Altri libri di Chiara in arrivo

Quelli che trovate qui sotto sono due libri di Chiara, che le ho ordinato un po’ di tempo fa per farmi un regalo di Natale; mi rendo conto che è un po’ in anticipo, ma quando ho letto che il primo dei due che presento qui sotto era stato concluso, e di lì a poco sarebbe stato messo in commercio, ho voluto subito cogliere la palla al balzo. Vediamo, dunque di cosa si tratta, iniziando proprio da questa sua ultima fatica.

Pane vino e canto

Sinossi: Un libro per riscoprire la stretta correlazione tra il mistero eucaristico e la musica. L’autrice, con un linguaggio accessibile a tutti, presenta brani noti e meno noti del repertorio classico scritti sia per il culto che per sale da concerto. La prima parte è dedicata all’Ordinarium Missae (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei), e la seconda a una serie di testi della tradizione eucaristica (Ave verum, O sacrum convivium, Pange lingua…). Per ascoltare le composizioni vengono forniti i link a YouTube e i codici QR. L’intento dell’autrice è «che la musica di grandi compositori e grandi credenti diventi una guida, una compagna e un aiuto nel nostro cammino di fede e preghiera».

 

Questa mattina, guardando il mio profilo social, ho visto un messaggio di Chiara, in cui aveva scritto che le copie del suo nuovo libro le sono arrivate, e che la prima copia sarà per un lettore fedelissimo come il mio amico Luca! Inutile dire che sapere di essere un suo lettore fedelissimo, mi ha un po’ emozionato, e forse anche un po’ inorgoglito; eppure penso che Chiara abbia trovato l’aggettivo più consono per descrivermi; in effetti, non mi sono mai fatto mancare la lettura di un suo libro, e per almeno un paio di ragioni: la prima, è che sono interessato agli argomenti che tratta; la seconda è che ha un modo di scrivere semplice, e comprensibile anche ai non addetti ai lavori; e – last but not least – per lei provo un’indescrivibile ammirazione e stima. Vi bastano come motivazioni? Spero di sì! Qui sotto, invece, trovate la trama del secondo libro che ho ordinato:

i colori della misericordia

Sinossi: La misericordia si tocca, si gusta, si assapora. Bisogna incontrarla, intuirla nei volti e negli sguardi che incrociamo tutti i giorni. I colori della misericordia presenta dodici storie vere, di persone normali nella loro unicità, che seminano speranza, bellezza e coraggio. Sono i volti di mamme e papà che accolgono la vita e le restano fedeli nonostante le difficoltà; testimonianze di fede che parlano di amori più forti della morte; inni alla vita che irrompono dalle parole di chi vive con gioia e gratitudine anche momenti molto difficili. Volti e voci che raccontano la meraviglia e il dono dell’esistenza, e che condividono con semplicità e verità (ma spesso anche con notevole umorismo e autoironia!) la bellezza dell’incontro con il Cristo risorto. Dall’aver conosciuto la sua misericordia nasce infatti il sorriso speciale di queste persone, che contagia chi lo vede ma tocca il cuore anche dalle pagine di un libro. Dalla luce della misericordia, un arcobaleno di speranza, di vita, di gioia: dodici storie della vita vera di persone normalissime ma molto speciali.

 

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Sette Doni

ladimoradelpensiero

A più di una persona mi piacerebbe recapitare un regalo molto particolare, un bouquet d’amore che, se ricevuto con umiltà e desiderio di acquistare una sana consapevolezza, ha lo straordinario potere di reimpostare il corso della vita.
Di cosa si tratta?
Di qualcosa d’impalpabile e, nonostante tutto, di un valore inestimabile: i Sette Doni dello Spirito Santo.

1° La Sapienza che permette di scindere il bene dal male, di creare, attraverso la preghiera, un legame intimo con Dio e di guardare il mondo attraverso i suoi occhi.

