Il corso – terzo modulo

Annunciato, come sempre da una mail, oggi alle 14.45 circa c’è stato il terzo modulo del Corso programmato. Eccezionalmente, c’erano due relatori: Tiberio per La Tenda dei Popoli, Bottega di Commercio Equo e Solidale (da ora in poi CEeS), e Sara per il Progetto Alina.

tendaIl primo ad iniziare il pomeriggio è stato Tiberio, il quale per inquadrare il CEeS è partito dal periodo del colonialismo, il quale costituisce una pratica tuttora esistente, ma mascherata dietro organizzazioni; la presenza di queste, determina numerosi scompensi, che riguardano il denaro e le merci.

Secondo il commercio classico, all’interno delle piantagioni fornisce al contadino il seme del prodotto; a questo punto il contadino è già indebitato. Con il CEeS il discorso è diverso, in quanto il prezzo è concordato dal produttore e dal commerciante di comune accordo [= credito sociale].

L’importanza dello sviluppo sostenibile risiede nel fatto che non esistono coltivazioni intensive, bensì i campi sono piccoli e distanziati tra di loro.

In ultimo, Tiberio ha fatto l’esempio del lavoro in due Cooperative: Silence, che (se non ricordo male) è africana; mentre l’altra – BaSE – è del Bangladesh.

Silence incorpora dipendenti con handicap gravi (sordità e cecità), il cui scopo è produrre oggettistica. Il criterio di assunzione è che i lavoratori possiedano determinate capacità. Una volta assunte, le persone vengono valorizzate, andando al di là del problema.

BaSE, invece ha sede in Bangladesh, ed il 90% dei lavoratori è costituito da donne che lavorano la yuta; la loro realizzazione è difficoltosa. La cooperativa è efficiente a tutti gli effetti; infatti si incontrano, prendono decisioni, votano.

 

AlinaIl secondo relatore è stata Alessandra per il Progetto Alina. Il nome di questo Progetto è quello della prima ragazza rumena incinta di 7 mesi, che si è prostituita.

Progetto Alina è nata nel 2005, e da allora si occupa di prostituzione e tratta umana. Le donne che si prostituiscono non sono libere, e devono pagare un pizzo.

Per quanto riguarda la situazione di questo problema, bisogna diversificare:

In Italia, al 1958 risale la Legge Merlin, che stabilisce chela prostituzione è legale, mentre non lo è l’affitto dei locali da adibire all’uso. Oggi la Legge è la stessa, ma nulla è cambiato. Nel corso di tutti questi anni si è parlato di multe, ma gli interessati erano solo i clienti;

diversa è la situazione in Europa, dove le Leggi in materia sono diverse, , ma non è vero che le prostitute abbiano più “diritti”; inoltre, lo sfruttamento è più aggravato.

La tratta comprende tre fasi:

Reclutamento: avviene con l’uso della forza, oppure sfruttando la vulnerabilità della ragazza, ottenendo così il consenso del soggetto, che ha il controllo di un’altra persona.

Trasferta: nella maggior parte dei casi si tratta di un viaggio nazionale/transnazionale, in cui nulla è improvvisato; il viaggio che ogni volta si affronta è sempre lo stesso. Durante questa seconda fase, le donne sono divise in gruppi, ed in questo modo vengono trasportate. I trolley sono le persone che prendono le donne in custodia nelle tappe del viaggio, e per ciascuna di esse, sono diversi. A custodire i documenti delle donne sono i trafficanti.

Accoglienza: una volta arrivata a destinazione, la donna deve pagare tutto (dal luogo dove si trova al cibo etc…; in questo modo si ritroverà indebitata per un valore che va dai 50.000 agli 80.000 )

Una volta arrivata a destinazione, la donna è vittima di violenza; le viene consegnata una SIM card, con la quale può contattare o essere contattata da suo protettore. Come altra chance, la donna ha quella di fare richiesta di protezione, però la trafila è molto lunga; inoltre lei stessa è restia ad affermare di essere stata vittima di sfruttamento.

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6 pensieri su “Il corso – terzo modulo

    • Mia cara Lady, sono contento che ti piaccia quello che scrivo sul corso che sto facendo… Dammi un po’ d tempo per riordinare un po’ i pensieri, poi ricomincerò a scriverti. Promesso! U abbraccio e bacissimi anche a te. ❤

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