Recensione/58 – Lettera a un bambino mai nato (Oriana Fallaci)

lettera a un bambino mai nato

Titolo: Lettera a un bambino mai nato

Autore: Oriana Fallaci

Editore: BUR

Dati: 2011, 131 pag.

(periodo di lettura: 10-14 settembre 2015)

Pubblicato nel 1975, Lettera a un bambino mai nato suscitò molto scalpore.

In questo breve volume l’autrice dà voce ad una donna incinta, che intraprende un dialogo con l’essere ancora informe che porta in grembo. È una storia triste, in quanto fin dalla nascita il “bambino” (così lo chiama l’Autrice, benché neanche sappia se si tratti di un maschio o di una femmina) si ritrova orfano di quel padre che lo ha abbandonato ancor prima che crescesse nella pancia della mamma.

Se nella prima parte la Fallaci si ritrova a parlare con questo bambino, cui ha già acquistato il corredino e il lettino, e di cui – in più di un’occasione – fa conoscere al lettore l’andamento della sua crescita nella pancia, nella seconda si ritroverà ad essere accusata di aver ucciso l’esserino che portava in grembo; a questo punto l’Autrice porta chi legge ad assistere al processo intentato contro di lei , ad ascoltare le arringhe del Pubblico Ministero e della Difesa. Da questo processo, ad un certo punto, emergono due voci: la prima è quella disperata della madre; poi c’è quella del bambino. Ciascuno dei due espone le proprie ragioni, le proprie scuse, pone i propri interrogativi. Lascia di sasso l’ultima affermazione del bambino: «Io non vedo perché avrei dovuto uscire dal nulla per tornare al nulla.»

È un libro non facile questo della Fallaci, in cui il lettore – uomo o donna che sia – deve fare inevitabilmente i conti con l’essere donna, calandosi nella parte (se si tratta di un uomo) di una donna, e delle responsabilità cui questa deve farsi carico. Sì, anche la responsabilità di mettere al mondo un bambino, come nel caso della protagonista.

Consiglio la lettura anche agli uomini.

Annunci

13 pensieri su “Recensione/58 – Lettera a un bambino mai nato (Oriana Fallaci)

      • L ho letto ma non me li ricordo. Quello che mi ha fatto venire i brividi è l’intervista a sé stessa, dove parla della sua malattia. Lessi “La rabbia e l’orgoglio” appena uscì, dopo l’11 settembre, ma dovrei rileggerlo ora perché ero troppo giovane. Idem per “La forza della ragione”.

        Liked by 1 persona

    • Lady Or, se da una parte sono dispiaciuto per averti fatto accapponare la pelle, dall’altro sono felice di averti dato lo spunto per rileggere questo libro con qualche anno in più. Baci a te, Lady Or, dolce notte e sogni belli 🙂

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...