Le letture di Dicembre

Angeles Mastretta Donne dagli occhi grandi
Okakuzo Kakura Lo zen e la cerimonia del tè (ebook)
Ornella Nalon Non tutto è come sembra
Laura Massera Il mio canto libero
Chiara Bertoglio Through Music to Truth
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Il mio Natale

E anche quest’anno Natale è passato…

A casa ho avuto l’invasione degli ultracorpi (leggi: i parenti), che per ventiquattro ore si sono insediati a casa… Beh, comunque.

Ieri mattina a casa abbiamo aperto i regali, che sono stati tutti molto apprezzati! Io ho ricevuto, da parte dei genitori un bell’orologio , mentre la mia sorellina mi ha regalato il dvd Springsteen and I, che presto mi guarderò.

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Il regalo dei parenti, invece, è stato un libro che avevo visto un po’ di tempo fa in libreria; si tratta di un’antologia, Ti scrivo che ti amo, in cui il curatore, Guido Davico Bonino raccoglie 299 lettere di amore tra personaggi italiani noti vissuti nei secoli scorsi. Quando ho letto il sottotitolo, mi sono chiesto subito: Perché non trecento? Mah… Resta il fatto che sono curioso di leggere cosa si scrivessero nel XIX e agli inizi del XX Secolo; quindi presumo che dopo la lettura del libro di Chiara, con il quale sono rimasto fermo in questi giorni, ma che riprenderò già a partire da domani, lo leggerò subito.

Ecco qui i miei regali.

Buona serata a tutti!

Nuovi arrivi librosi

Quasi sicuramente non avrei mai fatto questo ordine su Amazon, se non avessi dovuto ordinare un libro per una consorella, e quindi il testo che già da un po’ di tempo avevo inserito nel carrello, avrebbe rischiato di restare lì ancora per un bel po’… Mi è andata bene che questa signora non abbia trovato uno dei saggi alla Feltrinelli, e quindi mi sono offerto di acquistarglielo. E, per l’occasione, glielo regalerò per Natale!

le-tracce-di-moseMa arriviamo al dunque: qualche domenica fa, dopo una delle Messe per l’Avvento, parlavo di libri con questa signora, e gliene citai due: uno che stavo leggendo, ed uno che avrei letto subito dopo; così mi aveva chiesto di farle avere i titoli, cosa che feci sul treno, di ritorno verso casa. Poco tempo dopo mi aveva comunicato che aveva trovato il secondo dei testi di cui le avevo parlato (Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d’Aquino, ed. Lindau), ma non il primo dei due (Finkelstein/Silberman, Le tracce di Mosè, ed Carocci). Da qui è arrivata la mia proposta di acquistarglielo io. E così ho fatto.

Di questo libro conoscete il mio pensiero, poiché l’ho recensito qui, quindi non mi ci soffermo.

Il nuovo testo acquistato è La Somma Teologica di san Tommaso d’Aquino in compendio, di p. Giuseppe Barzaghi O.P. Lo acquistò un po’ di tempo fa, un’altra consorella, e così, interessato a questo scritto di san Tommaso, ho deciso di inserirlo nella mia lista libri di Amazon, e – poco tempo dopo – nel carrello degli acquisti. Questo primo pomeriggio, quando è arrivato, sono stato molto felice! Approfitto di questo spazio per inserire la-somma-teologica-di-san-tommaso-daquinoqui la sinossi del nuovo testo, presa direttamente da Amazon:

Sinossi:

La Somma Teologica di san Tommaso d’Aquino deve essere letta tutta, perché è un monumento di intelligenza e sapienza. Ma non basta: deve essere anche posseduta nella mente, per quanto è possibile. Perché la mente è il luogo delle cose intelligenti e sapienti. Come si fa? Chi ha tempo per farlo? La risposta-proposta è questo Compendio. La celebrazione della Somma Teologica. Un modo utile per farla conoscere e per assimilarla. Il Compendio si inchina con il suo umile e utile servizio: Condensare Organicamente Memorabili Proposizioni E Notificare Deduzioni Indimenticabilmente Originali.

Non posso negare di avere un inverno impegnato con varie letture, ma – come sapete – non mi dispiace per niente!

Buona serata a tutti!

Recensione/83 – Donne che amano troppo (R. Norwood)

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Titolo: Donne che amano troppo

Autore: Robin Norwood

Editore: Feltrinelli

Dati: 2013, € 9,00

Ho ritrovato questa recensione su un blog per il quale scrivevo, ma con il quale ho terminato la mia collaborazione.Il libro l’ho letto un bel po’ di tempo fa, ma volevo sottoporvi comunque la mia recensione, sperando che la gradiate.

Donne che amano troppo è un cazzotto nello stomaco, che affonda fino a lasciarti inerme. È un saggio di psicologia, all’interno del quale l’autrice spiega in maniera dettagliata le motivazioni che portano le donne ad amare troppo. Donna che ama troppo è colei che è portata a dare tutta se stessa, anche ad umiliarsi, rendendosi preda delle angherie del partner.

Sono, dunque tutte storie al femminile, quelle che la Norwood racconta all’interno del libro. Ma non ci sono solo le donne: la parte centrale, infatti, è dedicata agli uomini. Quello che ne viene fuori da questo raffronto con quelle poche esperienze maschili che l’autrice esamina, è che sia gli uomini che le donne tendono a trovarsi un/una partner con le quali sentirsi in un rapporto di complementarità.

