Due nuovi arrivi librosi

Ebbene sì, qualche giorno fa ero su Amazon per vedere le offerte del giorno, e ho guardato anche la mia Wishlist, così ho dato il via all’ordine di un libro, principalmente, ma poi ce ne ho aggiunto un altro per ottenere la spedizione gratuita. I libri richiesti sono arrivati in due pacchetti distinti, uno ieri, l’altro il giorno prima; si tratta di L’istante tra due battiti, di Marta Tempra, e di Cristiani nel digitale, del confratello Edoardo Mattei. Di seguito le sinossi:

TempraL’istante tra due battiti (Marta Tempra):

Una raccolta di racconti. Dodici storie e altrettanti personaggi; rapidi ritratti in chiaroscuro, i cui lineamenti emergono dall’ombra grazie a singole pennellate di luce. Due storie senza tempo né luogo nelle quali i protagonisti sono gli esseri umani, i sentimenti e le loro emozioni.

 

 

Cristiani nel digitale (Edoardo Mattei): Mattei

«Non c’è mai. Sta sempre davanti al computer, quello!» Qual è quel sacerdote che non ha ricevuto od ascoltato questa o simili lamentale? Non si comprende che quel “stare davanti al computer” è il modo più efficace per rimanere in contatto con tutti – parrocchiani, fede, dubbiosi, haters – e per raggiungere chi non entra o non è mai entrato in chiesa. Quel sacerdote sta assolvendo al compito missionario della Chiesa. Spesso si lamento quelle stesse persone che negli incontri si domandano come far venire i giovani o come far tornare gli adulti.Questo (tragi-comico) equivoco ci racconta del cambiamento sociale ed antropologico in atto, del cambio di paradigma avvenuto, della nuova epoca storica in cui siamo entrati. Non si può guardare all’oggi o, peggio, al futuro pensando che il digitale sia una tecnologia da “incorporare” e “disciplinare”, come la radio e la televisione. Il digitale ha cambiato il nostro modo di essere e pensare e non possiamo affrontare questo nuovo ambiente con le idee e le teorie di un periodo che si ritiene superato.La generazione nata prima degli anni ’90 è l’ultima testimone di un mondo senza internet e prima dello scadere del secolo in corso sarà scomparsa. Le generazioni cresceranno con l’Intelligenza Artificiale, la blockchain, il deep learning, la cryptocurrency, il digital wallet ed altri termini sconosciuti ai più ma già nel lessico delle ultime generazioni. Dobbiamo dotarci di strumenti e parole rinnovate per scandagliare il digitale e scoprire, fra bit, app, algoritmi, bot e spider, le nuove forme assunte dai problemi irrisolti di ieri.Serve un approccio teologico capace di raccogliere le istanze “digitali” ed interpretarle alla luce della Rivelazione (unico “definitivo” in un mondo fluido) per illuminare il Magistero ed ispirare l’azione pastorale. Le responsabilità non possono essere delegate a persone critiche, se non apertamente ostili, al digitale, con una visione legata ancora alla “comunicazione di massa” o ad internet “raccoglitore del materiale pastorale”.L’ambiente digitale ha bisogno di un approccio proprio e specialistico, necessita di preparazione specifica e una vocazione particolare. È una vera missione in terra straniera! La Chiesa sta iniziando a maturare l’idea di uffici ed organismi dedicati a questa missione e noi vogliamo sostenerla in questo processo.Il presente lavoro nasce dal desiderio di fornire sia uno strumento di formazione sia un contributo alla riflessione sul digitale, sulle sue trasformazioni per mostrare l’esistenza di una evoluzione, una storia capace di raccontare e spiegare la nascita dell’era digitale.

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