Depeche Mode – Wrong

Buon pomeriggio così…

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Recensione/95 – Romanzo rosa (S. Bertola)

Romanzo rosa cover

Editore: Einaudi

Collana: Super ET

Anno edizione: 2012

Formato: Tascabile

Pagine: 201 p., Brossura

Prezzo cartaceo: 11.05

Prezzo ebook: 6,99

La vicenda si svolge a Torino; Leonora Forneris è la docente di un corso di scrittura creativa, che si trova a gestire un’aula di uomini e donne per insegnare loro a scrivere i Melody (i nostri Harmony, per capirci).

Il corso si svolge in una settimana (sette, infatti, sono i capitoli che compongono il libro, ciascuno contrassegnato dal giorno della settimana); in questo tempo, gli studenti si troveranno a ricevere le dispense che la Forneris distribuirà loro, per la creazione di un buon Melody, e a scrivere i capitoli che lo compongono.

A questo proposito va fatta una precisazione: la Bertola ha suddiviso questo testo su tre piani narrativi: il primo si svolge nell’aula, con la spiegazione della docente, e relative osservazioni degli studenti; il secondo riguarda le dispense fornite dall’insegnante, con le dovute spiegazioni del caso, per dare modo agli studenti di scrivere i capitoli del loro libro; il terzo piano, riguarda lo svolgimento della loro storia.

Tra tutti i personaggi della scuola, l’Autrice ne prende una come modello: si tratta di Olimpia, che assurge al ruolo di io narrante: si tratta di una donna quasi sessantenne, che si e voluta mettere in gioco così; con lei ci sono gli altri corsisti, cui Olimpia darà dei soprannomi, derivati dal loro modo di essere, o anche solo da quello che indossano. Non si può dire che tra loro nasca una vera e propria amicizia, ma se non latro, durante il periodo del corso si creerà una certa complicità.

Ma Olimpia non è solo una donna desiderosa di imparare da questo corso; in sé, racchiude delle insicurezze, e delle perplessità che vengono fuori sia nei momenti di lezione, sia nei momenti di stesura della composizione; ma è questo a renderla una donna come tante.

Con questo libro, l’Autrice ha saputo creare un romanzo molto divertente, che si snoda tra la scrittura e l’amore, fornendo un momento di evasione per chi legge.

Consigliato.

Le letture di Agosto

A parte il primo libro letto all’inizio del mese, per il resto questo mese ormai in chiusura ha caratterizzato il mio ritorno al Kindle. Temporaneamente, ovvio. Infatti, dopo essermi finito, in vacanza il libro di vignette su Snoopy, per evitare di portarmi peso ulteriore, ho optato per la soluzione più comoda: 32 pagine di libri; qualcosa di buono ce l’avrei trovato, non credete? Infatti, non sono rimasto deluso dalle letture fatte in questo periodo. Eccole qui sotto, nel solito formato di tabella:

Charles M. Schulz Il mondo secondo Snoopy
Giò Trevisan Bulli sotto la Mole (ebook)
Helen Bryan La sorellanza (ebook)
Silvia Devitofrancesco Essenzialmente donna (ebook)
Elena Genero Santoro Il tesoro dentro (ebook)
Anthony Capella Il profumo del caffè (ebook)
Stefania Bertola Romanzo rosa (ebook)
Jane Austen Lady Susan e le altre

Una curiosità: sapete in quale città si svolgono Bulli sotto la Mole, Il tesoro dentro e Romanzo rosa? Nella bellissima città di Torino! 😉

Recensione/94 – Il profumo del caffè (A. Capella)

Capella - Il profumo del caffè

Autore: Anthony Capella

Titolo: Il profumo del caffè

Editore: Neri Pozza

Formato: ebook

Dati: 526 p.

 

Ecco un altro dei libri letti durante questa estate; non vi nascondo che, nonostante per molto tempo mi sia capitato di vederlo in libreria, non l’ho mai acquistato. Eppure, oggi, mi sembra così strano non averne approfittato; in primo luogo per la copertina, che lascia all’imginazione di chi legge una sensazione di vivacità, dovuta al fatto della presenza di colori accesi; ma soprattutto per il titolo, che già fa venire voglia di una tazzina di questa bevanda.

Comunque.

Il romanzo ha un inizio che me lo ha fatto inizialmente catalogare come un saggio; ma mi sbagliavo, infatti poco dopo inizia la storia.

Ci troviamo a Londra, negli ultimi anni del XIX secolo; Robert Wallis viene ingaggiato dal signor Pinker, un uomo facoltoso, per entrare a far parte dell’organico della sua azienda, in qualità di annusatore di miscele di caffè, lavorando a contatto con Emily, una delle sue figlie. Sempre in quella sede, Robert conoscerà anche le altre du efiglie del proprietario, Ada e Philomena. Il tetto della fabbrica vedrà nascere un sentimento tra Emily e l’uomo. Ma Robert non è un uomo fedele; al contrario, è un uomo volitivo, che si concede anche al proprio piacere, frequentando locali dove è possibile trovare donne di dubbia moralità. Ricordiamoci che siamo nel periodo in cui è vissuto Oscra Wilde (di cui in qua e là sono citati suoi aforismi), ed in cui atteggiamenti del genere non erano ben visti dalla legge.

Poi la scena cambia, e Pinker invia Robert in Africa, incaricandolo di stare nelle piantagioni. Naturalmente, durante questa sua permanenza nel continente faricano, il protagonista terrà informato il suo datore di lavoro. Ma questo lungo soggiorno porterà altro nel cuore di Robert: verrà a conoscenza del colonialismo, e dell’abolizione della schiavitù, e conoscerà Fikri, una schiava nera, con la quale poi avrà una storia, seppur breve.

Ma questo romanzo non è solo il pretesto per raccontare questa storia, che – tra l’altro – io ho trovato belissima, ma è anche il pretesto per raccontare la società dell’epoca: l’epoca nella quale è ambientato il libro, è l’inizio di un’epoca nuova, caratterizzata dalle lotte delle donne per guadagnare il diritto di voto, ma si parla anche di dandy, estetismo, di diversità tra gli uomini, per qnto riguarda la loro dubbia (allora) sessualità… Per farla breve, devo riconoscere all’autore una bravura non da poco a saper coniugare tra loro questi due aspetti differenti, ed a trarne una storia come questa, piena di pathos.

Consigliato.

Recensione/93 – Il tesoro dentro (Elena Genero Santoro)

E. G. Santoro - Il tesoro dentro

Dopo la lettura di Gli angeli del Bar di Fronte, questo è il secondo libro che leggo dell’autrice che in questo modo mi conferma la sua bravura. Il romanzo racconta la storia di Anna, ragazza 34enne che gestisce una libreria con angolo bar, coadiuvata da Amanda, la sua dipendente, che riveste il ruolo di contabile.

Un giorno in libreria si presenta Emil, un ragazzo svedese alto e biondo, il quale, dopo aver ordinato un caffè, le chiede un libro in prestito perché è uno studioso interessato alle bellezze italiane. In seguito, Emil, prenderà alloggio in un bed & breakfast.

Ma Anna ed Emil non sono gli unici personaggi a muovresi all’interno di questo romanzo; infatti,  a rendere più movimentata questa storia – oltre ad Amanda – contribuiranno anche altri personaggi che avranno un ruolo determinante nella storia.

Sylvia è la ex di Emil, anche lei residente in Svezia; questa ragazza ha un difetto, anzi due: il primo è che non accetta il fatto che tra lei ed Emil non esista più una storia; il secondo, è che è talmente dipendente dai social, a tal punto che – sebbene la solitudine la avvolga – quando gli altri follower mettono i like a ciò che lei pubblica, la fa sentire meno sola.

Quando scopre dove si trova il suo ex, è decisa a raggiungerlo e a coinvolgerlo in una nuova relazione, ma si ritroverà ad aiutarlo per risolvere la situazione di Anna, la quale, nel frattempo, aveva ricevuto da una persona conosciuta, un contratto per ampliare il suo negozio.

In base a tutta una serie di indizi, il colpevole, con l’aiuto della Polizia, viene arrestato, e…

Ma cosa è questo tesoro dentro citato nel titolo? I tesori, in effetti sono tanti, e sarebbe troppo lungo enumerarli tutti; perciò dovrete scoprirli da soli, io non vi posso accennare nulla. A dirvi la verità non sono neanche sicuro che di tesoro ci sia solo quello cui allude il titolo; a mio avviso ce né uno molto più grande, ma dovrete scoprirlo da soli. Vi basti sapere che Elena usa una prosa molto semplice e coivolgente, e che – ancora una volta – ai miei occhi si è dimostrata una scrittrice capace che – con il suo modo di scrivere, ha saputo ancora una volta fare breccia nel mio cuore.