Recensione/55 – Una ragazza come me (Sara Tricoli)

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(periodo di lettura: 28/29 agosto 2015)

È stato veramente piacevole leggere questo romanzo , scritto in maniera semplice, e con quella punta di ingenuità che si riscontra nelle pagine. Ingenuità dovuta alla presenza dei protagonisti, non ancora maggiorenni.

Un giorno Clara si trova a dover accettare, suo malgrado, la decisione presa dai suoi genitori, di mandarla in un centro estivo dove sarà seguita con più cura, di quanto loro non riescano a fare. Consapevole di stare per entrare in un istituto “per ritardati”, la ragazza non reagisce bene alla proposta. Ma, una volta arrivata, dopo le iniziali ritrosie, la faccenda acquisterà una nuova ottica; lì infatti incontrerà Moreno/Morris, suo cugino, ma farà anche altre amicizie, ad iniziare da Sara, la sua coinquilina di camera, poi Mirco con il quale, in seguito – tra alti e bassi – condivideranno esperienze, fino a che il loro rapporto non diventa sempre più intenso.

Il tema della dislessia, che l’autrice tratta in questo romanzo, è analizzato in maniera pacata, accennandone (con cognizioni di causa) solo in alcuni punti del libro. Le parole usate da Sara sono semplici, ma mai banali.

Durante la lettura, mi sono ritrovato a sorridere, ma anche a piangere, di fronte alle pagine che scorrevano sul mio kindle. Ma sono stati pianti di gioia, e mai di tristezza.

Grazie, Sara!

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Recensione/54 – Vite di Madri (Emma Fenu)

Vite di Madri

Autore: Emma Fenu

Titolo: Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità

Editore: Youcanprint

Prezzo: Euro 9,54

Dati: 2015, 162 pag.

(periodo di lettura: 26/27 agosto 2015)

È da ammirare Emma Fenu, perché è una Donna meravigliosa, brillante e Coraggiosa!

Portare a termine la stesura di Vite di Madri ha permesso all’autrice di realizzare un libro-inchiesta che – sebbene non sia molto voluminoso – racchiude in sé dodici storie di Donne desiderose di lottare per riemergere dal baratro nel quale sono precipitate per molteplici ragioni. Grazie al libro, queste Donne ora hanno l’opportunità di esprimersi, e di far sentire il grido straziante di Donne violate nella loro intimità, raccontando a chi legge il loro Dolore. Un Dolore che è in quelle pagine, vivo, presente. Il lettore/la lettrice ha l’impressione di toccare con mano la tensione della protagonista di turno. Fino a quando, a poche righe dalla fine, gioisce con loro, perché – nella loro lotta – escono vincitrici, affermandosi così al mondo, dichiarando così la loro presenza.

Non sono in grado di dire se sia un libro che vada letto tutto d’un fiato, oppure centellinato; di sicuro, però, è un libro che merita più di una lettura, anche solo per fare propri gli stati d’animo delle Donne che popolano il libro, ed accettare il loro grido di rivalsa nei confronti di coloro che hanno abusato della loro intimità.

Nel suoi racconti di Emma fa uso (e non abuso) di frasi prese a prestito da testi della letteratura, per la maggior parte conosciuti, il cui titolo è riportato alla fine di ciascun capitolo. Si ha l’impressione che questi costituiscano delle voci fuori campo inserite allo scopo di precisare quanto sta raccontando la protagonista.

Un libro la cui lettura consiglio di  anche agli uomini.

Prossima lettura e nuovi acquisti

Ciao! Dopo aver finito la piacevole lettura del libro di Ada Parellada, La cucina dei sapori segreti, avevo intenzione di iniziare la biografia di Coco Chanel, di Henri Gidel, ma non sono più interessato alla moda femminile, quindi forse prolungherò il momento di attesa. Da domani, o forse gi da stasera, mi dedicherò alla lettura di Una ragazza come me, dell’amica Sara Tricoli, di cui inserisco la copertina

una-ragazza-come-mePer parlare sempre di libri, tempo fa ho effettuato un ordine su Amazon; l’ho fatto esclusivamente perché di uno dei testi che ho ordinato ne era rimasta un’unica copia. Detto ciò, i titoli che ho ordinato sono: Storia della pioggia, di Niall Williams, e Una levatrice a New York, di Kate Manning.

Williams - Storia della pioggia Manning - Una levatrice a New York

Il primo di questi testi mi è stati suggerito inconsapevolmente da una Donna del gruppo Letteratura al Femminile; l’altro mi è stato consigliato, sempre da una Donna del gruppo. Entrambi, assieme alle altre letture di formazione femminile, costituiranno le mie prossime letture.

E per un po’ niente più libri…

Buona serata a tutti!

Dragon Loyalty Award

dragon

Ringrazio molto Laura di Racconti del passato, per avermi nominato

Le regole sono molto semplici :

* inserire il logo del Premio
* ringraziare il blog che ti ha nominato
*nominare altri 15 blog e avvisarli
* raccontare sette cose di te

Sette fatti a caso su di me:

1 – Soffro di vertigini. L’ho scoperto da piccolo; ero andato a vedere un sito archeologico poco distante da casa, quando mio cugino mi invita a salire su una torre, la quale aveva un esile corrimano. Stavo iniziando la salita, quando sento le gambe tremare. non me ne importa nulla, così continuo a salire, ma le gambe tremano sempre di più. Arrivato in cima, non riesco a muovere più un passo. Sale mia mamma e mi riporta giù, prendendomi sotto braccio.

