III Trofeo della Contea

…ed eccoci arrivata alla gara di cui vi avevo accennato qui.

Alle 9 circa sono al campo, ed inizio a montare l’arco. Al momento mi sento tranquillo. Uno dei partecipanti al torneo (nonché ideatore dello stesso) passa in giro tra i partecipanti a chiedere con che tipo di arco giocherà, per poi redigere la tabella che trovate qui sotto:

davPoi iniziano a dare le disposizioni per il torneo (come si articola, quante pazzole e via discorrendo); la seconda cosa, è stato distribuire a ciascun caposquadra una tavoletta con un foglio sopra, su cui segnare la somma di tutte le frecce tirate da ogni componente della squadra; il caposquadra che deve fare questo lavoro assume il nome di scrorista (dall’inglese score, punteggio).

Ispirato alla saaga Il Signore degli Anelli, le squadre a contendersi la vincita (questa volta non ci sono premi reali, ma solo la soddisfazione e la voglia di giocare e stare insieme) sono cinque: Elfi, Hobbit, Nani, Orchi e Draghi. E… indovinate un po’ io in quale stavo? In quella dei Nani! ;). Beh, dopo aver sbrigato queste cose, si inizia. Sono le 10.

Il campo è diviso in due metà; nella parte iniziale che caratterizza la prima metà, si doveva tirare alle visuali hunter field, vis_huntermentre la seconda, alle sagome degli animali. Così nell prima parte della gara, ed anche nella seconda.

Come ho detto all’inizio, fino ad un attimo prima ero tranquillo; in fase di gara, invece, mi sono agitato. Da cosa l’ho capito? Dal fatto che non riuscivo a fare le cose cpon calma, a partire dal semplice atto di prendere la freccia; per fortuna a seguirmi c’era un signore che mi diceva di stare tranquillo e fare le cose con calma; in momenti in cui poi ne avevo bisogno per mirare lontano, mi alzava il braccio con cui reggo l’impugnatura, per darmi modo di centrare il bersaglio, o quanto meno di andarci vicino, senza che la freccia affondasse in mezzo alla sabbia. Ho apprezzato il suo aiuto, in quanto finora non ho mai tirato sulle lunghe distanze.

Dopo i due turni di gara, il torneo finisce alle 14 e vengono pubblicati i punteggi finali per decretare la squadra vincitrice:

2017-06-29 Torneo della Contea tabellone punteggi

I Nani si sono saputi far valere… 😉

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Nuove esperienze con l’arco

Buon pomeriggio a tutt*!

Come saprete, da un po’ di tempo a questa parte frequento assiduamente il campo, e vado a tirare. Penso che l’imprinting per essere così assiduo, mi sia stato dato dopo il Trofeo, di cui ho già parlato, che si è svolto grosso modo un mese fa.

Non voglio peccare di presuntuosità, però quando qualche arciere mi diceva che stavo migliorando, ho ammesso che me ne rendevo conto anche io. Vi faccio un due esempi. Il unnamedprimo: molto tempo fa non riuscivo neanche a fare un centro, mentre da qualche tempo è quasi la norma; ad esempio: sabato sono sceso al campo alle 10.30 circa, per uscirne alle 13.30, e – nelle varie volée che ho fatto – ne ho fatti molti (addirittura tre in una); il secondo: mentre prima le frecce per fare le rosate (serie di frecce vicine tra loro) erano distanti le une dalle altre, ora sono molto più raccolte. Tra l’altro, sabato ho scoperto che se una freccia centra la riga che distanzia i vari colori e punteggi, il punteggio è approssimato per eccesso, e non per difetto.

Dopo aver tirato per molto tempo alla distanza di 8 metri, ora sono passato a 10, e penso che prossimamente potrei passare a 15, anche se non mi dispiacerebbe – di tanto in tanto – allenarmi alle sagome…

E giovedì, mi presenterò al campo per fare una nuova gara… evviva! 😉

Il concerto di fine anno

Buongiorno, e buona Domenica a tutt*!

Ieri è stata una bellissima giornata: la mattina sono stato a tirare con l’arco; ne ho approffittato, visto che ieri sera non sari potuto andare. Perché? Ve lo spiegherò un po’ più avanti, abbiate ancora un po’ di pazienza! 😉

Alle 17 inizio a preparmi, visto che alle 18 sarei dovuto essere in chiesa, per il concerto di fine anno solare; e infatti puntuale ero lì; con il Maestro e gli altri corsti siamo entrati in una delle stanzette della sacrestia, dove abbiamo provato un paio di brani della serata: Ave Maria, di Tomaso da Victoria, e La Vergine degli Angeli, di Giuseppe Verdi; dopodiché ci siamo avviati all’ingresso laterale della chiesa, da cui poi siamo entrati.

La chiesa era piena, come spesso succede in queste occasioni. Quando chi ci accompagnava alla tastiera aveva finito di sistemare, siamo entrati, ed è partito un applauso. Naturalmente, una corista, come sempre in queste occasioni, ha fatto un’introduzione, comprensiva di lettura del programma.

Poi, l’attacco del Maestro per il primo brano.

Ecco la scaletta della serata:

Tomaso da Victoria – Ave Maria

don Lorenzo Perosi:

  • Ecce Sacerdos Magnus
  • Laudate Dominum
  • Exaudi Domine vocem meam

Jusus Heinrich Knecht – Benedicta es tu

Benedetto Marcello – I Cieli immensi

Wolfgang Amadeus Mozart – Ave verum

Giuseppe Verdi:

  • O Signore dal tetto natio
  • La Vergine degli Angeli

Alessandro Borroni – Tota pulchra

Com’è finita? E’ finita che gli spettatori hanno applaudito, e addirittura fatto una standing ovation; un signore del pubblico ha anche richiesto di ascoltare La Vergine degli Angeli, il secondo brano di Giuseppe Verdi in programma, e noi siamo stati ben felici di accontentarlo! A questo punto, vi faccio una confidenza: con tutto che anche l’ultimo brano della scaletta sia un bel brano, però mi dispiaceva finire con quello; a mio parere sarebbe stato meglio finire proprio con La Vergine degli Angeli, e quello spetttatore è come se avesse quasi esaudito il mio desiderio interiore! 🙂 Qui sotto potete ascoltare il brano di Verdi riproposto come bis. Spero che lo apprezzerete, come l’ho apprezzato io! Buon ascolto!