici e il rapimento di Giulio Cesare, Le imprese anti-piratesche di Pompeo Magno, L’epoca dei vichinghi Ascesa ottomana e avvento dei corsari barbareschi, Le scorribande di Khayr al-Din, il temutissimo Barbarossa, Sea dogs e pirateria al tempo di Elisabetta, I bucanieri di Hispaniola e Tortuga e la fratellanza della costa Île Sainte-Marie: una succursale della pirateria caraibica nell’oceano indiano, Il Jolly Roger e altre icone (e falsi miti) dei pirati dei Caraibi, L’infernale Edward Teach, alias Barbanera: lo stereotipo del pirata, Donne all’arrembaggio: Anne Bonny e Mary Read Lo stretto di Malacca, o il paradiso della pirateria malese, La più potente di tutti: Ching Shih, l’ex prostituta che terrorizzò la Cina, L’ascesa dei pirati somali, i più temuti d’inizio millennio, Le opere e gli autori che hanno fatto scuola: da Stevenson a Barrie, passando per Salgari, Alla conquista del grande schermo.

Tempo di lettura: 25 aprile – 14 maggio 2022

Il mio parere: Non mi sono mai fatto catturare da questo periodo storico. Ho sempre cercato di rimanerne fuori e non farmi coinvolgere ma questa volta sono caduto nella tana del lupo e ho acquistato questo ebook, che mi ha lasciato piacevolmente sorpreso.

Il libro è diviso in otto parti, all’interno delle quali Liberti affronta un momento diverso di questo periodo, spaziando dalla pirateria inglese al soldo di facoltosi mecenati, a proprie iniziative, alle guerre di corsa, alla pirateria islamica e a quella cinese. Inoltre, l’autore traccia gli itinerari percorsi da questi predoni, dando il gusto dell’avventura ai suoi lettori, i quali si ritrovano avvinghiati nelle spire della sua narrazione così accattivante che riuscirebbe a catturare anche l’attenzione di chi è poco interessato a questo periodo storico.

In quasi seicento pagine, l’autore esplora tutti gli ambiti della pirateria e traccia le differenze esistenti tra l’essere pirata, corsaro oppure bucaniere. Poi si insinua nella formazione del Jolly Roger: la temutissima bandiera adottata da questi predoni del mare tracciandone, man mano che va avanti nella trattazione dell’argomento, le differenze tra gli uni e gli altri.

Quello che mi ha stupito in tutto questo lungo ed interessante racconto è la scoperta – con mia grande sorpresa – dell’esistenza di donne pirata; cosa che non avrei mai pensato, in quanto mi ero sempre fatto l’idea che fosse un mestiere prevalentemente maschile. E, sempre continuando a parlare di donne pirata, mi ha sorpreso molto la loro determinazione nello sferrare certi attacchi ad altre navi e la violenza di cui erano capaci. Non solo loro, ma anche i loro colleghi uomini.

Il libro non resta ancorato esclusivamente ai secoli passati poiché gli atti di pirateria ci sono ancora oggi, soprattutto nella zona dei Caraibi. Infatti, dal XX secolo sono sorte numerose organizzazioni e sono stati stilati diversi documenti per contrastare la lotta a questo fenomeno. L’autore dimostra di conoscere bene queste tematiche e si addentra all’interno di esse con disinvoltura. Poiché di pirateria si parla anche da qualche anno nel linguaggio informatico l’autore si addentra anche in questo settore.

All’interno del libro sono citati brani musicali che hanno a che fare o che traggono ispirazione da eventi pirateschi. E’, inoltre, presente una sezione dedicata esclusivamente alla filmografia che dal XX secolo ad oggi (tra cartoni animati, film e serie tv) è stata dedicata a questo mondo.

Il mio giudizio:

WWW… Wednesday #62

What are you reading? Cosa stai leggendo?

Dopo aver interrotto Cristiani nel digitale, di Edoardo Mattei, ho iniziato la lettura di Breve storia dell’Ucraina. Dal 1944 all’invasione di Putin, di Massimo Vassallo, ma ad un certo punto mi sono arenato anche con questo (non preoccupatevi, penso proprio che ne riprenderò la lettura); adesso sto leggendo la Storia segreta dei Pirati, di Matteo Liberti.

