Le letture di Febbraio

Questo mese è andata così, ma ho intenzione di tornare al mio ritmo iniziale.

Ho letto solo due libri (e, anzi, li sto ancora leggendo: di Harry Potter – in ebook – lo sto leggendo uno o due capitoli a sera; l’altro testo lo sto leggendo da una settimana, perché fa parte del programma di formazione domenicana. Ecco, dunque, di seguito i testi di questo mese:

J. K. Rowling Harry Potter e il principe mezzosangue (vol. 6 ebook)
p. Raimondo Spiazzi o.p. San Domenico di Guzman. Una biografia documentata

Un regalo fatto gratuitamente

Buongiorno, buon inizio settimana a tutti!

Quello che vi voglio raccontare oggi riguarda l’animo delle persone.

Mi spiego: ieri – come di consueto – sono stato in Basilica. Ero entrato da poco, quando vedo arrivare Wanda, la signora della Fraternita che ho conosciuto durante il percorso di Avvento.

Forse ricorderete che tempo fa le ho regalato un testo di archeologia biblica. Beh, nonostante le avessi detto che non mi importava che si sdebitasse, lei si è sentita in obbligo lo stesso. Qualche settimana fa, mi aveva detto che voleva andare alle edizioni Paoline con una lista di libri, per cercarne uno, che poi mi avrebbe voluto regalare. Adesso ditemi, sinceramente: voi come vi sareste comportat al posto mio? Dopo averle detto che a me non importava ricevere qualcosa in cambio, ma ero già felice di averle regalato quel testo, e lei che – una seconda volta – ha insistito per volermi regalare qualcosa, non me la sono sentita di insistere, poiché magari l’avrei offesa; quindi l’ho lasciata fare.

Ecco, dunque, che ieri mi dice di essere stata in libreria con la lista, ma la commessa le dice che tutti i testi presenti sul foglio che aveva lei, erano ormai fuori catalogo. Così mi invita a passare a casa sua, per darmi uno dei suoi libri. Durante il tragitto verso casa sua, le chiedo se era convinta di sbarazzarsene; mi ha detto che lei l’ha letto più di una volta, e che era contenta che lo avessi io. Capite? Non me l’ha prestato, bensì me l’ha regalato!  Il testo in questione è La Bibbia aveva ragione, di Werner Keller.

w-keller-la-bibbia-aveva-ragione-garzanti

Adesso ditemi: quando mai oggi, nel XXI Secolo, in un’epoca cui tutti vogliono avere, si trova qualcuno disposto a cedere gratuitamente qualcosa di proprio? Penso che non si contino più neanche sulle dita di una mano… In tutto questo tempo, mi sono fatto l’idea che sono molte le persone che – al giorno d’oggi – la generosità, la gratuità e la gentilezza, ce l’abbiano sotto la suola delle scarpe. Non credete?

Vi lascio, augurandovi un felice e sereno inizio settimana!

Il corso – secondo modulo

Preannunciato anche questa volta da una mail, ieri alle 15.00 si è svolto il secondo incontro del Corso di Volontariato Internazionale. Questa volta, il corso si è tenuto in una delle sale della parrocchia. Mentre si aspettavano ancora altre persone che avrebbero partecipato, si è parlato di nuovo del viaggio in Malawi che Ostia per l’Africa farà a luglio.

Al termine di questo discorso, chi ha organizzato l’attività della Onlus organizzatrice, la quale ha chiesto ai partecipanti di contare da 1 a 4 uno dopo l’altro, chiedendoci di suddividerci poi in cinque gruppi da 4 persone, secondo il numero detto, e di scrivere su un post-it un massimo di tre parole con le quali identificare il volontariato. Al termine, è stato distribuito un foglio ed un pennarello per ciascun gruppo; lo scopo era quello di riportare le parole finali (decise dopo un’iniziale scrematura) sul foglio, ciascuno dei quali è stato poi attaccato al muro. Da questo insieme di dodici parole ne è nato un discorso sul volontariato, e sulle dinamiche che comporta.

