Verso il Natale…

E anche quest’anno siamo arrivati al periodo che – a mio avviso – è uno dei più belli: il Natale! Purtroppo quest’anno lo dovremo trascorrere in solitudine, senza poterci incontrare con gli amici ed i parenti, per chi li ha distribuiti in altre zone della Penisola, ed i consueti cenoni di Natale e di Capodanno dovranno prevedere al massimo sei persone… Non possiamo farci niente, e ci dobbiamo contentare così, sperando in un prossimo futuro più gestibile, anche solo per quanto riguarda le manifestazioni d’affetto. È chiaro che, quando eravamo piccoli questo periodo serviva a farci bramare i regali che avremmo scartato il giorno successivo; da diversi anni per me questo momento ha tutto un altro sapore; un sapore che definirei nuovo, oppure alto, per il significato che riveste. Non ne faccio mistero che questa concezione che ho maturato col tempo derivi da esperienze passate, ma anche da incontri fatti, che hanno fatto in modo che i miei piccoli orizzonti si aprissero a vedere quella vasta distesa che fino a quel momento non avevo saputo vedere.

Avvento per me significa il colore viola della veste del parroco che celebra la messa; Avvento per me significa osservare (quest’anno da lontano) la gente che si rintana nei negozi, alla ricerca dei regali da fare;

Avvento per me significa non il consumismo, ma lo stare allerta, vegliare, in attesa del nuovo che deve venire;

Avvento per me significa contemplare;

Avvento per me significa leggere, per l’ennesimo anno consecutivo, un libro bello, delicato, che attraverso le esperienze della scrittrice, porta il lettore a scoprire quegli aspetti di questo periodo, che generalmente non si riescno mai a cogliere: dei profumi, oppure dei sapori, o altro ancora… sensazioni che durante il tran tran giornaliero non riusciamo mai a cogliere. Il libro in questione ha la copertina flessibile, per cui, dopo molti anni di lettura intensa e meditata, grazie anche all’ausilio dei brani suggeriti dal’Autrice, si sta rovinando, ma è proprio questo quello che lo rende più prezioso, forse, rispetto a tutti gli altri: è un testo dove, col tempo, si impara qualcosa di nuovo: vuoi tramite gli aneddoti raccontati tra quelle pagine, oppure, grazie anche al nostro modo di pensare, a leggere tra le righe sempre più in profondità, e scoprire il Divino in quelle pagine. E allora, tra poche ore mi abbandonerò a questa tenerezza, lasciando da parte, almeno per questo periodo, le ansie che nascono da questa situazione un po’ surreale, facendomi anche aiutare dai brani che l’Autrice ha scelto per accompagnare questo momento di preparazione per la grande festa, la nascita di Gesù!

5 pensieri riguardo “Verso il Natale…

    1. Buongiorno Daniela, grazie… come ho scrito nell’articolo, oggi ho iniziato il libro di cui parlo: il libro consiste di tre generi di cammino: Incontri, Silenzio e Musica. In un momento di ristrettezze non tanto economiche, quanto di contatto, ho preferito iniziare questo percorso con gli Incontri che propone l’autrice: sarà come trascorrere un periodo di preparazione al Natale ed una festa con tante persone cui si vuole bene. Ti auguro una splendida giornata, grazie di essere passata! (smack)

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