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

Ho finito di leggere Ritorno a Breuddwyd, di Anna Esse. Presto arriverà la recensione.

What do you think you’ll read next?

Non lo so; o riprenderò Breve storia dell’Ucraina. Dal 1944 all’invasione di Putin, oppure leggerò qualcos’altro.

Le letture di Aprile

Ian McEwanCortesie per gli ospiti
Matteo LibertiStoria segreta dei pirati
Massimo VassalloBreve storia dell’Ucraina

Mentre il primo l’ho già concluso, gli altri due sono ancora in lettura; se il secondo è un interessaggio su un momento della navigazione che ha fatto la storia, l’ultimo è un sagio attuale, che ho deciso di leggere tempo fa, alla luce di quanto sta accadendo alle porte del nostro Bel Paese.

WWW… Wednesday #61

What are you reading? Cosa stai leggendo?

Sto continuando la lettura del cartaceo Cristiani nel digitale, di Edoardo Mattei; mi sto accorgendo che la lettura però ora sta diradando parecchio, quindi è probabile che lo lascerò perdere (il diritto di non finire un libro a metà è il terzo dei diritti imprescrittibili del lettore, quindi penso che mi appellerò a quello :D; contemporaneamente sto leggendo la Breve storia dell’Ucraina, di Massimo Vassallo (ed. Nemesis), ma anche la Storia segreta dei pirati, di Matteo Liberti (in Kindle, qualche capitolo prima di dormire)

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

Ho finito di leggere Cortesie per gli ospiti, di Ian McEwan (la recensione la trovate qui)

What do you think you’ll read next?

Ho altri testi cartacei in arretrato, quindi penso mi dedicherò ad uno di quelli…

WWW… Wednesday #60

What are you reading? Cosa stai leggendo?

Sto continuando la lettura del cartaceo Cristiani nel digitale, di Edoardo Mattei; non è complesso (non troppo, perlomeno), ma a causa di impegni lavorativi procedo un po’ a rilento; però non demordo, anche perché sembra molto interessante, soprattutto in un periodo come questo, in cui, anche grazie allo smart working, si sta molto al PC.

What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

Ho finito di leggere Cortesie per gli ospiti, di Ian McEwan (la recensione la trovate qui)

What do you think you’ll read next?

Non ne sono molto sicuro, ma penso che invece di aggiungere un ebook al cartaceo, ho intenzione di aggiungere un altro cartaceo, naturalmente su un altro argomento. Ci penso un po’! 😉

Recensione/341 – Cortesie per gli ospiti (I. McEwan)

foto mia

Autore: Ian McEwan

Titolo: Cortesie per gli ospiti

ISBN: 978-88 -06-17488-0

Editore: Einaudi

Prima ed.: 1997

Prezzo cartaceo: € 9,00

Prezzo ebook: € 6,99

Dati: 1997, pag. 137

Sinossi: Due coppie si incontrano casualmente nella torrida atmosfera di una città di mare. Mary e Colin, turisti inglesi legati da un tranquillo rapporto in cui “il piacere stava soprattutto nell’amichevole mancanza di fretta, nella familiarità dei rituali e delle procedure”, si imbattono in un personaggio inquietante, Robert. Dai monologhi di lui, che si snodano lungo il filo di un crescendo inarrestabile, emerge un passato di sottomissione nei confronti del padre e di sottili crudeltà domestiche. Caroline, la fragile moglie di Robert, che sembra votata all’autodistruzione, è il quarto personaggio del romanzo e su di lei aleggia un presentimento: prigioniera, più che padrona, della casa in cui si preparano agli ospiti cortesie speciali.

Il mio parere: Era il 2009 quando, in un b&b in provincia di Arezzo, vidi questo libro per la prima volta; si trovava su uno dei primi gradini di una scala a chiocchiola che mi portava alla camera. Non nego che avrei voluto leggerlo, ma non mi trovavo a casa mia, per cui lasciai perdere. Da allora il desiderio di leggerlo mi è rimasto, fino a quando non ho deciso di farmelo prestare da un amico.

