Letture in tempo di Coronavirus…

Coronavirus Da mesi ormai  conviviamo con la molecola del coronavirus, che (parlo per me, almeno) dalla seconda settimana di marzo mi ha tenuto rinchiuso a casa. Non è stato piacevole per niente, anche perché non sono riuscito a trovare molte cose da fare. Niente, se non… leggere. Che altro? 😉 In questo modo ho avuto l’opportunità di dedicarmi a libri che erano da tempo arretrati. In alternativa, da allora, mi sono dedicato – e mi dedico ancora – alla Settimana Enigmistica. 🙂

Vediamo ora, più nel dettaglio, i libri che ho letto nei giorni di chiusura totale.

Il primo libro è stato il Manuale dell’Inquisitore A. D. 1386, scritto da fr. Nicolau Eymerich, di cui trovate la recensione qui; un testo ad uso degli Inquisitori del tempo, su come comportarsi nei riguardi di ertici, o sospetti tali; si tratta di un dialogo a più voci: la voce principale è quella dell’autore, cui poi si lega quella di un altro inquisitore, del 1500, per poi concludersi con il commento del curatore del testo.

Il secondo libro l’ho letto in formato elettronico; in realtà l’ho iniziato una settimana prima che finisse il mese di Febbraio, ed iniziasse tutto il macello dovuto a questa pandemia, comunque sia, in questo articolo lo annovero tra i libri letti a marzo: si tratta di Ti odio, anzi no, ti amo, di Sally Thorne, e recensito qui: racconta la storia di due ragazzi, uomo e donna, che lavorano nello stesso ufficio, e che si punzechiano spesso, talvolta alzando i livelli della voce, fino a sfiorare delle vere e proprie liti.

La terza recensione la trovate qui: si tratta di un altro romance, letto sempre in Ebook: All’Amore bastano cinque minuti, di Laura Rocca.  la storia può sembrare analoga a quella del romanzo precedente, se non fosse che lei e lui si conoscono durante uno speed date, cui lei ha partecipato; senonché ci sono diversi punti in cui il romanzo di Laura non coincide con quello della Thorne: a cominciare dal fatto che il punzecchiarsi dei due (sempre lui e lei, come nel romanzo precedente), si punzecchiano per gioco; inoltre, Laura inserisce in questo libro un elemento misterioso (o, per meglio dire, pauroso)… Leggetelo,  ne vale la pena! 🙂

Dopo un mese e mezzo circa ho terminato la lettura di un saggio di Giuseppe Ricciotti (qui trovate la recensione); è un saggio in cui ho speso gran parte del tempo per leggerlo, sì è ovvio; ma anche per prendere appunti per poi costruirci una recensione, che non fosse troppo slegata tra le varie parti; spero di esserci riuscito! 😉 Ma nel frattempo, durante le sere di questo periodo, mi sono rilassato leggendo ulteriori Ebook:  Un regalo per Miss Violet, recensito qui, è deliziosamente femminile! Nascita di una ghostwriter, me lo aspettavo meglio: ha delle trovate divertenti, ma non mi ha entusiasmato granché: la recensione la trovate qui; Il profumo dei ricordi, di Annalisa Caravante, recensito qui, l’ho iniziato a leggerlo una notte, ma i primi giorni ho fatto abbastanza fatica nella lettura; non vi nascondo che mi sarei voluto appellare al terzo diritto imprescrittibile del lettore, che recita:

3 . Il diritto di non finire un libro

Come ulteriore Ebook, ho letto Ali ai piedi, di Veronica C. Aguilar (la recensione è qui); bello, non credevo; ma effettivamente ho sottovalutato la scrittrice. Grazie Veronica! 🙂 In soldoni, vi dico che Sara è in macchina con la sua famiglia, quando la macchina ha un incidente; il resto, scopritelo da soli/e, se volete leggerlo! 🙂

Gli altri Ebook chde ho letto sono: Prima o poi mi capisco, di Arianna Berna (qui c’è la rcensione), e La stanza numero 5, di Stefania Bergo (andate qui se volete leggere la recensione); adesso è il turno di Ritrovarsi tra spighe e conchiglie (ho pubblicato la recensione qui) , di Daniela Gambarin; come nuovo cartaceo, intanto mi sono dedicato a Tex, i due disertori, di Mauro Boselli e Bruno Brindisi (recensito qui), poi ancora a Giallo universitario, di Adam Thompson, un giallo senza troppi colpi di scena, ma piacevole da leggere (andate qui per leggere la recensione), poi a Il sogno della macchina da cucire, di Bianca Pitzorno (la recensione è disponibile qui).

Ma non ci sono state solo le letture a tenermi compagnia, ma anche la visione della serie Le passeggiate del Direttore, brevi filmati in cui Christian Greco, l’attuale Direttore del Museo Egizio di Torino per quattro mesi ha accompagnato i visitatori lungo i corridoi del Museo, trattando di volta in volta un argomento specifico, ciascuno della durata di pochi minuti. Gli episodi andavano in onda ogni giovedì e sabato; le dirette si sono concluse sabato 20, dopo quattro mesi. Se per caso foste interessati, trovate tutti gli episodi su Youtube: gli episodi hanno, come copertina, un’immagine che si rifà all’evoluzione dell’uomo.

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