primi regali di Natale

Da anni, ormai, mi muovo notevolmente in anticipo per fare i regali di Natale; questo perché, se a ridosso delle feste di Natale si va nei negozi, si rischia al 99% di fare a gomitate con gli altri clienti, perché non si riesce mai a vedere gli oggetti nelle teche (in caso si tratti di un’orologeria, o di una gioielleria), oppure per i più svariati motivi… tant’è.

Tenendo conto questo principio, ieri sono passato alla Feltrinelli; tra l’altro sono capitato in occasione della festa dei 30 anni dall’apertura: c’era un sacco di gente; al piano di sopra una ragazza del catering offriva quadretti di pizza bianca con la mortadella; di sotto, il sommelier offriva vino (rosso o bianco) a chi lo chiedeva; ho visto anche gente con pizzette, ma non ho idea dove fossero… pazienza.

Ad ogni modo, avevo con me i titoli di due libri che volevo ordinare; li ho fatti vedere ad un dipendente, e mi ha detto che erano entrambi disponibili: il primo, L’incredibile cena dei fisici quantistici, di Gabriella Greison, nella sezione Scienza, a quel piano lì; il secondo, I tre usi del coltello, di David Mamet, al piano di sopra nella sezione Cinema.

Greison Il testo di Gabriella Greison l’ho scelto per regalarlo ad una persona che so che lo apprezzerà, visto che gli piace molto leggere cose inerenti la Fisica e la Matematica; il motivo per cui ho scelto questo testo è perché poco tempo fa ho letto un saggio di questa autrice (qui trovate la recensione) che mi ha particolarmente sorpreso, un po’ per l’ironia che si trova tra le pagine; un po’ perché mi ha dato modo di conoscere donne che hanno dedicato le loro vite a fare un mestiere che, per quei tempi, era ritenuto esclusivamente maschile. Al di là di questa componente, penso proprio che la persona che riceverà questo libro gradirà il regalo.

 

Per quanto riguarda il secondo testo, l’ho comprato perché molti anni fa conobbi una ragazza appassionata di cinema, ed in qualche occasione mi capitò di vedere film Mametdi quest’autore (lui è sia regista che sceneggiatore), che principalmente avevano a che fare con i gangster, ma mi piaceva il modo di recitare, con frasi corte, talvolta incisive, molti silenzi…; questo testo l’ho pensato per una persona che è appassionato e studioso di cinema, e quindi gli potrebbe interessare. Poi magari mi sbaglio, comunque sia, quello che conta è il pensiero, no? 😉

 

Un pensiero riguardo “primi regali di Natale

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