Recensione/73 – 27 Pink Post-it (Erica Stori)

27 Pink Post-it

Titolo: 27 Pink Post-it

Autore: Erica Stori

Editore: Youcanprint

Prezzo: cartaceo: € 7,00

Ebook: € 0,00

Dati: 2016

(Periodo di lettura: 21/02/16)

 

Erica Stori è una Donna sensibile, ma anche una Donna intelligente, che ha a cuore l’amicizia, quella vera, con la A maiuscola. Dalla vita ha imparato tanto, lasciando spazio nell’animo per accogliere le cose belle che le ha portato, ma anche accettando quelle brutte, che spesso la vita riserva.

In questi post-it l’Autrice ha voluto inserire gli insegnamenti che la Vita le ha riservato, per fare in modo che anche i lettori sappiano imparare ad accettare le cose che si pongono loro davanti, e ne facciano tesoro.

La lettura di questo testo è rapida, ma non per questo semplice, vista la profondità di alcuni degli insegnamenti proposti. Questo non vuol dire, però, che il linguaggio usato dall’Autrice sia complesso; anzi, scopo dell’Autrice è quello di risultare comprensibile a tutta la schiera di lettori che la conosce e l’apprezza: come Scrittrice, ma anche come Donna.

Il libro è disponibile su Amazon in cartaceo, ed anche come ebook.

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Recensione/72 – Lady Jessica Bark (L. Rocca)

lady jessica bark

Titolo: Lady Jessica Bark

Autore: Laura Rocca

Editore: self published

Dati: 2015, 234 pag.

(Periodo di lettura: 03/02 – 09/02)

Ieri ho terminato la lettura di Lady Jessica Bark, di Laura Rocca.

Amante dell’Ottocento inglese, ed in particolare dell’epoca Vittoriana, l’Autrice ha dato vita ad un vero e proprio romanzo, in cui amori e complotti, che costituiscono gli ingredienti tipici dei romanzi ispirati a quel periodo, la fanno da padroni. Pubblicandolo inizialmente a puntate sul suo blog Racconti dal passato, in seguito a pressioni esterne, ha deciso di trasformarlo in ebook, disponibile per tutti i suoi lettori, nonché follower del suo blog.

Il romanzo racconta le vicende di Lady Jessica Bark che di punto in bianco, di ritorno dal collegio, si ritrova espropriata dei suoi diritti, e promessa sposa al Duca della città, che è una persona viscida e meschina. Viene inoltre messa al corrente della decadenza in cui è caduta la sua famiglia, e quella di Michael, che si ritrova a rivestire il ruolo di stalliere presso di lei. Lady Jessica, con l’aiuto di Abby, la sua cameriera personale, e Michael, lo stalliere, riusciranno a sventare l’intera congiura ordita dal Duca e dalla madre di lei, e a ripristinare le posizioni sociali.

Questo romanzo è stato scritto molto prima di Il mondo che non vedi, primo volume della esalogia Le cronistorie degli elementi, e di Aidan; questo vuol dire che la bravura di Laura sarebbe già dovuta essere evidente dalla lettura di questo romanzo, mentre molti di noi hanno avuto modo di apprezzarla solo con il suo Il mondo che non vedi. Questo però non significa che sia un male, poiché il lettore avrà modo di apprezzare di più le particolareggiate descrizioni dei paesaggi e dei personaggi vittoriani, con le loro particolarità caratteriali. E poi…. Volete mettere il gusto di assistere in prima persona alle vicende di Lady Jessica, e agli intrighi di palazzo?

Con Lady Jessica Bark, l’Autrice ha saputo dare vita ad un mondo distante anni luce per noi, ma che ci presenta come un mondo ancora vivo, facendo sognare le lettrici ed i lettori.

I nuovi acquisti del giorno

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… eheh, no, sto scherzando; è successo tutto abbastanza recemente; basta tornare indietro di qualche settimana. Ricevo una mail dalla Feltrinelli, che mi annuncia che ho di uno sconto del 15% entro l’8 febbraio. Ora, secondo voi potevo farmi scappare un’occasione ghiotta come questa? Chiaramente no!

