Ulteriori modifiche allo scritto

Buongiorno, e buon mercoledì a tutt*!

Ieri ho apportato nuove modifiche al mio scritto. Vi riassumo come era strutturato inizialmente: erano quattro capitoli a sé stanti; li avevo creati così, perché inizialmente l’intento era di creare tante piccole storie con la stessa protagonista; progetto che poi ho abbandonato, per conferire al tutto una maggior fluidità.

Tra questi capitoli, a parte l’ultimo che era stato appena iniziato, e la cui struttua è ancora in corso, gli altri avevano dei paragrafi inserti da me per non prendere il filo del discorso, sotto i quali seguiva l’andamento della storia. La nuovastesura prevede la creazione della copertina con il titolo (che almeno per ora è definitivo), a seguito della quale ho inserito i quattro capitoli; i titoli dei capitoli sono rimasti gli stessi che erano in precedenza; l’unica cosa che è cambiata è  che dove fino a ieri c’erano i titoli dei paragrafi, ora c’è una doppia spaziatura.

Sono felice della nuova revisione; adesso devo solo provvedere alla stesura del quarto capitolo, che (per come la vedo io) dovrebbe essere l’ultimo.

Le letture di Luglio

Marianna Mineo Un giorno per innamorarmi (ebook)
L. Cassie Una nuova vita (ebook)
Anna Premoli Un giorno perfetto per innamorarsi (ebook)
Laura Rocca Il Regno dell’Aria (ebook)
Loriana Lucciarini I sottili legami dell’anima
Loriana Lucciarini Sotto le nuvole
Lucia Sommese Il gabbiano dalle piume nere
Jane Austen Northanger Abbey

Ritorno al campo

Approfittando del fatto che ieri sono tornato presto, e che non era troppo caldo, sono stato al campo per tirare con l’arco. Dopo aver litigato un po’ con il flettente inferiore (è un po’instabile, e quindi oscilla) per mettere la corda, sono andato al campo per principianti ad allenarmi; naturalmente avevo inserito le sovralenti con quella foderata con il nastro adesivo.

Accanto al campo c’è uno stradello, tramite il quale penso si vada all’interno della pineta, e si raggiunge il campo di paint ball. Beh, due ragazzini, di circa dieci/undici anni passavano di lì, e si sono fermati a guardarmi tirare.

20160722_185916I primi due tiri della prima tranche di sei frecce sono stati molto buoni, infatti ho fatto due centri consecutivi. Al primo centro, i due ragazzi mi hanno fatto l’applauso; al secondo, erano così sbalorditi che mi hanno detto: Avete una mira favolosa! Se state cercando dove sia la sesta freccia, date un’occhiata in alto a sinistra sopra il paglione (o come lo chiamo io, la grande rotella Haribo di paglia)

Adesso.

A me già infastidiscono i ragazzi che mi danno del lei, ma vabbè, ci passo sopra… ma addirittura del voi!!! Evabbè! Sono andato via alle 19.45, felice di aver ripreso questo bellissimo sport!

 

Loriana Lucciarini: un’autrice dalle parole che colpiscono…

Ad inizio settimana ho ricevuto un pacchetto contenente due libri. Preciso che non si è trattato di un ordine fatto direttamente ad Amazon, bensì di due testi richiesti direttamente all’autrice. I due testi in questione sono: Sotto le nuvole, e I legami sottili  dell’anima, entrambi di Loriana Lucciarini. Ecco come l’autrice me li ha presentati:

sotto le nuvole“Sotto le nuvole” sono poesie più intimistiche sul male di vivere,

la difficoltà, la ricostruzione di un’anima

fino alla sua rinascita.

 

“I legami sottili dell’anima” parla di rapporti,i legami sottili dell'anima

di legami, di incontri,

di destino.

 

 

 

Temi complessi, dunque, che l’autrice non esita ad affrontare, spingendosi fino alle radici di questi mali che affliggono la persona.

Ciascun volume si differenzia per alcune caratteristiche. La prima che salta subito all’occhio è il colore della copertina, che in I legami sottili dell’anima è viola scuro, con dei soffioni bianchi che volano, mentre in Sotto le nuvole ha i colori autunnali delle foglie. Per come ho avuto modo di percepire io questa differenza, nella copertina viola scuro intravedo una sorta di chiusura dell’Anima narrante verso il mondo esterno; al contrario, nel secondo volume, i colori vivaci della copertina conferiscono uno sprazzo di luce, quasi come se l’Anima del libro precedente riuscisse a vedere la luce dopo il periodo trascorso nel buio. E forse è un po’ così.

La seconda differenza riguarda la disposizione in sé e per sé: mentre in I legami sottili dell’anima gli scritti sono alternati tra margine destro e margine sinistro della pagina, e ciascuna poesia, quasi ad evidenziarla, ha accanto a sé il disegno di una farfalla; in Sotto le nuvole, i testi si trovano al centro della pagina, separati tra loro da uno di quei segni che in Word rientra tra gli  Elenchi puntati e numerati.. Unica analogia che accomuna le due raccolte è l’utilizzo di una parola chiave iniziale, che vuole essere intesa come argomento, sotto cui seguono i testi dell’autrice.

In questi testi, lo scopo di Loriana è quello di arrivare dritta al centro dell’Anima, usando talvolta i termini come se fossero lame di coltelli, quasi a voler dare un violento scossone a chi legge. Il fatto è che molte volte non è semplice risalire al perché ci sentiamo in un certo modo, e quali ne siano state le cause; ecco, questo è un po’ l’intento di Loriana, che veste i panni di una psicologa che scandaglia l’Anima altrui, e la sua Anima, di cui si trovano numerose tracce nel volume Sotto le nuvole, all’interno del quale usa un linguaggio più intimistico, quasi a voler parlare al suo Sé interiore.