2° L’Intelletto che, grazie alla Fede, sfuggendo agli inganni, da senso pieno alla realtà e alla Parola di Dio.

3° Il Consiglio che affida la capacità di lasciarci condurre e di accendere i riflettori sulla coscienza.

4° La Fortezza che genera capacità ed energie per sormontare le più grandi difficoltà.

5° La Scienza che concede di cogliere le sfumature del quotidiano.

6° La…

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THE EPIC BIRTHDAY BLOG TAG

Regole

  1. Sempre, sempre, sempre fare pingback/link al sito di icebreaker694 (vuole vedere le vostre risposte).
  2. Postare questo tag il giorno del vostro compleanno! Oppure no, vedete voi. 😄
  3. Rispondere alle domande! (Probabilmente dovrete fare un po’ di ricerca ma si spera non sia nulla di troppo impegnativo)
  4. Tagga quanti più blogger puoi! (Almeno 1+ così il tag non muore)

Domande

Quando compi gli anni?

4 Gennaio.

Qual è il tuo segno zodiacale?

Capricorno

Qual è la tua pietra di nascita?

Sembrano essere il Citrino e il Topazio. Non so perché sono due ma almeno in giro per il web ho trovato questo. Non ne sapevo nulla.

Conosci qualcuno che compie gli anni il tuo stesso giorno?

Si, un vecchio compagno di scuola delle medie e il figlio della signora che abitavano sopra di noi.

Quale evento storico è accaduto il giorno del tuo compleanno?

Due tra tutti: il 12 Gennaio di quell’anno muore la grande giallista Agatha Christie; l’8 febbraio viene trasmesso al cinema Taxi driver, con Robert De Niro

Cosa fai di solito per festeggiare il tuo compleanno?

Prima festeggio con i miei familiari; al limite, un po’ di tempo dopo (generalmente il fine settimana successivo al mio compleanno) festeggio con i miei amici. Niente di speciale.

Sei nata di mattina, di pomeriggio o di sera?

Sono nato nel primo pomeriggio alle 13.45.

Se potessi avere qualsiasi regalo per il tuo compleanno cosa desidereresti?

Se dovesse essere un regalo non particolarmente fattibile sceglierei di avere le persone a cui voglio bene vicino a me, anche quelle che non ci sono più. Personalmente mi basta avere accanto le persone a cui voglio bene.

Qual è il tuo primo ricordo relativo al tuo compleanno?

Non lo so proprio; però il ricordo più bello è una foto scattata da mio babbo il giorno del mio primo compleanno, in cui sono in braccio ai miei nonni paterni, che ora non ci sono più. ❤

Come è stato scelto il tuo nome?

I miei genitori avevano in mente già questo nome fin dall’inizio

Hai mai dimenticato il tuo compleanno?

No 😀

Book flash: 5 libri che vorresti come regalo per il tuo compleanno.

Solo cinque? Nella mia lista su Amazon ci sono principalmente saggi…

Darrin M. McMahon – Happiness: a history; P. Baioni – I Domenicani e la letteratura; Virginia Woolf – Jane Austen; Tito S. Centi – Il Beato Angelico. Fra Giovanni da Fiesole. Biografia critica; Enzo Bianchi – Anche i laici possono predicare?

 

Nominations:

Fleur

shio76

Mimi

Mirtillamalcontenta

infuso di riso

Pronte che si viaggia

Silia

Lettrice Assorta

 

I brani del concerto dell’Epifania

Qualche settimana fa, è stata distribuita la scaletta dei brani che presenteremo al concerto dell’Epifania: sarà un concerto molto più articolato, e diviso in sezioni. Ecco qui sotto come si presenterà la struttura:

Titolo Autore Esecutore/i
Neve non tocca Lorenzo Perosi  
Notte di luce J. Akepsimas  
In notte placida François Couperin  
Pastori Bepi de Marzi  
Maranathà Marco Frisina  
Emmanuel Giosy Cento  
     
Ave Maria Bach/Gounod Valentina ed Emanuele
The silence of Christmas Flavio Galeassi Flavio G.
Scherzo Flavio Galeassi Flavio G.
     
