Bruce Springsteen al Circo Massimo

Lo scorso sabato 16 luglio, nella splendida cornice del Circo Massimo, si è svolto il concerto di Bruce Springsteen. Sono andato lì in compagnia di mia sorella, nostro zio e nostra cugina. Siamo arrivati a destinazione alle diciotto, quando era ancora molto caldo, e già sulle discese erano assiepate diverse migliaia di persone (il telegiornale stimava tra le 60 e le 70mila); guardate un po’ qua:

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Quando ha iniziato a fare più fresco alle diciannove, ho indossato la maglietta acquistata in occasione di un vecchio concerto del 1993 allo Stadio Flaminio. Quando è entrato sul palco insieme alla sua mitica E Street Band, Bruce ha salutato Roma e la meravigliosa cornice in cui si teneva il concerto. Poi, in romano, ha detto “Roma daje…”

Il concerto è iniziato alle venti; da quel momento, Bruce ha intrapreso una lunga jam session di quattro ore, in cui tutti hanno cantato e  ballato, per concludere il concerto poco dopo la mezzanotte. Il tour dal titolo  The river tour, si ricollega all’omonimo album in cui Bruce ha rieditato i brani dell’album pubblicato negli anni Ottanta, aggiungendocene altri inizialmente scartati; è quindi facile supporre che gran parte dei brani proposti facessero parte di quell’album, sebbene non siano mancati cavalli di battaglia come Born in the U.S.A. e Born to run.

Questo è stato il momento più commovente, a mio avviso… In Born to run e in particolare alle parole “…when the Big Man joined the Band…” si è reso omaggio al sassofnista  Clarence Clemmons,soprannominato Big Man, morto non molto tempo fa del quale sono comparse alcune foto sul maxi schermo. Un omone grande, ma con un cuore grande! Oltre alle immagini di Clarence, ne sono comparse alcune anche del tastierista, Danny Federici, lui deceduto di recente.

Questa la scaletta del concerto:

“New York City serenade”
“Badlands”
“Summertime blues”
“The ties that bind”
“Sherry Darling”
“Jackson cage”
“Two hearts”
“Independence day”
“Out in the street”
“Boom boom”
“Detroit medley”
“You can look but you better not touch”
“Death to my hometown”
“The ghost of Tom Joad”
“The river”
“Point black”
“Promised land”
“Working on the highway”
“Darlington country”
“Bobby Jean”
“Tougher that the rest”
“Drive all night”
“Because the night”
“The rising”
“Land of hope and dreams” (dedicata ai recenti avvenimenti di Nizza)

“Jungleland”
“Born in the U.S.A.”
“Born to run”
“Ramrod”
“Dancing in the dakr”
“10th Avenue freeze-out”
“Shout”
“Thunder road”

Vi lascio il link dove potete ascoltare la sua Detroit medley: https://www.youtube.com/watch?v=3pwxS42ylt0 Buon ascolto! 🙂

Il Circo Massimo è un luogo in cui, in casi come questi, la gente sta in piedi per tutta la durata del concerto, dunque potete immaginare quanto ne abbiano risentito i miei piedi, così stanchi dopo tutte quelle ore… ma se non altro, devo dire che ne è valsa la pena!

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12 pensieri su “Bruce Springsteen al Circo Massimo

  1. WOW CARO LUCA,
    CONCERTO SPETTACOLARE A LEGGERTI E NON STENTO A CREDERCI…BRUCE NON è TRA I MIEI PREFERITI LO AMMETTO MA RICONOSCO CHE è UN SUPER ARTISTA! POI TUTTI I CONCERTI DAL VIVO EMOZIONANO TANTISSIMO C’è POCO DA FARE! E AL CIRCO MASSIMO?! OH CHE POSSO DIRE TI INVIDIOOOOOOO 🙂 SONO FELICE CHE HAI PASSATO UNA SERATONA PAZZESCA:)
    BUON MERCOLEDI

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