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Il Concerto della Befana

Sabato sera c’è stato il Concerto del Coro; di solito lo abbiamo sempre fatto l’8 Dicembre, giorno della Immacolata Concezione; solo che questa volta il
ragazzo che ci accompagna con la tastiera aveva impegni, quindi è stato posticipato a ieri.

Il programma comprendeva una dozzina circa di pezzi cantati dal Coro, più uno strumentale scritto dall’attuale Maestro del Coro, ed uno (l’Ave Maria di Gounod), cantato da Valentina, la fidanzata del ragazzo che ci ha accompagnato alla tastiera. Se siete curiosi di vedere quali erano i titoli dei brani, potete leggerli qui.

Special guest della serata è stata Margherita, un’amica del direttore del Coro, che ha accompagnato alcuni brani con il flauto traverso. Alla fine, naturalmente, ci sono stati fiumi di applausi, con standing ovation.

Ieri sera il Coro si è riunito; per prima cosa è stato fatto un brainstorming sul concerto, e tutti siamo stati concordi nel dire che è andato bene; lo stesso Flavio ha detto di aver ricevuto complimenti da persone che neanche conosce. Il passo successivo è stato delineare il da farsi per l’anno appena iniziato, per capire un po’ su cosa concentrarsi nei mesi a venire: Flavio vorrebbe concentrarsi sia sull’animazione della messa di Pasqua, ed anche sul concerto di fine anno, la cui data mi sembra di aver capito che sia ancora da decidere.

Di seguito, i brani per le due occasioni.

La messa di Pasqua:

Lacrymosa, dal Requiem di W. A. Mozart

Tu nella notte triste, di J. Sebastian Bach

Consummatum est/Sitio!/Pater in manus tuas

O quam tristos et afflicta, dallo Stabat Mater di Pergolesi

Kirye, composto da Flavio

Il Concerto di fine anno:

Pacem in terris di Frisina

Magnificat, di Frisina

Gloria, dalla Missa Pontificalis di Perosi

Ave verum corpus, di W. A. Mozart

O Signore dal tetto natio, di G. Verdi

Let it be, dei Beatles

Cosa ne pensate?

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Recensione/148 – Avec Lui, écouter l’envers du monde (B. Cadoré)


Autore:
 Bruno Cadoré
Titolo: Avec Lui, écouter l’envers du monde
Editore: Editions du Cerf
ISBN: 978-2-20410850-8
prima ed.: 2018
Prezzo: € 20,00
Dati: 2018, brossura, 255 pag.

Sinossi: 800 ans: tel est l’ âge des domenicains, 6000 frères, 10000 moniales, 30000 sœurs apostoliques, 20000 laïcs: tel est le nombre de celles et ceux qui, sur les cinq continents, vivent de l’idéal dominicain. 86éme: tel est le rang de Bruno Cadoré dans la succession de saint Dominique.

C’est en 2010 que l’Ordre s’est choisi pour Maître ce Français aux racines melant la Bourgogne et la Martinique, à la formation coupplant la médecine et la théologie, à l’experience qui a su unir la recherche et l’enseignement en bioéthique, le Conseil national du sida et la charge du Provincialat dans l’exercise des responsabilités.

C’est à la fin de son mandat que cet intellectuel et spirituel sans concession a decidé de prendre la parole.

Au cours d’une méditation parfois incisive, souvent fulgurante, toujours libre sur le devenir du monde, de l’homme et du christianisme, c’est une grande conscience universelle qui s’affirme ici, éveillante, compassionnelle, exigeante, à la mesure de l’attente planétaire d’un verbe de verité.

Maître de l’Ordre des frères prêcheurs, Bruno Cadoré réside à Sainte-Sabine, en Rome.

Traduzione: 800 anni: tale è l’età dei domenicani, 6000 frati, 10000 monache, 30000 suore apostoliche, 20000 laici: tale è il numero di quelle e quelli che, sui cinque continenti, vivono l’ideale domenicano. 86esimo: questo è la classificazione di Bruno Cadoré nella successione di San Domenico.

Nel 2010 l’Ordine si è scelto per Maestro questo francese dalle radici tra la Borgogna e la Martinica, dalla formazione di medicina e teologia, dall’esperienza che ha saputo unire la ricerca e l’insegnamento in bioetica, il Consiglio nazionale del SIDA e la carica del Provincialato nell’esercizio delle sue responsabilità.

E’ alla fine del suo mandato che quest’uomo intellettuale e spirituale ha deciso senza concessioni di prendere la parola.

Dopo una meditazione talvolta incisiva, spesso folgorante, sempre libera riguardo al divenire del mondo, dell’uomo e del cristianesimo, è una grande coscienza universale che si afferma qui, che risveglia, compassionevole, esigente, alla misura dell’aspettativa planetaria di una parola di verità. [traduzione mia]

Il mio pensiero: Ho acquistato questo libro per due ragioni: la prima è perché mi sembrava una cosa corretta leggerlo, soprattutto in virtù del fatto che poco tempo prima ho fatto la mia professione perpetua di laico domenicano; la seconda è perché ho avuto modo di incontrare Bruno Cadoré nel convento di Santa Maria del Rosario, in Prati, pochi mesi prima che iniziasse il mio percorso , e l’impressione che ne ho avuto è stata pienamente positiva.

Detto ciò, al di là del fatto che questo testo per me sia stato illuminante per la ragione spirituale che ho esposto poco più sopra, e perché dedica delle parole all’Ordine nella sua interezza (Frati, Monache, Suore e Laici), il libro è comunque interessante, in quanto fr. Bruno Cadoré, OP parla di argomenti attuali (ecologia, bene comune, terrorismo ed altro ancora) che fanno riflettere chi legge; lo fa con l’intelligenza di persona colta qual è, ma anche con l’esperienza derivata dai suoi molti viaggi nelle varie parti del mondo, che gli hanno mostrato un mondo altro, quello che nelle sue pagine definisce l’envers du monde, l’inverso del mondo. Che, in pratica, è quello che noi Occidentali definiamo, forse malamente, il Sud del mondo.

Ne risulta un libro interessante da leggere, scritto con un linguaggio abbastanza semplice, che fornisce un ampio squarcio delle attuali dinamiche del mondo, in cui risulta evidente che a farla da padroni sono sempre i Paesi sviluppati, a discapito di popoli più disagiati.