Cortesie per gli ospiti è proprio un romanzo strano, secondo me. Fin dall’inizio i lettori conoscono Colin e Mary, i primi protagonista che si incontrano in questa storia. Tutti e due sono piuttosto taciturni; comunque, diciamo che la conversazione tra i due, anche se talvolta arriva a toccare dei momenti un po’ folli, è comunque facile stargli dietro.

Le cose si complicano, quando i due, perdendosi tra le strade del paese in cui si trovano, incontrano Robert, un uomo molto silenzioso, all’apparenza. Quest’uomo porta la coppia in un bar a mangiare qualcosa. Colin e Mary, affamati, accettano, ed una volta all’interno, l’uomo racconta loro la sua storia. Una storia – quella di Robert – che ha un bel po’ di risvolti strani, e che mi ha portato a farmi parecchie domande.

Il secondo incontro strano è quello con Caroline, la moglie di Robert. Anche lei, personcina alquanto strana. Di stranezze che anche questa donna fa ce ne sono molte, ma ve ne racconto soltanto una: questa donna entra in una casa non sua – quella di Mary e Colin – ed è lei stessa, Caroline, a dire alla padrona di casa di prendere una sedia ed accomodarsi… Ma vi sembra possibile? Cioè, dai, su!!!

In tutte queste stranezze, che legano Caroline e Robert da un lato, e Mary e Colin dall’altro, c’è una cosa bella che lega quest’ultima coppia; coppia che, in realtà, non è una coppia di fatto da quanto si apprende. La cosa che, a mio avviso, rende uniche quest’uomo e questa donna è che

Faceva parte della loro routine che a giorni alterni ciascuno avesse cura dell’altro, ed entrambi ci mettevano il massimo impegno. […]

Penso che questo sia un gesto molto bello, all’interno del quale è insito molto romanticismo. Eppure, non mi è sembrato che – in tutto il libro – tutte queste persone si siano mai manifestate affetto l’un l’altra; al contrario, hanno fatto di tutto per mettere in evidenza le loro stranezze.

Andando più oltre, mi spingo ad esaminare lo stile dell’autore, che in taluni casi ho trovato talvolta pomposo, ma non quel tanto da non permettermi di continuare la lettura; ma anche descrittivo per certi particolari. A volte, anche troppo descrittivo, come ad esempio in questo caso:

Era nudo anche lui e giaceva sopra le lenzuola, prono dalla vita in giù, e col torso girato un po’ goffamente verso di lei. Aveva le braccia incrociate sul petto come un feto: le sue braccia snelle e glabre erano appena schiuse, i piedi, insolitamente piccoli come quelli di un bambino, puntavano all’indietro: le ossa sottili della spina dorsale scavavano un solco profondo in fondo alla schiena, e lungo quella linea, messa in risalto dalla debole luce che filtrava attraverso le persiane, cresceva una sottile peluria. La vita sottile di Colin era circondata da piccole dentellature come segni di un morso nella pelle bianca liscia, dovute all’elastico degli slip. Le natiche erano piccole e sode, come quelle di un bambino. […]

È sul finire del libro che succedono altre stranezze: Mary e Colin incontrano Caroline e Robert, i quali fanno di tutto per separarli, e fare in modo che uomini e donne stiano ognuno per conto proprio. Mi sembra molto strano questo comportamento, ma quello che succede più avanti, lo è ancor di più.

Questa volta è Caroline a raccontare a Mary la sua storia; una storia che, ancora una volta, ha a che fare con il sesso. Ma si tratta di un sesso morboso, all’interno del quale Robert, se aveva iniziato a picchiare la moglie per gioco, alla fine tutti e due ci provano gusto.

È così che Robert impersona il ruolo del carnefice, mentre la donna, va da sé, quello della vittima. Quello che più fa inorridire, in tutta questa storia è che Caroline confessa:

Adoravo essere punita.

Se la coppia Colin/Mary non è proprio tanto normale, quella formata da Robert e Caroline non ha proprio tutte le rotelle a posto…

A voi il compito di leggere come va a finire!

Per concludere, posso dire di essermi tolto una voglia che avevo da molti anni, ma non posso dire che questo romanzo mi sia davvero piaciuto, visti i risvolti strani che ha, e che mi hanno lasciato molto perplesso, per cui mi limito ad un giudizio intermedio.

Il mio giudizio: