Magone…

Tristezza, per favore vai via… così cantava una canzone…

Vi racconto cosa è successo per farmi sentire così.

Ieri sera, di ritorno dal lavoro, mi sono visto con un’amica; mi aveva contattato perché aveva ritrovato un quaderno che le avevo prestato anni fa. Avevamo concordato un appuntamento ad una certa ora davanti ad un determinato luogo.

Sono arrivato alla stazione vicino casa con largo anticipo, per cui l’ho dovuta aspettare poco più di 10 minuti nel luogo convenuto. Quando è tornata mi ha invitato salire per restituirmi il quaderno, e all’interno del quale, a partire da scuola, ho raccolto le dediche delle mie amiche. Da quanto scritto, potrete immaginare, questo per me è un oggetto prezioso.

Ebbene, saliamo su. Ricordo di essere stato una sola volta in quell’appartamento, ed allora era frequentato da altre due inquiline, e – se la memoria non mi inganna – anche da un inquilino. Adesso la casa è completamente vuota: chi viveva insieme a lei, mi ha detto, se n’è sono andato. Ed ora anche lei sta per andarsene.

Non starò a dirvi cosa farà, del resto è ininfluente (per voi, ma non per me); quel che importa è che lì, nell’ingresso di casa sua, mentre aspettavo che tornasse da quella che era stata la sua camera, mi sono sentito triste e debole, al punto da volermi mettere a piangere. Non vi nascondo neanche che quando fosse tornata dalla sua camera, sarei voluto cadere ai suoi piedi, e confidarle quello che ho provato per lei in tutti questi lunghi anni, ma che – vuoi per ritrosia, vuoi per timidezza – non sono mai riuscito a confessarle.

La stessa sensazione di voler scoppiare in lacrime l’ho avuta una volta uscito da casa sua; mentre proseguivo per arrivare a casa, infatti, più volte ho sentito l’impulso di farlo, ma ho evitato; del resto ero per strada, e non volevo mostrare a tutti quello che provavo; piuttosto, mi è venuta in mente una vignetta trovata su internet, dove Lucy van Pelt pronuncia questa frase:

vita strabicaRipensavo, inoltre al fatto che ero lì, a casa sua, ed eravamo soli; avrei potuto benissimo confidarle quello che ho sempre provato per lei, ma non ho colto questa opportunità.

Ed ora potrebbe essere troppo tardi… 😦

 

 

Annunci

14 pensieri su “Magone…

  1. ciao tesoro, direi che adesso anch’io ho il magone…
    Quindi ecco cosa devi fare: un messaggio, un nuovo incontro (meno rapido e più “intimo”), e infine le racconti tutto… poi quel che accadrà non ha importanza, tu hai fatto quel che il tuo cuore ti ha chiesto ^_^
    Un grande abbraccio ❤

    Liked by 1 persona

    • Ciao Sara, grazie per le tue parole, sempre preziose ❤ Mi dispiace aver fatto venire il magone anche a te… 😦
      Le ho inviato il messaggio questa mattina, ringraziandola del quaderno, e dicendole che le voglio bene e che le davo un abbraccio; e mi ha risposto ora, dicendomi che anche a lei ha fatto piacere rivedermi, e ricambia l'abbraccio…

      Liked by 1 persona

  2. ciao luca
    mi spiace tantissimo che tu ti sia sentito triste , capisco anche che per timidezza tu nn le abbia detto nulla di cosa avevi provato per lunghi anni per lei…
    ma non è troppo tardi…
    crea un occasione per rivederla e parlarla apertamente, finalmente…
    in bocca al lupo,
    faccio il tipo per te ^_^

    Liked by 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...