I libri di Chiara Bertoglio

Nell’agosto 2009, quando sono stato in Monastero in occasione della festa di San Domenico, ho conosciuto una ragazza, Chiara. Dire che è una ragazza da amirare è dir poco: Chiara infatti è una donna speciale, che solo per essere musicista e musicologa si merita tutta la mia ammirazione. Ma è anche molto credente.

Eccoci al punto: Chiara è musicista e musicologa. Questo significa che ha scritto numerosi libri sull’argomento, mettendo in evidenza quanto la musica di determinati musicti sia in relazione con aspetti teologici.

Alcuni dei libri di Chiara riportano come titoli i brani di musicisti di cui tratta nel testo; in questo modo chi legge è  quasi “coastretto” ad approfondirne la conoscenza dei brani trattati in quelle pagine con l’ascolto.

In questo articolo vi presento alcuni dei testi di Chiara che ho, con relativa sinossi.

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Sinossi:

Un libro per esplorare alcuni capolavori della musica occidentale e avvicinarsi al senso profondo ed ultimo dell’esistenza: l’ascolto musicale si fa icona dell’ascolto del Logos, che diviene a sua volta accoglienza dell’Incarnazione. “Ascolta, Israele”: il comando dello shema’, dello spalancare le porte del proprio cuore tramite il senso dell’udito, prelude al comandamento dell’amore divino e dell’amore del prossimo. Dall’ascolto del Bello musicale può nascere una contemplazione assorta ed orante, che si traduce in charitas se trova un’adeguata disposizione dello spirito. Percorrere i sentieri di cui le musiche di Bach, Händel, Haydn, Beethoven e Mussorgskij sono intessute diventa quindi quasi un pellegrinaggio: la gioia che nasce dall’ammirazione per i paesaggi musicali scaturiti dalla penna dei compositori si assomma alla felicità dell’avvicinarsi alla Civitas Dei, tempio divino sfolgorante di bellezza. E se il Verbo di Dio fosse anche il canto di Dio? Quando la musica è al servizio dell’incontro con Cristo.

per-sorella-musica

Sinossi:

Il Cantico delle Creature di san Francesco d’Assisi è un ponte gettato fra un medioevo in cui la natura è, per il mistico, trasparenza di Dio, ed una modernità lacerata da intime scissioni, vuoti di senso, afasie artistiche. eppure, molti fra i massimi compositori del secolo breve hanno trovato nel testo senza tempo di Francesco ben più di uno stimolo creativo: le versioni di Schnittke, Messiaen e Gubaidulina aprono ampi squarci su un orizzonte di fede ritrovata e di intensa serenità spirituale.
Dallo studio di queste partiture emblematiche, il discorso si amplia fino a toccare le più profonde domande di senso: esse confluiscono in un’originalissima «postfazione corale», reinterpretazione contemporanea del cantico da parte di personalità quali Massimo Cacciari, Khaled Fouad Allam, Irene Iarocci, Peter Hill, Giampiero Bof, Katarina Pajchel, Lubomir Zak, Margherita Coletta, Giuseppe Brondino, Davide Rondoni in un mosaico interdisciplinare in cui la diversità diventa culla della pienezza.

I collegamenti ipertestuali presenti nel testo segnati con il simbolo ▶ puntano alle musiche MP3 per l’ascolto gratuito dei brani.

musiche-maschere-e-viandanti

Sinossi:

Musica e spiritualità sono sorelle e spesso si sono abbracciate ed è per certi versi ciò che propone anche Chiara Bertoglio nel suo saggio, così raffinato eppure così trasparente, dedicato a due suoi amori musicali, Schubert e Schumann. Certo, il primo intreccio da lei evocato è quello tra musica e filosofia, anche perché non vi fu pensatore o scrittore dell’Ottocento romantico che non si sia confrontato coi percorsi musicali e, d’altra parte, Schubert e Schumann tracciano nelle loro composizioni un reticolo fitto e mobile di itinerari simili a ragionamenti e a riflessioni “sonore”. Ma l’autrice di queste pagine ribadisce anche l’altro incrocio, quello tra fede e musica, non solo per testimonianza personale ma soprattutto per intrinseca appartenenza: la musica, certo, può affacciarti sull’abisso della disperazione ma può anche farsi tramite di redenzione e di risurrezione dalle ceneri del male (dalla Prefazione di Gianfranco Ravasi). Al volume è allegato un CD contenente musiche di Schubert e Schumann.