In mezzo a questo discorso, poi, è stata aperta una parentesi su un’altra attività che l’associazione svolge; vale a dire quella di togliere le prostitute dalla strada, spiegando, in maniera sommaria, cosa comporta tutto questo, e quale sia la metodologia adatta da seguire; ma poi siamo rientrati in carreggiata con un’altra attività da fare che consisteva in un “gioco”: le ragazze ci hanno fatto uscire, per poi richiamarci, e farci accomodare secondo standard diversi. Ne è nata una considerazione su come le donne africane ospitino le persone nella loro casa, a seconda che si tratti di uomini o donne.

È stato poi distribuito un foglio ogni tre persone, in cui si chiedeva come ci si rapporta di fronte a delle dinamiche di gentilezza/cortesia usate dagli africani nei nostri confronti. Stavamo finendo questa attività quando, alle 16.00, sono arrivati i due rappresentanti di un’altra onlus, Leandro ed Alessia, che hanno illustrato i progetti della loro associazione, facendo vedere anche alcuni video.

Ne è risultata, come il mese scorso, un’attività interessante ed importante. La serata si è conclusa con la distribuzione di una poesia sul volontariato. Eccola:

Il volontariato

Tu che vuoi venire «volontario»…

dì a te stesso che il tuo vero servizio di volontario

incomincerà solamente il giorno dopo quello in cui,

completamente stufo, sarai deciso a fare le valige e andartene,

e tuttavia resterai.

Da quel momento tu sarai veramente «volontario».

Aspettati di conoscere le ore in cui si è stanchi, avviliti e tutto sembra senza valore.

Allora tieniti pronto a stringere i pugni e tenere duro.

E se i poveri in mezzo ai quali avrai lottato e vissuto vedranno che il giorno dopo ci sei ancora,

sapranno che sei un uomo e loro fratello.

È da quel momento che tu sarai per loro veramente un fratello,

anche se domani dovessero incontrarti importanti signore, in una grossa fuori serie,

perché avranno potuto vedere che hai conosciuto cosa sia la tristezza e la nausea di certe condizioni e,

da «volontario»,

hai perseverato fino alla fine del tempo per il quale ti eri proposto di dare la tua collaborazione

(Abbé Pierre da “La voce degli uomini senza voce”)

Il primo incontro del Corso di formazione domenicana

Durante il primo incontro di Fraternita, che si è tenuto a gennaio, si è svolto il rinnovo del Consiglio di Fraternita, in cui gli astanti hanno votato i nuovi componenti dello stesso. La nuova Maestra di Formazione ha deciso di ricostituire un gruppo di formazione che, allo stato attuale, consta di una decina di membri, Maestra compresa. In quella sede è stata decisa la data del primo incontro.

Così, ieri sera , alle 18.30, c’è stato il primo incontro di Formazione per noi laici domenicani.  Il gruppo sarebbe dovuto essere formato da sette/otto persone, ma molti di loro non sono potuti venire, e quindi ci siamo ritrovati ad essere solo in tre: Anna, la Maestra di Formazione, Giulia ed io.

L’incontro è iniziato facendo un giro di presentazioni su come ciascuno di noi sia entrato in contatto con l’Ordine dei Frati Predicatori. Ne sono risultate storie diverse, ma facilmente amalgamabili tra di loro, in quanto persone facenti parte di una realtà che ci accomuna.

Il passo successivo è stato, da parte di Anna, delineare il ruolo del Laico domenicano, avvalendosi della Regola, e di altri testi: Laici Domenicani, di p. Abbrescia, o.p; Per una via migliore, di p. Zabatta, o.p; e San Domenico visto dai suoi contemporanei, di p. Luppini, o.p. Poiché non sono in molti ad avere questi testi, ne verranno ordinate alcune copie da distribuire. La lettura di brani tratti dai testi menzionati è servita a chiarificare l’essenza stessa di un Laico, che è anche un religioso, in quanto facente parte di una comunità, che – dunque – aderisce a quanto professato dalla stessa.

L’ultimo passo di questo primo incontro è stato quello di suddividerci un po’ di lavoro tra noi, con la lettura di testi, per poi esporre le proprie impressioni durante il prossimo incontro che, verosimilmente, si terrà il prossimo venerdì 17 marzo.

