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L’acquisto dell’ultimo minuto

Spiazzi OPEccolo qui il mio ultimo acquisto, nonché prima parte del mio regalo di Natale. Ho colto questa occasione proima di tutto perché ho approfittato del ribasso dovuto alla settimana del Black Friday (non è un caso che lo abbia scritto in grassetto ihihih), e poi perché ne restava  solo uno in giacenza: era da tempo che questo testo si trovava nella mia Lista dei desideri, ma ho sempre declinato l’acquisto, visto che ero in altre letture affaccendato.

Dopo aver approfondito la conoscenza di San Domenico leggendo due biografie (di cui una proprio di p. Spiazzi, l’altra di Vicaire), e di Santa Caterina (tramite la lettura dei suoi scritti, ad iniziare dal Dialogo della Divina Provvidenza – di cui la Legenda Maior costituisce l’ultimo baluardo per una conoscenza più globale della donna -, è arrivato il momento di affrontare la conoscenza di quest’altro pilastro dei Frati Predicatori, di cui – l’anno scorso avevo letto solo un breve saggio scrito da Gilbert Keith Chesterton, il creatore di padre Brown, ma sentivo il bisogno di approfondire la sua conoscenza, quasi a farlo mio, recependo il suo pensiero, le sue teorie. San Tommaso è stato l’autore di opere come la Summa contra gentiles, ma anche più monumentali, come la Somma Teologica.  L’importanza di San Tommaso è talmente immensa che all’interno della Basilica, più precisamente sulle pareti dell’ultima cappella che si trova nella navata sinistra, dal nome di Cappella Carafa, Filippino Lippi ha affrescato le pareti con scene che hanno San Tommaso come protagonista.

Cappella Carafa - lato destro in basso - Il trionfo di San Tommaso sull'erroreFilippino Lippi – Il trionfo di San Tommaso sull’errore

Vi terrò aggiornati! 🙂

 

 

 

Recensione/103 – Una felicità leggera leggera (L. Lucciarini)

una felicità leggera leggera

Autore: Loriana Lucciarini

Titolo: Una felicità leggera leggera

Casa ed.: Le Mezzelane

Dati: 2017, pag. 125

Letto nell’arco di una giornata circa, la nuova pubblicazione di Loriana Lucciarini è un romanzo epistolare che si snoda tra il 6 febbraio ed il 23 dicembre. L’argomento che l’autrice affronta in questo romanzo breve è l’amore nelle sue più svariate sfaccettature. A rincorrere questo sentimento sono due giovani: Miriam e Yair, una donna ed un uomo incompatibili tra loro: tanto l’una è solare, passionale e disposta a vivere questa esperienza con la persona che ama; quanto l’altro ha un carattere più riservato, scostante ed insicuro; sarà proprio a causa della sua insicurezza che – per intraprendere la storia d’amore tra di loro – Yair porrà a Miriam dei paletti.

La differenza caratteriale tra i due la si riscontra anche nelle pagine dei diari, dei taccuini, delle mail che i due si scambiano: se gli scritti di Miriam sono spesso più lunghi, e pieni di passione, quelli di Yair sono caratterizzati da messaggi spesso lapidari, talvolta di poche righe. Proprio questa diversità di caratteri, li vedrà protagonisti di continui tira e molla, più che altro voluti da Yair, e dalla insicurezza che lo caratterizza.

 

Recensione/102 – Lettere alle autorità politiche, militari e civili (Santa Caterina da Siena)

Lettere alla autorità

Autore: Santa Caterina da Siena

Titolo: Lettere alle autorità politiche, militari e civili

Casa ed: Paoline

Dati: 2006, pag. 298, a c. di D. Umberto Meattini

Questo che vi presento oggi non è il primo libro della Santa che leggo; prima ne ho letti molti altri, a iniziare da quello che lei considerava il Libro: sto parlando del Diaologo della Divina Provvidenza. Ma di questo, magari parleremo in un (prossimo?) futuro, poiché richiede più tempo, rispetto a quanto non ne richieda questo. Tanto per iniziare, vi dico che questo libro per me ha un valore prezioso, in quanto mi è stato regalato da una consorella della Basilica.

Ed ora veniamo a noi.

Tempo addietro avevo già letto un libro con alcune lettere scelte, ed allora rimasi un po’ “stordito” dal contenuto, visto che erano scritte con il linguaggio dell’epoca; come quella selezione, anche il libro in questione contiene lettere scritte con il linguaggio del periodo in cui la santa è vissuta (un esempio per tutte: amaritudine = amarezza), ma questa volta mi sono saputo destreggiare meglio nella comprensione del contenuto.

Il libro in questione contiene unicamente le lettere che la Santa ha scritto ai nobili ed ai potenti del suo tempo, riguardanti le questioni sociali e politiche, allora spinose. Vi ricordo che il periodo in cui è vissuta la Benincasa (questo il cognome della sua famiglia) è stato caratterizzato dalla presenza di un Papa (Urbano VI) e di un antipapa (Clemente VII); lei stessa – in più di un’occasione – si è spinta fino ad Avignone per sistemare l’annosa questione.

Nelle sue missive, la santa usa sempre due espressioni che sono particolari; non tanto l’ultima

Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio. Gesù dolce, Gesù amore.

