Recensione/115 – Legosofia (Tommaso W. Bertolotti)

T W Bertolotti - Legosofia

Autore: Tommaso W. Bertolotti
Illustratore: M. Trinzoni
Editore: Il Nuovo Melangolo
Collana: Nugae
Anno edizione: 2017
Pagine: 141 p., Brossura
EAN: 9788869831218
Sinossi:
«Se si dovesse riassumere in una frase la filosofia dei Lego, direi che i Lego sono classici e platonici. Il loro modello è quello della Grecia di Pericle, di Platone e di Socrate, la Grecia delle città-stato, note come poleis. Polis è proprio il contesto nella scatola ma anche fuori dalla scatola: i Lego descrivono sì la polis, ma sarebbero anche potuti essere i giocattoli della polis, atti a formare i piccoli cittadini di domani. Ma il Lego è specialmente platonico. Perché? Per il rapporto fortissimo con l’idea di bene, per l’importanza del modello, della sua dimensione matematica, per la realizzazione di questo modello da parte del costruttore attraverso la contemplazione delle istruzioni. Infine, è potentemente platonico il tipo di mondo che il Lego struttura, ordinato e giusto, in cui ognuno si occupa di ciò che gli è proprio.»
 Non so che dire di questo libro; l’ho acquistato a Dicembre, quando ero in giro alla Feltrinelli, alla ricerca di qualcosa da regalare alla famiglia. Avendoci giocato per molti anni, ero curioso di leggere cosa se ne dicesse.
L’autore è un filosofo, ed anche lui è un estimatore dei mattoncini svedesi.
In questo libro, Bertolotti prende spunto dai vari filosofi (i Presocratici, i Pragmatisti, Pitagora) per spiegare certe dinamiche dei Lego; talvolta questo parallelismo può essere fatto anche esaminando situazioni contingenti il mondo reale.
Il volume, stampato su carta, è provvisto di disegni che abbelliscono il volume, anch’essi stampati su carta classica, e non patinata.
Annunci

4 pensieri riguardo “Recensione/115 – Legosofia (Tommaso W. Bertolotti)

    1. Figurati, è un piacere! Qualche anno fa qui a Roma c’è stata la mostra “The Art of the brick”, con sculture di di Lego, di Nathan Sawaya (che tra l’altro ora è di nuovo a Roma con le sculture dei super eroi), ti assicuro che erano da lasciare a bocca aperti: ci trovavi personaggi famosi (Jimi Hendrix), personaggi dei fumetti (Topolino, Paperino), sculture (il Partenone e la Nike di Samotracia)… La più eccezionale tra queste sculture era un T-Rex, cui era stata dedicata una sala a sé, vista la dimensione mastodontica; e alla fine di tutto, una grande sala dove poter… giocare con i Lego! 😀 Purtroppo non mi sono fermato in quella sala, ma mi sarebbe tanto piaciuto!

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...