Due professioni

Ieri sono stato in Basilica, per l’ultimo incontro con gli altri confratelli/consorelle prima delle feste di Natale; per prima cosa abbiamo celebrato la Messa, all’interno della quale ci sono state due professioni: la professione temporanea di Antonio, e la professione perpetua di Bruna. Per seguire lo svolgersi, erano stati stampati dei mini libretti (in pratica, si tratta di un foglio A4 in orizzontale, stampato fronte/retro).

Beh, assistere a queste due professioni mi ha fatto tornare indietro di un anno, con la professone temporanea, a quando, nel dicembre 2015, ho compiuto anche io questo passo: ricordo che nei miei occhi c’era la gioia di aver compiuto un secondo piccolo passo (il primo è stato nel dicembre 2014, con l’accoglienza/vestizione); la professione perpetua, invece, mi ha fatto fare un balzo in avanti di due anni, quando a dicembre 2018, sarà il turno mio e di altre due persone a confermare la promessa fatta in precedenza. E’ vero che mancano ancora due lunghi anni prima di arrivare a quel momento, eppure non vi nascondo che mi è capitato di chiedermi se in quella situazione potrei essere in ansia, oppure no; e che non vedo l’ora di vivere quel momento importabnte. E beh, mi sono risposto che, se ho vissuto bene l’evento dell’anno scorso, a maggior ragione vivrò bene quel momento. Del resto, che motivo ci sarebbe di essere ansiati? Si tratta di un momento bello per chi lo vive!

Dopo questo momento, siamo andati nella sala dove di solito ci riuniamo, ed in quell’occasione, il nostro Assistente spirituale ha parlato dell’Inquisizione; a dire il vero, sabato c’è stato un incontro in Basilica proprio su questo tema, ma io non ci sono potuto andare; ad ogni modo, ho potuto comunque riaxscoltarlo nella giornata di ieri, e sono stato contento, perché mi era dispiaciuto perderlo il giorno prima.

Terminata la riunione, come ogni anno, c’è stato il tradizionale pranzo con i frati nel loro refettorio. Trovo che sia una bella usanza questa di condividere questo momento tutti insieme. Di seguito, trovate il menu offerto ieri

primo:

tortellini in brodo

secondo e contorno:

un pezzo di lesso

una poletta di patate

funghi

cicoria

dolce:

un pezzo di millefoglie con frutta (una fetta di ananas, ed una di arancio)

E dopo avervi fatto venire l’acquolina, vi saluto dandovi appuntamento al prossimo post! 😉

Concerto fatto!… e nuovi impegni…

Evviva!

Giovedì 8 Dicembre il Coro ha fatto il Concerto di Natale; è stato molto bello; la chiesa era gremita di persone venute per l’occasione, per  godere in nostra compagnia di un momento di svago, ed ascoltare buona musica.

Come al solito, alla direzione  del Coro c’era il nostro Maestro, coadiuvato – alla tastiera – dal Maestro E.C., figlio di due componenti del gruppo. Per chi si leggesse ora questo post, e non sapesse le vicende precedenti di questo ensemble, i brani che sono stati eseguiti sono i seguenti:

  1. Adeste fideles
  2. Cose stupende
  3. Ave Maria
  4. O salutaris hostia
  5. Notte di luce
  6. In questa notte di luce
  7. Fermarono i cieli
  8. Neve di luce
  9. Maria lassù
  10. Pastori
  11. Sit laus plena
  12. Gloria
  13. Angels’ carol

In totale il concerto è finito verso le 20.00, minuto più, minuto meno; dopo alcuni di noi sono andati a mangiare una pizza insieme.

Questo, però, non ha significato la chiusura dell’attività per il periodo di Natale; infatti, ieri sera ci siamo visti, ed il Maestro ha iniziato la serata con un discorso dicendo prima di tutto la sua impressione sul concerto, poi focalizzandosi sui due tipi di programmi impegnativi con cui ci troviamo a dover fare i conti adesso: uno riguarda il programma per il Concerto di Quaresima, l’altro il programma per  il Concerto (o, principalmente per l’animazione della Messa) nella Basilica  della Minerva a Roma.

Dando per assodato il Concerto/Messa nella Basilica romana, previo incontro con il Priore ed il Rettore della stessa per definire più in dettaglio la data ed il programma da eseguire, resta da capire ancora se dare spazio al concerto pasquale, oppure a quello di fine anno. Per il momento, la scaletta provvisoria per il concerto in Basilicas sarebbe la seguente:

Ingresso: Laudare, Benedicere, Praedicare (inno Giubileo Domenicano)

Tradizionale: Alleluia

Offertorio: O salutaris hostia

Santo: dalla Messa in Re di Domenico Bertolucci

Comunione: Ave verum corpus (di W. A. Mozart)

Finale: Ave Maria (T. Da Victoria) per la cronaca: adoro questo brano!

E a questo punto mi sono perso nella discussione, ma a quanto ho capito, a Pasqua il concerto salterà; in effetti, il brano che ieri sera abbiamo provato, Tota pulchra di L. Perosi, è un brano allegro, quindi incompatibile con il periodo pasquale.

Staremo a vedere!