Ritorno all’arco olimpico

Erano due giorni che pensavo di risfoderare dallo zaino i pezzi per l’arco olimpico. Che, poi, sostanzialmente sono tre: lo stabilizzatore centrale, il mirino, ed il tab. Quest’ultimo è un po’ diverso da quello per l’arco nudo, in quanto ha una suddivisionetra il dito principale e glialtri due; in più ha un poggia mento (se così si può chiamare), per permettere un’apertura maggiore della corda.

E comunque, tornando all’inizio del discorso, oggi pomeriggio alle 17.00 ero al campo, ho montato l’arco classico. Momento di pausa. Va bene, prendo anche il mirino e lo stabilizzatore centrale. Dopo averli montati, mi dirigo al bersaglio a 10 m, dove mi sto allenando, ed inizio a tirare le quattro frecce di cui ora dispongo (vi ricordo che una l’ho persa durante il Trofeo, mentre all’altra si è tolta la punta, dopo essersi spezzata).

Una volta arrivato al bersaglio, dopo una prima volée un po’ così, senza un perché, ho iniziato a tirare sempre con più convinzione, riuscendo a centrare in tutte le volée le parti gialle del bersaglio. Il signore che conosco, che ogni tanto mi guardava, più di una volta mi ha canzonato dicendo: Oh, Luca, però tira anche a qualche celeste, o azzurro… basta con tutti questi gialli! 😉 Ma non ne ho potuto fare a meno… 😀

Il necessario per l’arco olimpico ce li ho da poco tempo dopo aver iniziato il mio cammino arcieristico, ma non li avevo mai usati molto, poiché con quel peso aggiuntivo il braccio mi dondolava, non consentendomi una mira perfetta come invece dovrebbe essere; quest’oggi, invece, ho notato che il braccio oscilla ancora un po’, però in maniera impercettuibile, e l’arco – che prima mi sembrava pesante da tenere – adesso lo avverto quasi come un peso piuma, o comunque come se il peso fosse equivaente all’arco senza i due accessori. Sapete cosa significa questo? Che in questo frattempo mi sono formato un po’ di muscolatura.

Qualcuno oggi al campo mi ha detto che se avrò sempre costanza, ed un giorno arriverò ad ottenere un risultato migliore a questa distanza, potrò passare alla distanza successiva, ossia 15 metri.

Ho fatto l’ultima volée alle le 19.45; a quel punto ho veramente detto basta, e sono tornato a casa pienamente soddisfatto del risultato raggiunto!

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11 pensieri su “Ritorno all’arco olimpico

  1. È impressionante quanto si sviluppino i muscoli, il mio primo ricurvo al mio allungo sviluppa 18 libre, ricordo che all’ inizio facevo pure fatica a tenderlo, ora è diventato troppo leggero e il mio nuovo arco (uno storico ricurvo) al mio allungo sviluppa 30 libre non credevo sarei mai riuscita a usare un libraggio simile

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  2. Grandissimo Luca!
    E’ sempre un motivo di orgoglio raggiungere dei risultati, vedere concretamente che si sta migliorando ci stimola a porci nuovi obiettivi e a lavorare sodo per raggiungerli.
    A quanto pare tu ci stai riuscendo davvero bene, complimenti!

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    • Grazie per le tue parole, Francesca! E’ tutto merito, penso, del fatto che con le belle giornate ho iniziato a frequentare costantemente il campo, quasi ogni giorno; è in questo modo che i muscoli si sono sviluppati, ed oggi non sento più il tremolio al braccio sinistro, quello con cui impugno l’arco. Con questa assidua frequentazione, ho avuto anche modo di mettere in pratica dei consigli che mi sono stati dati da chi tira prima di me. .
      buon pomeriggio! 🙂

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