Non ho ancora ripreso…

È trascorso un bel po’ di tempo da quando ho abbandonato l’arco; non nel vero senso della parola, ma prima per l’ora solare, poi per il freddo, è da novembre, più o meno che l’arco è relegato nello zaino. Non vi nascondo che sono rimasto sorpreso del fatto che, nei giorni più freddi, alle 8.30 di mattina alcuni arcieri erano al campo per allenarsi: io non ce la farei! Neanche a dire che, a metà giornata il freddo se ne andasse. Anzi, la giornata restava prevalentemente fredda.  Ad essere sincero, nei giorni scorsi qualche volta sono stato al campo, ma senza arco, perché il più delle volte capitava che ci passassi a fine giornata. questo per dire che ieri è arrivata una mail indirizzata a tutti i soci, nella quale si avvisa di una assemblea per venerdì 24 (mi sembra), in cui si parlerà di approvazione del bilancio, e di altri punti all’ordine del giorno. Naturalmente ci andrò.

Altri testi di spiritualità domenicana

Giovedì scorso ho chiesto ad un amico frate domenicano se mi consigliava dei testi più che altro incentrati sulla figura di San Tommaso d’Aquino, di cui l’anno scorso ho letto una breve biografia scritta da Gilbert Keith Chesterton. Ebbene, oggi l’ho risentito, ed ecco i testi che mi ha consigliato (sono tutti testi universitari, mi ha detto). Iniziamo da quelli che mi ha detto essere i più abbordabili:

pasquale-porro-san-tommaso-daquino-un-profilo-storico-filosofico

Pasquale Porro: San Tommaso d’Aquino. Un profilo storico-filosofico

Sinossi: Non c’è dubbio che Tommaso d’Aquino rappresenti uno dei pensatori più importanti e influenti dell’intera storia del pensiero occidentale, e non solo della tradizione cattolica. Tuttavia la grande fioritura di studi nel Novecento ha in generale privilegiato solo alcuni aspetti del suo pensiero, costruendo un’immagine piuttosto statica e dogmatica del maestro domenicano. Questo profilo cerca invece di restituire a Tommaso la sua dimensione storica, proponendo sia una ricostruzione complessiva, in ordine cronologico, della struttura e delle circostanze di composizione delle sue opere che la presentazione e discussione dei temi filosofici più significativi presenti in ciascuna di esse, anche in rapporto alle fonti con cui lo stesso Tommaso non ha mai smesso di dialogare nel corso della sua carriera – da Aristotele alla tradizione neoplatonica, da Agostino e Boezio ad Avicenna e Averroè.

jean-pierre-torrel-initiation-a-saint-thomas-daquinJean- Pierre Torrel: Initiation à Saint Thomas d’Aquin

Sinossi: La vie et l’oeuvre : chez celui que l’histoire considère comme un penseur et un saint, elles ne font qu’un, tant la personne de frère Thomas ne peut se concevoir sans la Somme de théologie. Telle est, du coup, la double ambition de ce maître-livre du dominicain Jean-Pierre Torrell, connaisseur internationalement réputé de l’aquinate : offrir aux néophytes un guide d’initiation centré sur un attachant portrait humain ; aux spécialistes, un manuel de recherche fondé sur une rigoureuse mise à jour savante. Cette édition est authentiquement nouvelle en ce qu’elle est profondément remaniée, considérablement augmentée, parfaitement actualisée. L’ordre d’exposition, le style de rédaction, le contenu des feuillets, la clarté de la chronologie et la richesse de la bibliographie, mais aussi l’angle des vues s’en trouvent changés, modifiés, nuancés, accentués. La synthèse de grande maturité d’un éminent spécialiste, ouverte à tous.

