Recensione/176 – Sei donne che hanno cambiato il mondo (G. Greison)

Greison-copertina-6-donne-1

Autore: Gabriella Greison
Titolo: Sei donne che hanno cambiato il mondo
Editore: Bollati Boringhieri
Collana: Nuova cultura
Anno edizione: 2017
Dati: 212 p., brossura

ISBN: 9788833928678

 

Trama: I sei brevi romanzi in cui perdersi in questo libro sono quelli di Marie Curie (1867-1934), Lise Meitner (1878-1968), Emmy Noether (1882-1935), Rosalind Franklin (1920-1958), Hedy Lamarr (1914-2000) e Mileva Marić (1875-1948). Per molti saranno nomi sconosciuti, eppure queste sei donne sono state delle pioniere. Sono nate tutte nell’arco di cinquant’anni e hanno operato negli anni cruciali e ruggenti del Novecento, che sono stati anni di guerre terribili, ma anche di avanzamenti scientifici epocali.
C’è la chimica polacca che non poteva frequentare l’università, la fisica ebrea che era odiata dai nazisti, la matematica tedesca che nessuno amava, la cristallografa inglese alla quale scipparono le scoperte, la diva hollywoodiana che fu anche ingegnere militare e la teorica serba che fu messa in ombra dal marito.
Le sei eroine raccontate da Gabriella Greison non sono certo le sole donne della scienza, ma sono quelle che forse hanno aperto la strada alle altre, con la loro volontà, la loro abilità, il talento e la protervia, in un mondo apertamente ostile, fatto di soli uomini. Sono quelle che hanno dato alla scienza e a tutti noi i risultati eclatanti delle loro ricerche e insieme la consapevolezza che era possibile – era necessario – dare accesso alle donne all’impresa scientifica. Non averlo fatto per così tanto tempo è un delitto che è stato pagato a caro prezzo dalla società umana.
Sono sei storie magnifiche. Non sempre sono storie allegre e non sempre sono a lieto fine, perché sono racconti veri, di successi e di fallimenti. Ma è grazie a queste icone della scienza novecentesca e al loro esempio che abbiamo avuto poi altre donne, che hanno fatto un po’ meno fatica a farsi largo e ci hanno regalato i frutti del loro sapere e della loro immaginazione. Dietro di loro sempre più donne si appassionano alla scienza, e un domani, in numero sempre maggiore, saranno libere di regalarci il frutto delle loro brillanti intelligenze.

Il mio pensiero: Non conoscevo questa autrice, ed è stata una scoperta molto interessante; quando poi ho letto che è cresciuta guardando sia la serie tv Star Trek (quella con Lionel Shatner nel ruolo del Capitano Kirk, e Leonard Nimoy nei panni del Dottor Spock, per intenderci), e Star Wars, allora ha riscosso tutta la mia simpatia! 🙂

Il libro si presenta diviso in sei capitoli, ciascuno inerente un personaggio femminile che si è distinto principalmente nel campo delle discipline scientifiche, ma anche nel mondo della Fisica, o della Biologia. La prima donna ad essere presa in considerazione è Marie Curie; a lei ne fanno seguito altre cinque, di cui non ho mai sentito parlare, ma che ho imparato a conoscere con la lettura di questo libro.

Per trattare ciascuna delle donne di cui espone il pensiero, l’autrice ha compiuto un notevole studio; questo le ha permesso di scrivere un testo esauriente nei contenuti che, oltre agli incarichi di studiose, esplorano anche il percorso sia formativo che affettivo di ciascuna di loro; quando poi è arrivato il momento di dare una struttura a tutto ciò,  per prima cosa l’autrice ha posto una breve biografia all’inizio; poi – un attimo prima di iniziare la vera trattazione –  ha assegnato a ciascuna di loro un brano musicale, il quale – a suo avviso – in alcune strofe rispecchierebbe il suo modo di immaginarle. Non voglio citare qui i brani che Gabriella Greison prende in considerazione, perché è bello scoprirli man mano, autrice dopo autrice. Dopo aver specificato il titolo del brano, iniziano i suoi racconti. Racconti che, in realtà, non sono altro che la breve biografia posta all’inizio, però approfondita in maniera più seria, con date, persone di riferimento e quant’altro, così da dare a chi legge una prospettiva generale dell’ambiente in cui si sono mosse queste donne, che – nella maggior parte dei casi – per far sentire la loro voce, hanno dovuto lottare, e farsi spazio in un mondo principalmente maschile.

Si tratta di una gradevole lettura, e – per chi è a digiuno di nozioni scientifiche, come me – è un modo per conoscere donne che hanno saputo distinguersi nel mondo della fisica.

Giudizio: ragnettoragnettoragnettoragnettoragnetto

 

 

 

 

16 pensieri riguardo “Recensione/176 – Sei donne che hanno cambiato il mondo (G. Greison)

    1. Approfitto per dirti che sto leggendo un’altra raccolta di saggi dedicati alle donne; non si parla di donne che si sono cimentate con la fisica, bensì di tutto un’altro genere di donne; presto farò la recensione. 🙂 Buona serata! 🙂

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.