Recensione/108 – La centesima finestra (M. Fanti)

morena fanti

Autore: Morena Fanti

Titolo: La centesima finestra

Editore: selfpublishing

Prezzo: ebook – € 4,99

 Dati: 2012

Sul finire di dicembre ho iniziato questo libro che da tempo risiedeva nel mio Kindle. Non ricordo quando lo acquistai su Amazon, ma ricordo che l’acquisto fu motivato dalla recensione che avevo letto su un blog.

Sono sempre stato del parere che ogni cosa ha bisogno del suo tempo: provare a fare qualcosa per sfidare i propri limiti, mangiare un nuovo cibo, oppure – come nel mio caso – leggere un nuovo libro. E devo riconoscere di essere rimasto piacevolmente sorpreso da questo romanzo della Fanti.

Perché questo titolo?

Nel romanzo non si fa alcun accenno a finestre particolari… eppure un riferimento c’è, e riguarda il fatto che il titolo è ripreso da 100th window, il titolo di un album dei Massive Massive attack 100th window coverAttack. Naturalmente, una volta scoperta l’origine del titolo del romanzo, sono andato su YouTube ad ascoltarlo, e mi sono trovato di fronte ad una musica che potrei definire onirica. Fate attenzione, onirica, e non soporifera. Potete trovare l’intero album, per ascoltarlo, magari, durante la lettura,  a questo link. In questo romanzo c’è anche scritto il perché il gruppo abbia scelto questo titolo dell’album, ma lascio a voi lettori il piacere di scoprirlo.

Il testo è suddiviso in nove capitoli, tutti di una dimensione considerevole in fatto di pagine. Ciascuno di questi capitoli è contrassegnato da un titolo, cui si susseguono altrettanti capitoli sotto forma di pagine di diario, ognuna delle quali è identificata dai nomi dei personaggi, oppure dalle città che fanno da sfondo alla narrazione.

 

Andiamo oltre, e focalizziamoci di più sulla struttura di questo romanzo.

Ciò che colpisce di questo romanzo, lo si nota all’inizio del primo capitolo: le parole.

Aprendo il libro si ha come la sensazione che le parole non debbano essere lette, ma si ha l’idea che dietro queste ci sia a narrarle sia una voce femminile fuori campo, e con una voce suadente; una voce che a mio avviso potrebbe non essere l’autrice stessa, ma al limite Annalisa, la protagonista femminile. Oltre lei, troviamo Dario e Fabio, a cui poi mi sentirei di aggiungere Erica, la figlia di lei, che ha avuto dal precedente matrimonio con Giorgio. Tutti gli altri – a mio avviso – sono protagonisti secondari.

 

La storia si basa proprio sui protagonisti principali: tutti e tre sono legati da un’amicizia nata tra i banchi dell’università; ora – nella loro età adulta – ciascuno di loro ha una storia propria, ma oltre a questa, i due protagonisti si sentono legati anche ad Annalisa. Ma ad unire Dario, Fabio ed Annalisa contribuisce il fatto che ciascuno di loro ha degli scheletri nell’armadio, che tengono rinchiusi dentro di loro, e che poi daranno origine a tutta una serie di fraintendimenti ed incomprensioni.

 

Non ci vuole molto, nel corso della narrazione, ad individuare un modo insolito di procedere nella narrazione: ogni paragrafo è diverso dal successivo, ed è come se si assistesse alla creazione di un universo frammentario formato da tanti quadri (e forse non è un caso, visto che Annalisa, la protagonista, è una pittrice), ciascuno diverso dall’altro, e con differenti sfumature; quadri che poi, verso la fine, riusciranno a combinarsi insieme e a costituire un unico quadro di proporzioni enormi, che si dipanerà verso la fine del romanzo.

 

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9 pensieri su “Recensione/108 – La centesima finestra (M. Fanti)

    • Grazie di essere passata, Sara, la tua presenza è sempre gradita! ❤ Sì, hai ragione, è molto interessante, al punto che sto accarezzando l'idea di acquistarlo in cartaceo: sono ben pochi gli ebook che poi ho voluto acquistare in cartaceo, ma per certi ne vale davvero la pena; e questo è uno di quelli! 😉 Se ho imparato a conoscerti bene, direi che ti potrebbe piacere molto.
      Grazie anche per quello che hai detto sul pensiero che ho esposto. Effettivamente, se ci pensi, è così: molte volte mi sono ritrovato a leggere un libro dopo un bel po' di tempo; a volte la lettura è stata un disastro, perché magari non lo reputavo più interessante di quanto non potesse esserlo al momento dell'acquisto; altre volte, l'aver atteso ha portato i suoi frutti.
      Nel caso specifico, avrei potuto leggerlo anche subito dopo l'acquisto, ma forse, complici un po' di letture arretrate, complice il fatto che magari lo ritenessi un po' complesso, ora che l'ho letto, posso garantirti che ne vale la pena. Pensaci! 🙂
      …e se poi, una volta concluso, non ti dovesse essere piaciuto, sai con chi te la devi prendere! 😉
      Buon pomeriggio, cara Sara, un abbraccio forte! ❤

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