Il corso – secondo modulo

Preannunciato anche questa volta da una mail, ieri alle 15.00 si è svolto il secondo incontro del Corso di Volontariato Internazionale. Questa volta, il corso si è tenuto in una delle sale della parrocchia. Mentre si aspettavano ancora altre persone che avrebbero partecipato, si è parlato di nuovo del viaggio in Malawi che Ostia per l’Africa farà a luglio.

Al termine di questo discorso, chi ha organizzato l’attività della Onlus organizzatrice, la quale ha chiesto ai partecipanti di contare da 1 a 4 uno dopo l’altro, chiedendoci di suddividerci poi in cinque gruppi da 4 persone, secondo il numero detto, e di scrivere su un post-it un massimo di tre parole con le quali identificare il volontariato. Al termine, è stato distribuito un foglio ed un pennarello per ciascun gruppo; lo scopo era quello di riportare le parole finali (decise dopo un’iniziale scrematura) sul foglio, ciascuno dei quali è stato poi attaccato al muro. Da questo insieme di dodici parole ne è nato un discorso sul volontariato, e sulle dinamiche che comporta.

In mezzo a questo discorso, poi, è stata aperta una parentesi su un’altra attività che l’associazione svolge; vale a dire quella di togliere le prostitute dalla strada, spiegando, in maniera sommaria, cosa comporta tutto questo, e quale sia la metodologia adatta da seguire; ma poi siamo rientrati in carreggiata con un’altra attività da fare che consisteva in un “gioco”: le ragazze ci hanno fatto uscire, per poi richiamarci, e farci accomodare secondo standard diversi. Ne è nata una considerazione su come le donne africane ospitino le persone nella loro casa, a seconda che si tratti di uomini o donne.

È stato poi distribuito un foglio ogni tre persone, in cui si chiedeva come ci si rapporta di fronte a delle dinamiche di gentilezza/cortesia usate dagli africani nei nostri confronti. Stavamo finendo questa attività quando, alle 16.00, sono arrivati i due rappresentanti di un’altra onlus, Leandro ed Alessia, che hanno illustrato i progetti della loro associazione, facendo vedere anche alcuni video.

Ne è risultata, come il mese scorso, un’attività interessante ed importante. La serata si è conclusa con la distribuzione di una poesia sul volontariato. Eccola:

Il volontariato

Tu che vuoi venire «volontario»…

dì a te stesso che il tuo vero servizio di volontario

incomincerà solamente il giorno dopo quello in cui,

completamente stufo, sarai deciso a fare le valige e andartene,

e tuttavia resterai.

Da quel momento tu sarai veramente «volontario».

Aspettati di conoscere le ore in cui si è stanchi, avviliti e tutto sembra senza valore.

Allora tieniti pronto a stringere i pugni e tenere duro.

E se i poveri in mezzo ai quali avrai lottato e vissuto vedranno che il giorno dopo ci sei ancora,

sapranno che sei un uomo e loro fratello.

È da quel momento che tu sarai per loro veramente un fratello,

anche se domani dovessero incontrarti importanti signore, in una grossa fuori serie,

perché avranno potuto vedere che hai conosciuto cosa sia la tristezza e la nausea di certe condizioni e,

da «volontario»,

hai perseverato fino alla fine del tempo per il quale ti eri proposto di dare la tua collaborazione

(Abbé Pierre da “La voce degli uomini senza voce”)

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