2 – Ho tutte e due le sopracciglia spaccate. Il primo, il sinistro, me lo sono rotto da piccolo sbattendo sulla maniglia (in ottone, forse) della cassettiera; il secondo, cadendo dalla bicicletta, sempre da piccolo.

3 – La mia maestra di quarta elementare mi diceva che ero un paciugo, perché facevo tanti errori. Qualche anno fa, Paciugo è diventato il mio nome Clown.

4 – Mi piace leggere qualsiasi cosa; per questo mi definisco “onnivoro”.

5 – Mi piace molto scrivere. Adesso sto provando a scrivere un testo un po’ impegnato.

6 – Lo sport non è mai stato il mio forte. All’età di 8-9 anni ho fatto un po’ di atletica. Ricordo che un giorno c’era una giornata aperta ai familiari per vedere le attività. In quell’occasione si doveva fare la capriola su un materasso alto. Io feci per farla, ma caddi a pesce sul materasso… che figuraccia!!!

7 – Sono una persona solare

Nomino:

Orla

Viola

Chiara

Antela

Sara

Sara

Sandra

Cristina

Deb

Lady Oscar

lupetta

Jesslan

Federica

Luna

vitadicasa

Recensione/53 – La piccola cucina dei sapori segreti (Ada Parellada)

Ada ParelladaAutore: Ada Parellada

Titolo: La piccola cucina dei sapori segreti

Editore: Sperling & Kupfer

Prezzo: :€ 9,90

Dati: 2013, 352 pag.

(Periodo di lettura: 22-25 agosto 2015)

A Barcellona, il ristorante di Alex – chef affermato – sta facendo acqua da tutte le parti: da troppo tempo non ci va più nessuno, e non sa dove mettere le mani per poter risollevare la situazione, e restituire al locale quel prestigio di cui godeva fino a un po’ di tempo prima.

In aiuto di Alex arriva Annette che, per risolevare le sorti del ristorante, si metterà alla guida dello stesso, cambiandone il nome. Se, inizialmente ad Alex infastidisce la presenza di una donna nella sua cucina, in seguito i due ragazzi troveranno un terreno comune per andare d’accordo.

In questo panorama si muove Carol, una critica gastronomica che, affascinata dalla bellezza della giovane donna, inizierà a manovrarla a suo piacimento, costringendola ad avere dei rapporti sessuali. Carol inizierà a diventare una habitué del ristorante di Alex.

È proprio durante queste sue frequenti visite, che la critica sente crescere dentro di sé l’invidia per Annette, e – da donna perfida e senza scrupoli qual è – escogiterà un piano per potersene disfare, ed avere campo libero nel panorama gastronomico.

Il libro è scritto bene, si vede che l’autrice sa di cosa parla (visto che ha tre ristoranti a Barcellona); quello che mi è piaciuto di questo libro, oltre la vicenda raccontata, è il fatto che, per bocca di Annette, l’autrice inserisca notizie storiche sui cibi. Così facendo, l’autrice, con uno stile semplice, mai appesantito da termini tecnici, rende educativa la lettura, rendendo la lettura piacevole.

Recensione/52 – La verità sul caso Harry Quebert (Joel Dicker)

Dicker

Titolo: La verità sul caso Harry Quebert

Autore: Joel Dicker

Editore: Bompiani

Dati: 2014, 775 pag.

(Periodo di lettura: 10 agosto – 21 agosto 2015)

Ho acquistato questo libro a gennaio, per il mio compleanno, ma l’ho lasciato in attesa fino al momento delle ferie; periodo in cui ho potuto dedicarmici con più assiduità.

Il libro racconta la storia di Marcus Goldman, uno scrittore, che un giorno va a fare visita al suo professore dell’università, Harry Quebert, perché non riesce a trovare spunti per scrivere il suo nuovo libro, e spera di trovare un po’ di calma a casa sua. Un giorno, Marcus scopre per caso che, trentacinque anni prima, nel 1975, Harry ha avuto una relazione con una ragazzina di quindici anni. Nel 2008, il cadavere di quella ragazzina viene ritrovato nel cortile della villa di Quebert, e lo scrittore viene indicato come colpevole. Così, volendo vedere più chiaro in questa faccenda, Goldman inizia a svolgere una sua indagine personale, parallela a quella della polizia locale, con cui poi inizierà una collaborazione.

La verità sul caso Harry Quebert è un libro in cui, con un alternarsi di ricordi, vere e false testimonianze, e molti colpi di scena, nulla è mai quello che dovrebbe essere. Il lettore si ritrova così a dare per assunto certe cose, che poi – all’improvviso – si rivelano false. Ed allora bisogna ricominciare daccapo.

Joel Dicker ha saputo creare un intreccio narrativo e psicologico intricato ed avvincente, al punto da coinvolgere il lettore rendendolo spettatore esterno degli eventi.