Che felicità! Libri, finalmente!

Sono proprio felice! In questi ultimi giorni, in fatto di libri, ho avuto molte soddisfazioni.

Due sere fa stavo cercando un libro da portare ad un’amica; ho guardato in tutti gli scaffali, però non sono riuscito a trovarlo. Poi mi sono ricordato che stavo solo guardando la prima delle due file degli scaffali: ho scostato tutti i vari libri sui vari scaffali quando, all’ultimo tentativo, ho trovato il libro in questione: Viaggio al termine della notte, di Louis Ferdinand Celine.

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Sinossi: L’anarchico Céline, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze più drammatiche: gli orrori della Grande Guerra e le trincee delle Fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l’ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell’Africa coloniale, la New York della “folla solitaria”, le catene di montaggio della Ford a Detroit, la Parigi delle periferie più desolate dove lui faceva il medico dei poveri, a contatto con una miseria morale prima ancora che materiale. Questo libro sembra riassumere in sé la disperazione del nostro secolo: è in realtà un’opera potentemente comica, in cui lo spettacolo dell’abiezione scatena un riso liberatorio, un divertimento grottesco più forte dell’incubo.

 

 

E’ stata una sorpresa, trovare accanto a questo libro, Possessione, di Antonia S. Byatt, libro di cui non molto tempo fa è stata trasmessa in televisione la trasposizione televisiva. Ma, al di là di questo, avevo proprio voglia di rileggerlo da un bel po’ di tempo. Ho provato a cercarlo per un bel po’, ma senza mai pensare che fosse in doppia fila. Ad ogni modo, adesso il testo si trova tra i miei scaffali.

possessione Sinossi: Roland Mitchell scopre in un libro appartenuto al poeta vittoriano Randolph Henry Ash due minute di una lettera indirizzata a una donna. Il tono della lettera lascia trapelare un amore insospettato. Roland scopre l’identità della donna, una poetessa e coinvolge nelle sue ricerche la collega Maud Bailey. Roland e Maud ripercorrono i passi della donna e dell’uomo vissuti un secolo prima ricostruendo una vicenda che ben presto diventa la loro. “Possessione” ha vinto il Booker Prize, premio assegnato ogni anno al miglior romanzo britannico.

 

 

Ma non è finita qui! Infatti, ieri ho ricevuto Le dee del miele, di Emma Fenu, con dedica dell’autrice. Libro che spero di leggere molto presto.

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Sinossi: “Le Dee del miele” è una storia ispirata alla realtà, che si snoda attraverso tutto il Novecento, ambientata in una Sardegna intrisa di mito e memoria. In tale contesto, in cui si fonde un universo parallelo di spiriti, fate e demoni, spetta al mondo muliebre vegliare sulla vita e sulla morte.Le protagoniste sono, infatti, quattro donne: Caterina e Lisetta, fanciulle che non si conoscono, ma che diverranno consuocere; Marianna, figlia adottiva di Lisetta; e Eva, figlia di Marianna. Sono creature diverse fra loro, per ceto sociale e vissuto, ma legate dai fili del destino fino a divenire parte l’una dell’altra, tramite un cordone ombelicale di sangue, luna, farina, miele, mistero, esoterismo e agnizioni.Sarà Eva a riannodare il filo rosso di mestruazioni, parti e aborti delle sue antenate e a scoprire il vero segreto del “dono” di famiglia.Questa è, dunque, una storia di Donne. Donne madri, forti come Dee, capaci di rinascere dopo infinite eclissi. Donne mamme, lune piene, dolci come miele. Dee del miele.

E poi, ancora in ordine, (Amazon mi ha comunicato oggi che arriverà tra il 10 ed il 12 ottobre), ci sarebbe Born to run, l’autobiografia di Bruce Springsteen… in inglese, of course! 😉 Ho deciso di acquistarla in iglese, perché da quando ho fatto la maturità non mi è più capitato di leggere libri in lingua straniera.

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Sinossi: Nel 2009 Bruce Springsteen e la E Street Band si esibirono al Super Bowl: l’esperienza fu talmente entusiasmante che Bruce decise di metterla su carta. Nasce così questa straordinaria autobiografia, a cui Bruce ha dedicato gli ultimi sette anni e dove ritroviamo tutta la sincerità, l’ironia e l’originalità a cui ci ha abituato con le sue canzoni.
Ci racconta la sua infanzia a Freehold, nel New Jersey, un luogo pieno di poesia ma anche di potenziali rischi, destinato ad alimentare la sua immaginazione, fino al momento che Bruce chiama «Big Bang»: il debutto di Elvis Presley all’«Ed Sullivan Show». Descrive il suo desiderio incontenibile di diventare un musicista, gli esordi come re delle bar band ad Asbury Park e la nascita della E Street Band. Con candore disarmante, per la prima volta Bruce illustra i tormenti interiori che hanno ispirato i suoi capolavori, a cominciare proprio da Born to Run, un brano che qui si rivela più complesso di quanto immaginassimo.
È una lettura illuminante per chiunque ami Bruce Springsteen, ma è molto più del memoir di una rockstar leggendaria: è un libro per spiriti pratici e inguaribili sognatori, per genitori e figli, per innamorati e cuori solitari, per artisti, fricchettoni e chiunque voglia essere battezzato nel sacro fiume del rock.
È raro che un artista racconti la propria storia in maniera così intensa e dettagliata. Come in tante delle sue canzoni (Thunder Road, Badlands, Darkness on the Edge of Town, The River, Born in the USA, The Rising e The Ghost of Tom Joad, per citarne solo alcune), nell’autobiografia di Bruce Springsteen troviamo l’ispirazione di un autore unico e la saggezza di un uomo che ha riflettuto a fondo sulle proprie esperienze.

Insomma, tutto ciò per dirvi che avrò un intenso inverno di letture… Ma non mi dispiace per niente!!

 

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13 pensieri su “Che felicità! Libri, finalmente!

    • Ciao Daniela, sono contento che ti piaccia il nuovo vestitino del mio blog; ho voluto mettergliene uno che rispecchiasse la mia personalità di un uomo che si sente nacora un bambino.
      Non ho ancora letto il libro di Emma, ma so che non mi deluderà, dopo aver letto il suo “Vite di madri”. Mi sento di consigliartelo.
      Buon giovedì a te, cara daniela!

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    • Mia Divina, sapere di averti resa felice mi rende felice! (perdona il gioco di parole…) . Sono felice che l’autobiografia di Bruce arriverà tra pochi giorni; non ti nascondo che per me sarebbe un onore leggerla in Tua compagnia! Magari indosando i vestitini di Kaori …<3 Bacini al cioccolato 🙂

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