etienne-gilson-il-tomismoEtienne Gilson: Il Tomismo

Sinossi: Quella che qui è pubblicata è la sesta e ultima edizione de “Le Thomisme” di Etienne Gilson, del 1965. Tra le numerose monografie del filosofo e storico della filosofia francese, questa è senza dubbio quella che si può considerare il libro di una vita. Nell’esporre la filosofia di san Tommaso, Gilson segue l’ordine della Somma di teologia, quindi teologico: Dio in sé, Dio nella sua opera e in particolare nell’uomo, sua immagine, che con i suoi atti virtuosi realizza la sua identità ritrovando il suo senso in Dio. Questo schema si è andato arricchendo nelle successive edizioni senza alterare sostanzialmente l’interpretazione generale del pensiero tomista. I luoghi della sesta edizione, qui presentata, sono il capitolo quarto della prima parte (La riforma tomista) e il capitolo settimo della parte terza (Lo spirito del tomismo). Egli dice di non voler far apprendere il tomismo, ma di volerlo comprendere: “per comprendere, bisogna talvolta sopportare di essere condotti alla luce attraverso l’oscurità. Accostare così san Tommaso d’Aquino significa rinunciare al piacere di godere della dottrina già pronta per confrontarla con l’opacità del reale che essa illumina. Forse si procederà meno velocemente, ma ci sono molte probabilità per andare più lontano, e dopo tutto, perché la ricerca della verità possa raggiungere quaggiù il suo termine, bisognerebbe che la nostra stessa vita fosse qualcosa di diverso da un debutto”.

Passiamo ai successivi:

reginaldo-pizzorni-il-diritto-naturale-dalle-origini-a-san-tommaso-daquinoReginaldo Pizzorni: Il diritto naturale dalle origini a San Tommaso d’Aquino

Sinossi: [né Amazon, né IBS la riportano; per correttezza, inserisco la nuova copertino di questo testo]

pizzorni-nuova-copertina

reginald-garrigou-lagrange-la-sintesi-tomistica Reginald Garrigou-Lagrange: La sintesi tomistica

Sinossi: Questo libro è la riproposizione di un capolavoro del Novecento, ora in traduzione integrale, completamente rinnovato e impreziosito da due nuove appendici. La sintesi tomistica è una delle opere più mature e riassuntive della ricerca di p. Réginald Garrigou-Lagrange, una visione del mondo filosofico e teologico, attraverso l’interpretazione dell’insegnamento di san Tommaso d’Aquino e dei suoi successori. La realtà tutta è vista alla luce delle dottrine centrali della Trinità, della Creazione e dell’Incarnazione del Figlio in Gesù Cristo, in cui l’umanità è accolta nell’intimità della vita interiore del Dio Uno e Trino. I trattati teologici principali si presentano come una lente attraverso la quale osservare la salvezza, i Sacramenti, la Madre del Redentore e la vita spirituale in cui viene ripristinata l’immagine divina nell’anima umana. Il volume si fregia in apertura di un accurato e competente saggio introduttivo a firma del filosofo mons. Antonio Livi.

gilles-emery-la-theologie-trinitaire-de-saint-thomas-daquin Gilles Emery: La théologie trinitaire de saint Thomas d’Aquin

Sinossi: Pour saint Thomas d’Aquin, la connaissance de la Trinité est la source et l’accomplissement de toute la vie chrétienne. Contempler la Trinité, dans la foi, c’est recevoir un avant-goût de la vision bienheureuse de Dieu, objet de l’espérance. Pour en rendre compte, le théologien met en œuvre toutes les ressources dont l’intelligence croyante peut s’aider : exégèse biblique, tradition patristique, réflexion philosophique, théologie spéculative. A la façon d’une initiation, ce livre offre une introduction à la théologie trinitaire de Thomas d’Aquin et une explication des principales questions du traité trinitaire de la Somme de théologie. Il s’adresse aux étudiants et à tous ceux qui, avant d’entrer dans la lecture des articles qui composent ce traité, où à l’occasion de l’étude de certaines questions, souhaitent bénéficier d’une présentation générale qui indique les enjeux des principaux problèmes examinés, la raison de l’attention qu’on leur prête, les débats historiques qui leur sont liés ainsi que les voies explorées et proposées. Cette initiation à la théologie trinitaire de Thomas d’Aquin explique d’abord la méthode de sa réflexion, sa structure et l’intention qui l’anime. Elle expose ensuite les notions fondamentales qui permettent de tenir un authentique monothéisme trinitaire : les processions, les relations et la personne. Ces questions préparent l’étude du l’ère, du Fils et du Saint-Esprit saisis dans la propriété spéciale qui les distingue et dans leur mutuelle intériorité. Les trois personnes divines sont alors manifestées dans leur communion éternelle et dans leur agir en notre faveur. L’exposé fait découvrir la nature contemplative de la réflexion de Thomas d’Aquin, son personnalisme, la place centrale qu’il reconnaît aux relations personnelles et les rapports étroits qu’il observe entre l’être éternel de la Trinité et son agir dans le monde. La dernière partie présente l’enseignement sur l’agir créateur et sauveur de la Trinité, puisque tel est le motif de la révélation de la Trinité suivant Thomas d’Aquin : nous donner une juste notion de la création et du salut que le Père accomplit par son Fils dans l’Esprit Saint.