Così questa mattina, mi avvio in stazione. Sul treno mi accorgo di aver dimenticato il foglio sul quale avevo stampato il buono sconto. Noooo! Vabbè, il danno è fatto…

Arrivo in libreria ed inizio a girare un po’, e di libri, in effetti, ne trovo un bel po’: Auster e qualcos’altro. Faccio un giro generale, poi -tornando indietro a dove mi trovavo qualche attimio prima – occhieggio sugli Mansfield Parkscaffali, ed eccola lì, la vedo: dall’alto del ripiano dove era posto il libro, zia Jane mi sta chiamando: mi volto, e trovo Mansfield Park. Non ho resistito alla tentazione. Potevo abbandonarla lì? Povera zia Jane, me l’avrebbe rinfacciato a vita!

Fiera del primo articolo, guardando sui ripiani di fronte alla scaffalatura dove mi trovo, vedo un altro libro che cercavo già da un po’; mi riferisco a Una donnaUna donna, di Sibilla Aleramo. Il libro mi è stato consigliato da Chiara, un’utente del sito Letteratura al Femminile, egregiamente amministrato dalla bravissima Emma, per farmi prendere confidenza con il Femminile.

È da poco che ho a il titolo di questo libro , ma non l’ho mai letto; questa, dunque, è la volta buona per conoscere questa storia.

Gli acquisti sono fatti, mi presento alla cassa, presentando la tessera, ma – ricontrollando lo scontrino sul treno – dello sconto, neanche l’ombra. Arrivo a casa e, riguardando il foglio, risolvo l’arcano: lo sconto era attivabile su un totale di almeno 25 Euro, mentre ne ho spesi un po’ di meno; ma pazienza, io sono contenta così!

Recensione/72 – Cercasi uomo libero possibilmente (N. Isgrò)

Cercasi uomo

Titolo: Cercasi uomo… libero possibilmente

Autore: Nuccia Isgrò

Editore: Festina Lente Edizioni

Dati: 2013

(Periodo di lettura: 03/02)

 

Cercasi uomo… libero possibilmente è una lettura scorrevole, scritta con uno stile fresco e divertente; all’ interno di questo romanzo, l’Autrice ha raccontato le vicende tragicomiche di Concetta, una giovane donna che non apprezza il suo corpo, e che ha sempre desiderato avere un compagno per la vita, ma il suo corpo non glielo ha permesso. Ma questo è il momento della sua rivalsa: per raggiungere questo scopo, la donna non esita a prendere dimestichezza con il suo corpo. E cosa c’è di meglio per iniziare questo percorso di auto accettazione, se non iniziare a dimagrire?

Ecco, allora, che nelle pagine seguenti si assiste ai tentativi della donna per perdere quei chili che, a suo dire, non la rendono attraente. Il lettore si ritroverà, così, catapultato nei negozi di sport, in palestra, nella sauna assieme alla protagonista, ed assisterà, senza farsi mancare un sorriso sulle labbra, alle peripezie di Concetta. Ma ciascuno di questi tentativi costituirà un buco nell’acqua.

L’intento dell’Autrice è quello di far sorridere il lettore, facendogli dimenticare per un momento gli affanni e le preoccupazioni con cui ogni giorno si ha a che fare, regalando quei minuti di benessere e serenità nell’arco della giornata.

Premio Dardos

premiodardo

Ringrazio Laura per il premio che mi ha assegnato. Ecco in cosa consiste:

Procediamo con le regole:

mostrare l’immagine del premio
ringraziare chi ti ha nominato
nominare 15 bloggers
avvisarli tramite messaggio

Il Premio Dardos venne assegnato per la prima volta nel 2008 dallo scrittore spagnolo Alberto Zambade a 15 blog da lui selezionati. Da allora questo premio si sta diffondendo in tutto il mondo e rappresenta un riconoscimento ad ogni blogger per il proprio impegno a trasmettere valori culturali, etici, letterari e personali.

Spero di meritarlo davvero, voi cosa dite?

