Recensione/178 – L’isola delle donne (R. Bertinetti)

Bertinetti

Autore: Roberto Bertinetti

Titolo: L’isola delle donne

ISBN: 978-88- 452 – 9425 – 9

Editore: Bompiani

Collana: PasSaggi

prima ed.: 2017

Prezzo: € 11,50

Dati: 2017, rilegqato, 352 pag.

Trama: Che cos’hanno in comune Mary Quant e la Lady di Ferro, la principessa più principessa del mondo e Virginia Woolf? La patria, la lingua, la cultura; la tenacia, la personalità, la capacità di trasformazione. Roberto Bertinetti racconta con penna elegante, leggera e precisa, a tratti ironica, a tratti complice, qualche volta impietosa il segno che hanno lasciato nella storia come nella vita culturale e sociale del loro Paese. Ne risultano tanti ritratti di tempi diversi, di modi diversi di vivere e conquistare il proprio spazio nel mondo, a comporre un disegno complessivo che dà conto dell’estrema forza di queste donne, delle loro energie, del loro modo specialissimo di essere e di saper cambiare.

Il mio pensiero: Diversamente da questo libro , qui in questo saggio Roberto Bertinetti fa spaziare il lettore in un’altra cerchia di donne: si inizia con le donne, che definirei potenti, fino a Margaret Thatcher, che svolge il ruolo di spartiacque tra questo genere di donne, ed altre, di più modeste origini, tra cui si trovano scrittrici, poetesse, sarte ed imprenditrici, che si sono sapute affermare nello svolgere mansioni che non fossero tipicamente femminili, quando invece il compito principale consisteva nello svolgere i doveri di donna: sistemare la casa, accudire i bambini, il marito… E’ un tema di cui aveva parlato anche Gabriella Greison, ed in effetti, prima checambiassero le cose, di acqua sotto i ponti ne è passata…

L’ultimo racconto riguarda un’imprenditrice, la quale aprì alcune boutique a Londra; non è tanto questa la cosa particolare, quanto il fatto che quel marchio vestì gruppi rock del calibro dei Beatles e dei Sex Pistols; in questo modo l’autore catapulta i lettori in un clima concertistico, e al lettore sembra essere presente a quei concerti, in un’epoca che – almeno per me – è un po’ lontana.

Il linguaggio usato dall’autore non differisce di molto da quello usato dall’autrice di Sei donne che hanno cambiato il mondo; le parole che l’autore usa sono semplici, e ciascun testo si lascia leggere senza alcuna fatica.

Consigliato! 🙂

Giudizio: ragnettoragnettoragnettoragnettoragnetto

6 Replies to “Recensione/178 – L’isola delle donne (R. Bertinetti)”

  1. Maria rimetta ordine perfetto nel tuo cuore, mentre ti concedi il giusto riposo, così, da poterti risvegliare più forte, determinato e felice di una casa chiamata anima. Buonanotte Guida perfetta dei miei ragionamenti più profondi sul Signore.

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    1. Cara Carla, se da un lato ti chiedo perdono per non aver risposto a questo tuo messaggio, dall’altro, io ti ringrazio dal più profondo del cuore per le belle parole che ogni volta mi riservi; sono felice di stimolare in te accurati ragionamenti sul Signore. Ti auguro una serena e santa notte, cullata dalle mani, e dalla soave voce della Mamma Celeste.

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