Recensione/221 – Sbarre di seta (S. Da Forno)

Autore: Stefania Da Forno
Titolo: Sbarre di seta
Editore: Delrai Edizioni
ISBN:
prima ed.: 2019
Prezzo: €16,00
Dati: pag. 194, 2020, brossura

Sinossi: Il primo amore ti cambia, nel bene o nel male. È la ferita originale, ciò che plasma il tuo futuro. Quello di CJ non è stato diverso dagli altri. Segnato a vita da una donna e costretto a quindici anni di carcere, è ormai un uomo diffidente e cinico. Quando metterà piede fuori dalle sbarre, perciò, si ritroverà a cercare vendetta. Nella sua mente, assuefatta da anni di solitudine, questo è l’unico modo per mettere la parola fine al passato e andare avanti. Distruggere Margot è la giusta punizione, il riscatto, contro colei che gli ha strappato il cuore dal petto. Ma la giovane non ha colpe, se non quella di essere la figlia della donna sbagliata.Intrappolata in una vita monotona e piena di sacrifici, si ritroverà catapultata in un gioco che rimescola le carte in tavola. Tutte le sue certezze verranno messe in discussione da un ex galeotto irritante e attraente, nonché pericoloso.CJ e Margot non hanno nulla in comune, se non il disprezzo l’uno per l’altra. Tra verità nascoste e giochi di potere, impareranno a conoscersi, senza pregiudizi, e a capirsi.

Il mio pensiero:

Questo romanzo non è un romanzo come tutti gli altri; tra le pagine si respira un odore di mistero, cose non dette, rapporti affettivi infranti… Il tutto intessuto all’interno di una trama accattivante, che l’autrice ha saputo costruire. Eppure, nonostante questo, dopo averne iniziata la lettura, ad inizio mese, dopo un po’ ho faticato ad andare avanti, nonostante la narrazione sia chiara e lineare, lasciandolo per qualche giorno, e concluderlo in un batter d’occhio, pochi giorni dopo.

Fin dalle prime righe il lettore è invogliato dalla scrittura dell’autrice, che lascia già presagire un clima di mistero, ed un clima teso tra le pagine; sensazione che poi si rivela concreta con l’arrivo sulle scene di CJ. Proprio CJ è uno dei personaggi principali di questo romanzo; poi c’è Margot, giovane donna, figlia di Jeff. Poi c’è Reenie, la quale si sente nominare di frequente nella narrazione, ma farà la sua comparsa effettiva solo dopo la metà del romanzo. Chi è Renie? La ex moglie di Jeff, nonché madre di Margot. Una donna per cui lei prova soltanto odio, perché l’ha abbandonata da bambina.

Durante la narrazione i lettori si viene a sapere che CJ (acronimo di Chad Jenkins, nome che, per intero, si leggerà solo poche volte nel corso dekl romanzo) è un detenuto, da poco uscito dal carcere, dove è stato per scontare la compèlicità in una rapina avvenuta tempo prima.

A rendere interessante la narrazione, contribuiscono anche i flashback che è possibile leggere di tanto in tanto, e in cui l’autrice ci fa capire il passato di CJ, un giovane che partecipò ad una rapina, e che scontò molti anni di carcere. Mi è molto piaciuta l’idea della Da Forno di indagare nel passato del protagonista in questo modo, cioè creando dei capitoli ad hoc, in cui l’uomo è come se ricordasse il suo doloroso passato, con il quale deve fare i conti.

Nel corso della storia, tra Chad e Margot si instaurerà un rapporto inizialmente un po’ controverso, fatto di momenti intensi, in cui i due sono desiderosi dell’amore altrui, a momenti di crisi, in cui – a momenti di lucidità – si fanno spazio momenti di incertezze e litigi, che porteranno i due a sentirsi inadatti a vivere quell’esperienza.

Ma poi lei tornava e tenerla fuori era impossibile, come se avesse bisogno di quel dolore per ricordarsi di odiarla.

Insomma, questo di Stefania Da Forno è un romanzo che non annoia, e che invoglia ad andare avanti, quasi senza respiro; a questo ritmo veloce contribuiscono anche i capitoli, tutti molto brevi, e – naturalmente – organizzati secondo un andamento a ciliegia.

Se deciderete di leggerlo, vi assicuro che non ve ne pentirete! Intanto, vi auguro…

Buona lettura, e buon fine settimana!

Il mio giudizio:

5 pensieri riguardo “Recensione/221 – Sbarre di seta (S. Da Forno)

    1. Adesso mi fai arrossire, Sara… grazie di cuore! Penso proprio che questo romanzo ti piacerà! Poi, naturalmente, se vorrai, ne parliamo insieme. Grazie per essere passata, è sempre un piacere accoglierti. Buona serata anche a te (smack)

      Piace a 1 persona

    1. Ciao Enza, non lo so con certezza, forse il ritmo che all’inizio era particolarmente lento, oppure, forse, non era semplicemente il momento adatto, e avevo bisogno di dargli un po’ di tempo prima di iniziarlo. 🙂

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