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Sinossi:

Di che cosa è fatto il Natale? Del mistero di un Dio fatto uomo, prima di tutto. Di una preghiera che scalda il cuore e lo prepara ad accogliere il dono di grazia. Di canti e musica che rivestono la festa. Di gesti di tenerezza, incontri nuovi e riscoperti. Di sorprese, di incanto, di bellezza. Di piccole cose, di simboli, di tradizioni. Di famiglia, di amici, di ospitalità. Di un amore che l’attesa non smorza, anzi.
L’amore sa attendere traccia un cammino verso la capanna di Betlemme, scandito dal ritmo di musica e silenzio, fra la contemplazione del mistero e l’entusiasmo della festa.
Gli ascolti musicali, uno per ogni giorno dell’Avvento, sono proposti in abbinamento al testo, e scaricabili gratuitamente da internet.
Un libro da regalare o da regalarsi, per vivere in famiglia l’avvicinarsi del Natale.

In questi giorni, inoltre, sto aspettando l’arrivo di questo:

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Can music be a gateway to truth? And how can this happen? This book explores the fascinating narrative of the relationship between music and faith, in dialogue with major figures of the Italian culture. Dante’s itinerary to God in the Divina Commedia can be described as a musical path; the popularity of Verdi’s Va’, pensiero dovetails with Italy’s recent history and expresses the feelings and prayers of the Istrian exiles; the influence of Petrarch on European poetry and music is felt in J. S. Bach’s sacred output, which also comprises his own transcription of a Marian devotional work by Pergolesi. Each of the four chapters of this book focuses on one of these four leading characters of Italian history (Dante, Petrarch, Pergolesi and Verdi), whose artistry shaped our culture. They also created new ways to express the splendour of truth, which transforms aesthetic enjoyment into the contemplation of the ultimate Good, the radiant beauty of God.

[Può essere la musica una strada verso la verità? E come può essere possibile? Questo libro esplora  l’affascinante racconto del rapporto tra musica e fede, attraverso il dialogo con i più importanti della cultura italiana. L’itinerario di Dante verso Di o nella Divina Commedia può essere descritto come un percorso musicale; la popolarità del Va’ pensiero di Verdi coincide con la recente storia italiana, ed esprime i sentimenti e le preghiere per gli esuli Istriani, l’influenza di Petrarca sulla poesia europea e la musica che si sente nell’output sacro di Johann Sebastian Bach, che comprende anche la sua trascrizione di un lavoro devozionale a Maria, di Pergolesi.

Ciascuno dei quattro capitoli si incentra su uno dei personaggi principali della storia italiana ( Dante, Petrarca, Pergolesi e Verdi), il cui talento ha plasmato la nostra cultura. Questi artisti hanno anche creato nuovi modi di esprimere lo splendore della verità, che trasforma il piacere estetico in contemplazione del sommo Dio, la radiosa bellezza di Dio. traduzione mia]

Chiara Bertoglio - La speranza non fa rumore Sinossi:

In questo libro vengono riportate storie vere di persone che si trovano in situazioni di oggettiva difficoltà e fatica, determinate a volte da un handicap, o da una malattia, dal disagio sociale o da sofferenze di altro genere. Il filo rosso che le attraversa è quello della speranza e il messaggio è soprattutto un invito a “guardare oltre” per sapere scorgere le piccole, bellissime cose di cui la vita è costellata e delle quali non sempre ci rendiamo conto.

 

 

 

 

Chiara Bertoglio - Reforming music Sinossi:

Five hundred years ago a monk nailed his theses to a church gate in Wittenberg. The sound of Luther’s mythical hammer, however, was by no means the only aural manifestation of the religious Reformations. The music of the Reformations was music reformed, music reforming and the reform of music: this book shows what the Reformations sounded like, and how music became one of the protagonists in the religious conflicts of the sixteenth century

 

[Cinquecento anni fa un monaco inchiodò le sue tesi sul portone di una chiesa a Wittenberg. Il suono dell’ascia mistica di Lutero, comunque, fu senza dubbio l’unica manifestazione aurea delle Riforme religiose. Le musiche della Riforma era musica riformata, e la riforma della musica: questo testo mostra ciò che era la Riforma, e in che modo la musica diventò uno  dei protagonisti all’interno dei conflitti religiosi del XVI secolo. Traduzione mia]

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12 pensieri su “I libri di Chiara Bertoglio

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