Ecco le mie nomination:

Sara

Antela

Bea

Un tocco di Glamour

mrs Chiara

conilibriinparadiso

Pagurina

Loriana

Lady Or

Luna

The bookcase of my mind

Elena

Chiara

Nonna So

luzzola

Recensione/71 – Aidan (L. Rocca)

vampire woman with stage makeup

Titolo: Aidan ~ Spin off #1 (Le cronistorie degli elementi)
Autore: Laura Rocca
Editore: Selfpublishing su Amazon
Pubblicazione: 04/12/2015
Genere: Urban Fantasy/Paranormal Romance
Formato: Ebook
Pagine: 327
Prezzo: 0,99€
Link acquistoAmazon

(periodo di lettura: 20/01 – 02/02)

Ho letto di recentemente questo libro, e l’ho divorato.

Il libro è un approfondimento della vicenda narrata in Il mondo che non vedi, primo volume della esalogia Le cronistorie degli elementi. All’inizio mi sono trovata un po’ spiazzata, poiché mi aspettavo che la vicenda fosse narrata in prima persona, cioè con Aidan come narratore. Superato questo impatto iniziale, la storia scorre, il romanzo risulta ben fatto. Se in Il mondo che non vedi, non avevo avuto una buona impressione di Aidan, con questo spin-off l’Autrice ne mette in chiaro la personalità, e sono rimasta sorpresa.

Nel primo volume di Le cronistorie degli elementi, infatti, l’immagine che avevo avuto di Aidan era quella di un ragazzo se non perfido, doppiogiochista, ma mi sono dovuta ricredere: Aidan ha davvero a cuore la vita e la sorte di Celine, e farebbe di tutto per preservarla da tutto quel che di brutto le potrebbe accadere. Questo non significa che questo suo atteggiamento protettivo non sia evidente in Il mondo che non vedi, al contrario; ma per me Aidan restava comunque un personaggio enigmatico.

Con questo volume, Laura Rocca conferma ancora una volta il suo talento come scrittrice, affermandosi piano piano nel panorama letterario.

Un grande in bocca al lupo all’amica Laura Rocca per la sua attuale fatica, il secondo volume di Le cronistorie degli elementi.

 

Recensione di “Bolle di sapone”, a cura di Loriana Lucciarini

Luca con questa raccolta di racconti “Bolle di Sapone” è al suo esordio letterario, con storie che narrano di vita fatta di piccole e grandi gioie, di passioni che danno luce alle esistenze, di affetti profondi e importanti. L’Autore infatti ci illustra storie di vita piene e appaganti di affetti, di impegni, di piccoli grandi piaceri (la musica, la lettura) che colorano l’esistenza dei protagonisti, dando così un’imponta intimista al suo lavoro.

Voglio fare subito una precisazione che per me è fondamentale: ritengo questo lavoro sufficiente ma migliorabile ma lo valuto come una buona prova d’esordio. E vado anche a spiegarvi perché. Continuate a seguirmi, perché i motivi sono diversi…

Luca dimostra già con questo libro una buona capacità narrativa che, grazie alla maggiore esperienza acquisita in questi anni (la pubblicazione infatti risale al 2012) è già in grado di dare molto di più rispetto a questo volume. “Bolle di Sapone” risulta quindi essere un’opera di esordio a tratti un po’ ingenua, ma lascia intravedere un’abilità che l’autore possiede già naturalmente e che andrebbe soltanto sollecitata e orientata nel modo giusto.

Luca attualmente si occupa del suo blog e collabora con alcuni gruppi letterari presenti sul web come recensionista. Io l’ho conosciuto recentemente grazie proprio agli articoli da lui pubblicati nelle sue pagine internet e alle sue tante recensioni sui libri classici e moderni apprezzandone la nettezza e la capacità analitica. Un livello alto e una maturità letteraria che ho ritrovato solo in parte in questo suo lavoro e che mi convince del fatto che, nel frattempo, l’Autore sia migliorato moltissimo, grazie all’esperienza acquisita dopo la pubblicazione di questo volume.

Credo che lo stesso l’Autore sia consapevole di essere molto maturato sotto il punto di vista stilistico e che questo suo lavoro d’esordio sia già molto distante dalla penna del Paganucci attuale.

