Ad un passo dal Concerto…

Eh sì, ci siamo… ancora un mese (Novembre), e poi l’8 Dicembre – festa dell’Immacolata Concezione – faremo il Concerto di Natale! Yeeeeeeeh! Si nota che sono felice? 😉

Lunedì 26 abbiamo fatto l’ultima lezione del mese; la prossima la faremo martedì 3 Novembre, in quell’occasione, il Maestro porterà il programma delle nuove date per le prove, ed un prospetto per i brani che eseguiremo. Appena lo avrò, farò un post dedicato, con i nomi dei brani. Inoltre, se ho ben capito, tra i brani che potremo eseguire, ce ne saranno anche alcuni fatti precedentemente. Quello che so per certo (o quasi) è che potremmo non eseguire l’Ave Maria di Ludovico da Vittoria. Non perché non sia un bel brano, ma perché ci sono dissonanze varie che lo rendono complesso. Qui sotto vi lascio il brano in questione. Buon ascolto!

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Recensione/63 – Lo strano caso dell’apprendista libraia (Deborah Meyler)

LoStranoCasoCover

(periodo di lettura: 02 ottobre – 23 ottobre)

Ho finito di leggere Lo strano caso dell’apprendista libraia proprio oggi, e me lo aspettavo diverso. Forse, dato che nel titolo compaiono quelle due parole, strano caso, mi spettavo un thriller. O quanto meno un giallo. Nulla di tutto ciò. Infatti il libro è un romanzo con velati tratteggi rosa.

Il libro racconta la storia di Esme Garland, giovane donna di New York, che inizia a lavorare presso una libreria, La Civetta. Qui instaura un buon rapporto con i gestori, ma anche con i senzatetto che, di tanto in tanto, la frequentano.

Ma non si parla solo di libri. Infatti Esme è una giovane donna incinta. Se nella prima parte l’autrice incentra la narrazione sulla libreria, nella seconda è focalizzata più l’attenzione a quella mamma in divenire che è la protagonista di questa storia; l’autrice farà seguire al lettore le varie fasi importanti che preludono e che seguono il diventare mamma, con tutte le cose belle che ciò comporta. L’autrice descrive questi momenti, in modo tale da dare l’opportunità al lettore di essere lì, con Esme, ed osservarla mentre dà il latte, oppure guarda la bambina, e tanto altro: è la parte in cui si fa strada molta dolcezza, immaginando gli atteggiamenti dolci di Esme con la figlia.

Recensione/62 – Donne che corrono coi lupi (Clarissa Pinkola Estes)

Donne che corrono coi lupi

Titolo: Donne che corrono coi lupi

Autore: Clarissa Pinkola Estes

Editore: Frassinellli

Collana: Numeri primi

Dati: pag. 534

(periodo di lettura: 02 ottobre/21ottobre 2015)

Ringrazio Chiara per avermi fatto leggere questo testo. Dico la verità: mi sono accostato a questo libro un po’ con timore e riverenza, a causa della mole delle pagine, in parte con curiosità. Più di una volta, girovagando in libreria, ho visto tra gli scaffali alcuni testi di quest’autrice, ed ogni volta, incuriosito sia da quest’autrice con questo nome strano (ignoravo che fosse ungherese), sia dai titoli dei suoi saggi, ho iniziato a provare interesse. L’occasione per acquistare il volume in questione è stato il mio desiderio di conoscere l’aspetto femminile. E devo dire di non esserne rimasto deluso.

Il libro è un saggio complesso, ma dà modo al lettore (donna o uomo che sia) di compiere un entusiasmante viaggio alla scoperta della Donna, a partire da quella che i tedeschi definirebbero Urfrau, la Donna originaria, la Donna Selvaggia, quella che caratterizza ogni Donna di oggi. Per fare questo l’autrice ricorre a poesie e storie della cultura ungherese che la rappresenta, ma anche a testi autoctoni di vario genere, che ha letto, o che le sono stati narrati, spiegandone poi il simbolismo che racchiudono i testi in questione, ed evidenziandone i vari aspetti legati alla Donna.

Aweard Very nice blog

https://scintilledanima.files.wordpress.com/2015/10/award.jpg?w=760

Ringrazio Loriana per la nomination. Ecco, qui di seguito, la motivazione che Loriana ha dato per la mia nomination (a proposito, grazie di cuore!)

L’Angolino della Cultura perché…

Luca e Lucinda  sono pieni di creatività e voglia di raccontare, con i loro interessanti mille post!

Passiamo alle regole:

regole

Le nomination:

Sara perché è una donna dolcissima, e per me è sempre un piacere leggerla, perché nei suoi scritti percepisco sempre tanta tenerezza.

Laura perché è una donna splendida, allegra e solare, e sa suscitare interesse per i suoi racconti ambientati nell’epoca vittoriana.

Erica per gli stessi motivi di sara

Fantasy and creativity tag

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Ringrazio la cara Sara per la nomina; il tag è stato inventato da Cuore di Cactus

Le regole: ringrazia e cita il blog che ha creato il tag e nomina 6 blog a tua volta.

Domande:

    • Qual è il momento della giornata in cui preferisci scrivere? Approfitto di tutti i momenti disponibili della giornata
    • Preferisci avere musica in sottofondo o silenzio quando scrivi? No
    • Come e dove trovi l’ispirazione? Dove capita: dal libro che leggo in quel momento, dai film, dalle pubblicità…
    • Ti è sempre piaciuto scrivere? O hai scoperto dopo questo piacere? L’ho scoperto da ragazzo, quando ho iniziato a scrivere poesie
    • Un personaggio o una storia che avresti voluto fosse frutto della tua creatività. 
    • Un romanzo, una canzone e/o un film che ti rappresenta. Come libro direi Bolle di sapone, il mio libro. Non sarà venuto granché, però ci sono affezionato. Poi, rincarerei la dose con I miserabili di Victor Hugo e La montagna incantata, di Thomas Mann.
    • Un romanzo, una canzone e/o un film che secondo te tutti dovremmo leggere, ascoltare e vedere almeno una volta. 
    • Un romanzo che ti ha sorpreso e uno che ti ha deluso e perché. mi ha sorpreso molto Le cronistorie degli elementi. Il mondo che non vedi, di Laura. Non ho mai letto i fantasy, ma questo è un libro che mi ha tenuto incollato alle pagine, facendomi vivere questa avventura con i personaggi, e a sentirmi parte integrante. Un altro fattore positivo è lo stile di scrittura: con la scelta dei termini utilizzati, e le situazioni che riesce a creare, Laura non annoia; anzi, al contrario, sprona il lettore a proseguire nella lettura. Quello che non mi è piaciuto per niente, invece è L’anno della morte di Ricardo Reis, di José Saramago.
    • Qual è stato il tema della tesina della maturità e/o della laurea che hai scelto? Ti sei pentito di questa scelta? Non ho fatto la tesina…
    • Quale strumento musicale ti piacerebbe imparare a suonare? O suoni già? Suono il djembe da 6 anni
    • Una fotografia e/o un dipinto che secondo te parla da solo. Impression. Soleil levant, di Claude Monet
    • Una poesia carica di significato. Non saprei…
    • Blog che raccomandi ai tuoi followers Racconti dal passato, LeggimiScrivimi

Le nomination:

Laura

Luna

Viola

Orla

Lisa