Ho deciso di trattare questi due volumi in un unico momento perché, pur analizzando momenti diversi dell’animo umano, mi sembra siano complementari, e che dunque se l’uno analizza delle incertezze, l’altro, pur in modo differente, fornisce quelle risposte. Ma c’è anche molto di più in “Sotto alle nuvole”; vale a dire l’Amore sconfinato per la persona amata, e per sua figlia.

Bruce Springsteen al Circo Massimo

Lo scorso sabato 16 luglio, nella splendida cornice del Circo Massimo, si è svolto il concerto di Bruce Springsteen. Sono andato lì in compagnia di mia sorella, nostro zio e nostra cugina. Siamo arrivati a destinazione alle diciotto, quando era ancora molto caldo, e già sulle discese erano assiepate diverse migliaia di persone (il telegiornale stimava tra le 60 e le 70mila); guardate un po’ qua:

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Quando ha iniziato a fare più fresco alle diciannove, ho indossato la maglietta acquistata in occasione di un vecchio concerto del 1993 allo Stadio Flaminio. Quando è entrato sul palco insieme alla sua mitica E Street Band, Bruce ha salutato Roma e la meravigliosa cornice in cui si teneva il concerto. Poi, in romano, ha detto “Roma daje…”

Il concerto è iniziato alle venti; da quel momento, Bruce ha intrapreso una lunga jam session di quattro ore, in cui tutti hanno cantato e  ballato, per concludere il concerto poco dopo la mezzanotte. Il tour dal titolo  The river tour, si ricollega all’omonimo album in cui Bruce ha rieditato i brani dell’album pubblicato negli anni Ottanta, aggiungendocene altri inizialmente scartati; è quindi facile supporre che gran parte dei brani proposti facessero parte di quell’album, sebbene non siano mancati cavalli di battaglia come Born in the U.S.A. e Born to run.

Questo è stato il momento più commovente, a mio avviso… In Born to run e in particolare alle parole “…when the Big Man joined the Band…” si è reso omaggio al sassofnista  Clarence Clemmons,soprannominato Big Man, morto non molto tempo fa del quale sono comparse alcune foto sul maxi schermo. Un omone grande, ma con un cuore grande! Oltre alle immagini di Clarence, ne sono comparse alcune anche del tastierista, Danny Federici, lui deceduto di recente.

Questa la scaletta del concerto:

“New York City serenade”
“Badlands”
“Summertime blues”
“The ties that bind”
“Sherry Darling”
“Jackson cage”
“Two hearts”
“Independence day”
“Out in the street”
“Boom boom”
“Detroit medley”
“You can look but you better not touch”
“Death to my hometown”
“The ghost of Tom Joad”
“The river”
“Point black”
“Promised land”
“Working on the highway”
“Darlington country”
“Bobby Jean”
“Tougher that the rest”
“Drive all night”
“Because the night”
“The rising”
“Land of hope and dreams” (dedicata ai recenti avvenimenti di Nizza)

“Jungleland”
“Born in the U.S.A.”
“Born to run”
“Ramrod”
“Dancing in the dakr”
“10th Avenue freeze-out”
“Shout”
“Thunder road”

Vi lascio il link dove potete ascoltare la sua Detroit medley: https://www.youtube.com/watch?v=3pwxS42ylt0 Buon ascolto! 🙂

Il Circo Massimo è un luogo in cui, in casi come questi, la gente sta in piedi per tutta la durata del concerto, dunque potete immaginare quanto ne abbiano risentito i miei piedi, così stanchi dopo tutte quelle ore… ma se non altro, devo dire che ne è valsa la pena!

Un pensiero per le vittime di Nizza

France

È successo di nuovo. Con modalità crudele anche questa volta. Ieri sera, a Nizza, mentre la popolazione stava festeggiando la festa nazionale, un tir è partito all’improvviso mantenendo una velocità di 80 km/h con una traiettoria a zigzag, e mentre il veicolo mieteva vittime, il killer sparava all’esterno. Il bilancio è spaventoso: 80 morti e altrettanti feriti, di cui 15 sono in gravissime condizioni. Atroce!

Ho saputo di questa strage solo questa mattina e mi si è gelato il sangue. È mai possibile che nel XXI secolo ci sia ancora qualcuno che sia disposto a compiere queste stragi? Evidentemente sì. Impossibile dimenticare l’attacco alle Twin Towers del 2001.

Quando finirà questa lunga scia di sangue che da quindici anni devasta l’Europa ed il Medio Oriente? Ai posteri l’ardua sentenza, scriveva Manzoni, non ho idea: trovare risposta a questo interrogativo sarà più difficile di quanto sembri.

Ieri sera la Polizia francese ha dimostrato la sua efficienza, crivellando di colpi il killer alla guida dell’automezzo; poi gli amici e i parenti delle vittime sono stati accompagnati in Ospedale per il riconoscimento dei corpi. Nulla potrà mai eguagliare il dolore di un padre, di una madre, o di un parente qualsiasi per i propri cari… Tra le vittime, molte delle persone uccise erano bambini: non suscita molta rabbia questo? È  terribile sapere che sulla Promenade di Nizza, a rimetterci sono stati anche loro: piccole vite che avrebbero avuto ancora molti anni davanti a loro. Morte così, senza un perché, solo per l’odio che prova certa gente verso chi non è della loro razza e non professa la loro religione… semplicemente inaudito!

In qualità di persona spirituale mi sento unito ai miei confratelli e alle mie consorelle nella preghiera, sia per quanto è accaduto a Nizza, sia per il più recente status di agitazione in Siria.