Ma andiamo nello specifico di “Bolle di Sapone“…

Leggendo questi racconti ho ritrovato la poliedrica personalità dell’autore: Luca Paganucci è un esperto di egittologia, ama la lettura, si interessa di spiritualità e di religione, è appassionato di musica, arte e moda e questi sono tutti elementi che ritroviamo anche qui. Gli ambienti a lui cari (le città di Torino e Roma e soprattutto il mare, a lui tanto caro) fanno da ambientazione ad alcune vicende, diventando lo sfondo familiare e conosciuto per la storia di alcuni dei protagonisti.

L’elemento che mi ha più colpito durante la lettura di questi racconti sono i legami affettivi; questi sono al centro di ogni vicenda e risultano essere sempre positivi e incoraggianti. L’amore è pulito e luminoso e l’amicizia è narrata in modo puro e bello, come un legame d’anima!

Ho apprezzato il racconto “Ritmi Africani”, perché mi è sembrato essere il più completo e maturo fra tutti i testi, sia a livello emotivo, descrittivo e per tutta la sua struttura narrativa.

Mi è piaciuto ache “Segreti” che tratta, a differenza della visione tradizionale dell’amore che l’Autore ci ha descritto nelle sue storie, il tema dell’omosessualità con uno stile delicato e con la dovuta sensibilità.

Pur se i personaggi vivono storie brevi, l’Autore riesce ad approfondirne gli aspetti psicologici e i pensieri, al punto da far entrare il lettore nell’animo e nelle loro emozioni. Ottime quindi le descrizioni di luoghi e degli stati emotivi dei protagonisti, buone alcune idee di base, un po’ meno alcuni finali che sembrano frettolosi e affrettati e che peccano un po’ di inesperienza e che un buon editing da parte della sua casa editrice avrebbero certamente migliorato. Un Intervento esterno e competente che all’Autore è mancato, in quanto il suo editore (un EAP), ha lavorato in modo approssimativo, penalizzando il buon lavoro di Luca che necessitava solo della correzione di alcuni aspetti tecnici e narrativi per renderlo migliore e dare ad esso più luce e profondità. Sono convinta che con un editore serio e con il lavoro di un editor competente questa raccolta di racconti sarebbe stata più ampia e intensa, perché al di là di alcune pecche il suo libro si legge piacevolmente e con interesse, grazie alle descrizioni sapientemente orchestrate e all’abilità che ha l’autore nel narrare i moti interiori dell’anima.

Quella sera Francesca era sola. Camminava lungo una strada nel centro della città e, ad ogni passo, riscopriva nuovi odori; la pioggia caduta sul prato e sulla terra, adesso umida, emanava un odore acre; dai balconi fuoriuscivano gli odori di cibi cucinati più svariati. Come se non bastasse, man mano che procedeva, verso una meta che per adesso ignorava, incontrava indiani dietro un banchetto, che vendevano caldaroste. Tutti questi profumi le fecero venire fame; entrò in una trattoria e si prese un piatto di pasta. Poi uscì. Roma era meravigliosa a quell’ora: una leggera brezza fredda si intrufolava tra i suoi capelli lunghi, lisci e biondi e si attorcigliava attorno al collo, ma non gliene importava nulla. I suoi occhi chiari, con il riflesso del sole, emanavano una luce particolare, dalla quale era impossibile non essere attratti. [Ritmi africani, p. 44]

Pertanto il mio giudizio su questa raccolta di racconti è positivo, perché c’è un buon livello di scrittura e del talento che va solo accresciuto. A un esordiente si può perdonare la poca esperienza e quindi, tralasciando i miei appunti iniziali, ci si può immergere nella lettura di questo volume sapendo di trovarci storie ben descritte e personaggi credibili nei loro pensieri e sentimenti.

Per tutte queste ragioni vi invito a leggere “Bolle di Sapone” perché è l’opera prima di un esordiente che, pur con qualche criticità, va riconosciuta e apprezzata; il lavoro di un giovane autore che nel futuro potrà rivelarsi una buona penna.”