J.F.K.

Il primo personaggio storico di cui voglio parlarvi stasera è John Fitzgerald Kennedy (29/05/1917 – 22/11/1963). L’idea di parlare di questo personaggio è nata giovedì pomeriggio, mentre mi trovavo sul bus navetta del lavoro che mi avrebbe portato alla stazione: il conducente stava ascoltando Mangiafuoco, un programma di Emanuela Falcetti, proprio incentrato su questa importante figura del XX Secolo.

Ma è come è nato il mio interesse per questo personaggio? Proprio non lo so! Non vi sto prendendo in giro; quando ero piccolo ne sentivo parlare, ed ero sconvolto per questa fine drammatica del futuro presidente degli Stati Uniti; ricordo che, forse poco più che maggiorenne, iniziai a ritagliare dal quotidiano articoli che ne parlavano, e li collezionai all’interno di una cartellina, desideroso di capirci quacosa.

JFK-locandina film Poi, nel 1991, uscì nelle sale cinematografiche il film di Oliver Stone, inutile dire che andai a vederlo; del resto conoscevo poco di questa vicenda. Nel film, Kevin Kostner veste i panni di Jim Garrison, il Procuratore Distrettuale che svolse le indagini su questo caso. È proprio all’interno di questo film che ho saputo due cose che ho sempre ignorato: la prima riguarda l’esistenza del filmino di Abraham Zapruder, in cui si vede fotogramma per fotogramma il momento fatidico dell’assassinio. La seconda cosa, invece, riguarda la teoria di un proiettile che avrebbe seguito una traiettoria strana, entrando dalla soalla destra del Presidente, per poi uscire dalla gola, per poi colpire quello che – se non ricordo male – era il Governatore, seduto avanti, al posto del passeggero, mentre il Presidente e sua moglie erano nei sedili posteriori.

Nel libro scritto da Jim Garrison – JFK Sulle tracce degli assassini – come nel film, si fa JFK libroriferimento al fatto che ci siano stati tre spari: uno dalla collinetta retrostante, un altro dal deposito di libri, e l’altro, se non ricordo male, proprio da davanti al corteo presidenziale.

Alla finestra del deposito di libri c’era Lee Harvey Oswald, colui che poi è stato arrestato con l’imputazione di essere stato lui l’assassino. A proposito di Oswald, l’altra sera, mentre ascoltavo la trasmissione di cui sopra, ho scoperto che si era fatto assumere con il nome di O. H. Lee… curioso, non credete?

Trovandosi all’ultimo piano del deposito (il sesto o il settimo), dopo aver sparato, Oswald corre giù rapidamente, per uscire dalla struttura come se non avesse commesso alcun misfatto, e non si fosse accorto di nulla…

Insomma, per farvela breve,  in questa vicenda ci sono proprio tanti i punti che non quadrano. Cinquantaquattro anni fa sul fatto ha indagato la Commissione Warren, dal nome di Earl Warren, che ne era a capo, la quale ha raccolto numerosi dossier (poi secretati) che – a quanto pare – saranno dissigillati a breve, secondo il volere del Presidente Trump.

Io sono curiosissimo di sapere come sia andata realmente. Voi no?

5 pensieri riguardo “J.F.K.

  1. Bellissimo film! È uno dei miei cult preferiti!! E sono sempre stata curiosa di leggere il libro che citi, ma ahimè, non sono mai riuscita a trovarlo. JFK rimane una delle figure più affascinanti del secolo scorso ma, esattamente come te, non saprei spiegarne il motivo. 😅
    Buona serata.

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  2. Anche a me intriga molto la storia della famiglia Kennedy, in particolare JF ma ancora di piu’ Robert, che, a mio parere, era la vera “mente’ della famiglia. Altrettanto curiosa sono della famosa “icona” Marilyn. Buon pomeriggio,65Luna

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