Quanto la prima, che enuncia dopo l’intestazione:

Io, Catarina, serva e schiava dei servi di Gesù Cristo

Cosa ne dite? Vi ispira?

Recensione/101 – Le Cronistorie degli Elementi. Il Regno dell’Aria (L. Rocca)

il regno della terra

Non c’è niente da fare; man mano che il tempo passa, Laura Rocca diventa sempre più brava a scrivere e – dunque – a coinvolgere i suoi innumerevoli lettori e lettrici con le avventure di Celine; anche in questo libro il quarto della esalogia, Laura ha saputo dare il meglio di sé!

In questo volume fa la sua comparsa Tamnais; in quanto Prescelto,  sarà lui ad affiancare Celine; come è giusto che sia, del resto.

Da quel momento Celine inizierà a vivere con lui, ma i dubbi la assalgono, e lei farà buon viso a cattivo gioco, facendo credere alla sua corte che tra di loro vada tutto bene. mentre non è tutto oro quello che luccica: infatti per questo si troverà a mentire ogni volta, anche per quanto riguarda l’amore che prova per lui. La Regina di Gallahib quasi non tollera la sua presenza; ed a ragione, visto che lo stesso Prescelto prenderà molte iniziative di suo pugno, senza chiedere il parere di Celine. Tra queste sue iniziative ci sarà quela di accantonare la stessa Regina dalle risse e dai momenti di maggior trambusto al di fuori della Corte.

In tutto questo pandemonio, si aggiunge la figlia del Sovrintendente del Regno dell’Aria la quale, a causa di alcuni problemi che ha, su ordine di Tamnais sarà guardata a vista da Aidan, estromettendolo dalle attività della corte, e quindi dalle battaglie che gli altri combattono. Insomma, sarà proprio Tamnais a scatenare il panico nella comunità di Celine. E questo è una delle tante incongruenze del Prescelto.

Mi fermo qui per non fare numerosi spoiler, mentre è il caso che continuate a leggerla voi, altrimenti che divertimenti ci sarebbe? Nessuno, non credete? 😉 Posso garantirvi, però, che amche in questo quarto volume della sagascritta da Laura troverete le giuste dosi di incomprensioni, litigi, confidenze e quant’altro!

Buona lettura a tutti!

11 Novembre 2017 – Discernimento e innamoramento

locandina coro letture Sabato sera, alle 18.30, alla Minerva si è tenuto un concerto un po’ patricolare: nella Sala Capitolare – ribaltata per l’ocasione – il Coro Ensembe Suavis – costituito da due Soprani, due Contralti, tre Tenori e tre Bassi –  si è esibito coadiuvato  da un trio di strumentisti (Celestino D. al flauto dolce, Giuseppe M. al violoncello e Massimiliano F. al clavicembalo), e da un lettore (Patrizio C.) ed una voce recitante (Paola L.).  Ho detto ribaltata, in quanto, poiché da un lato della sala c’è il bancone con i microfoni, le poltoncine sono state messe in senso contrario, per consentire ai musicist di avere più spazio a disposizione.

L’evento è stato organizzato da fr. Angelo, O.P., ed è iniziato con una precisione millimetrica dell’orario, seguendo questo percorso, descritto nel libretto:

Andrea Gabrieli – Filiae Jerusalem (per coro a cappella)

Ola Gajello – Ubi caritas (per coro a cappella)

[Lettura di Paola L. tratta dalle Lettere di Santa Caterina da Siena]

Ludovico Grossi da Viadana – O dulcissima Maria (per soprano solo e b.c.)

Giovanni Gastoldi – Salve Regina (per coro a cappella)

[Lettura di Paola L. tratta dalle Lettere di Santa Caterina da Siena]

Tommaso Albinoni – Sonata in la minore (per flauto e b.c.)

[Lettura di Paola L. tratta dalle Lettere di Santa Caterina da Siena]

Manolo da Rold – Ave Maria (per coro a cappella)

Maurice Duruflé – Notre Père (per coro a cappella)

[Lettura di Paola L. tratta dalle Lettere di Santa Caterina da Siena]

Benedetto Marcello – Salmo X (per coro e b.c.)

Naturalmente, i coristi ed il Maestro del coro erano già pronti con un bis, e hanno riproposto l’Ave Maria di Da Rold. E’ la prima volta che ho assistito ad un evento di questo genere, e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso: nella sala c’è una bella armonia, creata anche dal continuo cambio di luci che illuminavano i cantori.

A fine concerto, fr. Riccardo, il priore della Basilica, è andato a congratularsi con coristi e musicisti, esponendo il suo punto di visto su ciò che si è ascoltato in quel pomeriggio, definendolo come un’ epifania di Santa Caterina vista nell’epoca attuale attraverso i suoi scritti (o qualcosa di simile, non ricordo bene le parole, ma come definizione si adattavano bene).

Se devo essere sincero, rifarei anche domani questa esperienza, ma dovrò aspettare un po’ affinché si verifichi un evento di questo genere.

Prima di terminare, vi consiglio di leggervi qualche scritto della Santa, o sulla santa; per quest’ultima variante sono molto belli e scritti in maniera semplice, i saggi di Giuliana Cavallini, donna del nostro tempo, e grande studiosa della Santa.