Pubblicato in: Senza categoria

Recensione/326 – La Compagnia dell’Oste (Inkiostri)

foto mia

Autore: Inkiostri

Titolo: La Compagnia dell’Oste

ISBN: 978-88-7547-559-8

Editore: Marcovalerio Editore

Prima ed.: 2021

Prezzo cartaceo: € 12, 00

Dati: 2021, 141 pag.

Sinossi: «Ed ora, amici, avrei un mio desiderio da esprimervi». Con un gesto da attore di carriera, L’Oste prese in mano un lungo coltello, e tagliò la torta in tante fette quanti erano gli invitati. Le fette vennero servite ad ognuno. «Quello che vorrei è leggere, per una volta, una vostra storia. Lo so, lo so, non protestate. Tra di voi so già che qualcuno frequenta la dolce colpa dello scrivere; e so che altrettanti, per pudore o per semplice dimenticanza, non lo fanno. Eppure io ve lo chiedo ugualmente, e parimenti a tutti. Scrivete una storia per me, perché credo potrei provare pochi piaceri maggiori, di potere leggere d’un po’ di voi». Hanno inchiostrato queste pagine: Chiara e Giovanni Bertoglio, Ives Coassolo, Andrea Donna, Maria Finello, Chiara Nejrotti, Paolo Gulisano, Luisa Paglieri, Patrizio Righero, Giovanni Soppelsa.

Il mio parere: Ho accolto con piacere l’invito a leggere e recensire questo volumetto di racconti, quando la mia amica Chiara me lo ha proposto. Del resto, mi sembrava brutto esimermene, visto la stima e l’affetto che ho nei suoi confronti.  

Inkiostri è il nome del collettivo con il quale i quattordici autori, con gli stessi interessi letterari, e la passione e lo studio per la musica, si sono riuniti per scrivere questo volumetto. Trattandosi di un testo breve, ho deciso di leggerlo con molta calma, dedicandogli più tempo del necessario perché non volevo finirlo rapidamente. In questo periodo ho potuto apprezzare tutte le varie sfumature che gli autori hanno saputo dare ai loro racconti, passando dalle atmosfere fantascientifiche, a quelle più intimistiche e surreali. Trattandosi di un libro di racconti, va da sé che alcuni possano piacere, mentre altri no. Eppure, per quanto mi riguarda, da lettore onnivoro quale sono, questo non è successo. Al contrario: ogni racconto mi ha trasportato negli scenari descritti dai loro autori, facendomi viaggiare in lungo e in largo in mondi sconosciuti, vivendo quello che vivevano i protagonisti di quelle avventure, e facendomi coinvolgere anche da quel fattore comune  a ciascun racconto, che potrei definire, usando forse un termine po’ improprio, “mistero”: ingrediente fondamentale per invogliare i lettori a continuare la lettura. Se, come ho detto, ho “subìto” il fascino di tutti i racconti, ce n’è uno – tra quelli presenti – che mi ha fatto storcere un po’ il naso; sto parlando di “L’ultima avventura di Orion” in cui componenti archeologiche, più precisamente riguardanti l’antico Egitto, si fondono con la fantascienza: in passato mi è capitato anche di vedere dei film con queste componenti, ma personalmente non sono granché amante di queste commistioni. Ciò non toglie, comunque, che il racconto sia comunque riuscito a suscitare il mio interesse, e mi abbia fatto venir voglia di rispolverare i testi sull’antico Egitto che ho.

Il mio giudizio:

Un pensiero riguardo “Recensione/326 – La Compagnia dell’Oste (Inkiostri)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.