andrea-robiglio-la-sopravvivenza-e-la-gloriaAndrea Robiglio: La sopravvivenza e la gloria

Sinossi: Nell’Europa tra Due e Trecento, tra fermenti religiosi mal tollerati dall’autorità e movimenti suscitatori di inquietudini, i rapporti di forza tra le diverse istituzioni politiche ed ecclesiali della Cristianità mutano rapidamente, costringendo ciascun attore sociale a un ripensamento e a una ridefinizione del proprio ruolo. Culture e saperi sono in ebollizione, le università popolano il continente, nuovi istituti giuridici fanno la loro comparsa. Il clima spirituale d’attesa di un’età nuova non si spegne e, a momenti, produce sussulti che si ripercuotono robustamente per tutti gli anelli della società. La «classe» mercantile e urbana raggiunge uno sviluppo e una presenza sconosciuti prima d’allora, mentre compagnie commerciali e banchieri sono sorprendentemente salutati come le nuove «colonne della cristianità». Un punto fermo della concezione medievale, l’impero, vacilla; la pratica politica mira altrove e ne fa volentieri a meno, mentre esso sopravvive nell’idea, fino a trasformarsi, paradossalmente, in utopia di rigenerazione civile. In tale turbinoso contesto, la fortuna postuma di Tommaso d’Aquino, la ricezione dei suoi scritti e il successo della tradizione teologica eponima offrono l’occasione di un percorso privilegiato ricco di incontri, lungo un arco di oltre mezzo secolo. Lungi dall’essere un episodio interno alla storia dei frati Predicatori – com’è stata considerata in passato –, la nascita del movimento «tomista» si rivela essere un’inedita specola da cui rimisurare un’età intera: i suoi miti, le sue paure, i suoi valori.

louis-de-wohl-la-liberazione-del-giganteLouis de Wohl : La liberazione del gigante (contrariamente agli altri, che sono saggi, questo è un romanzo)

Sinossi: Tredicesimo secolo. Mentre si prepara la sesta crociata, due uomini attraversano la storia e l’Europa: Piers, coraggioso cavaliere idealista al seguito dell’imperatore Federico II, e il giovane Tomaso che, abbandonando la ricca e influente famiglia, fa voto di povertà ed entra nell’ordine domenicano per intraprendere uno dei più straordinari cammini di fede della cristianità. In una narrazione vivace e appassionante, de Wohl illumina i lati più intensi della figura di san Tommaso d’Aquino e pone la vita del grande frate domenicano al centro di un affresco storico che, intrecciando le vicende dei personaggi con i principali eventi dell’epoca, ripercorre gli anni dei violenti attriti tra impero e papato ed entra nel fuoco del problema da cui è nata la civiltà europea: il rapporto tra fede e ragione.

Le letture di Gennaio

J. K. Rowling Harry Potter e la pietra filosofale (vol. 1 ebook)
J. K. Rowling Harry Potter e la camera dei segreti (vol. 2 ebook)
J. K. Rowling Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (vol. 3 ebook)
J. K. Rowling Harry Potter e il calice di fuoco (vol. 4 ebook)