Cantate Domino Georg Friederich Haendel  
Gioia al mondo Georg Friederich Haendel  
Westminster Carol Melodia popolare francese  
Adeste fideles John Francis Wade  
     
Tu scendi dalle stelle Alfonso Maria de’ Liguori  
Happy Xmas Lennon/Ono  

Naturalmente, dove non trovate l’esecutore, si tratta di brani che saranno eseguiti da tutto il Coro. E gli ultimi due brani saranno eseguiti come medley.

Le letture di Ottobre

Paul Auster Trilogia di New York
Paul Auster Diario d’inverno
Elio Ugenti Abbas Kiarostami. Le forme dell’immagine
Giusy Amato Perfide al punto giusto (ebook)
Agatha Christie Poirot. Tutti i racconti (ebook)

Recensione/145 – Poirot. Tutti i racconti (A. Christie)

agatha christie poirot

Autore: Agatha Christie

Titolo: Poirot. Tutti i racconti

Prezzo Ebook: € 9,99

Dati: 

Sinossi: Creato nel 1920, l’investigatore belga Hercule Poirot è forse il personaggio più amato della letteratura poliziesca, capace di spiegare ciò che è apparentemente inspiegabile e venire a capo dei casi più intricati. Elegante, con i suoi inconfondibili baffetti e i suoi modi d’altri tempi, ostinatamente fiducioso nelle proprie “celluline grigie”, è un vero mito per tutti i lettori di gialli.

 

Adoro Agatha Christie; viene da sé che adori anche i personaggi che ha creato, l’uno diverso dall’altra: se – da un lato – troviamo il metodico Hercule Poirot, un ometto belga (guai a dirgli che è francese, altrimenti si offende) dai baffi impomatati, e con un’aria un po’ sorniona, dall’altro troviamo Miss Marple, la simpatica vecchina. Se mi chiedeste quale dei due mi stia più simpatico, vi risponderei… che non lo so. Lo so, non sarebbe una risposta corretta, però direi la verità, in quanto tutti e due questi investigatori hanno delle loro caratteristiche proprie che li rendono unici nel loro genere.

poirot-e-miss-marpleQuesti sono gli interpreti più attuali dei personaggi della scrittrice di gialli: a sinistra, il simpatico David Suchet; a sinistra, Geraldine Mc McKenzie.

Miss Marple black and whiteMa questa adorabile vecchietta ha avuto un’altra interprete, molti anni addietro, altrettanto simpatica, nella persona di Margaret Rutherford (a sinistra).

Tornando al libro in questione, Hercule Poirot è il detective dei racconti all’interno di questo libro,  scritti tutti dal sua amico ed aiutante, il colonnello Hastings. Ebbene sì: così come Sir Arthur Conan Doyle ha voluto che – nelle sue avventure – Sherlock Holmes si avvalesse dell’aiuto del fidato dottor Watson, allo stesso modo, anche Agatha Christie ha trovato un aiutante per l’ometto belga.

I racconti presentati all’interno di questo volume sono tutti nella traduzione di Lydia Lax (ad eccezione di dove diversamente specificato), e hanno una lunghezza è  variabile: se qualcuno è più breve, alcuni altri sono più lunghi; di certo c’è che  in cui al belga vengono presentati dei casi – alcuni più semplici, ed altri meno, che lui, con il suo aplomb, e con il frequente uso delle celluline grigie, risolve nel giro di poche pagine, o meno, e lui – con le sue indagini dipana subito il mistero. Personalmente conosco solo un metodo di risoluzione dei casi di monsieur Poirot, vale a dire quello di riunire tutte le persone implicate in un unico luogo, e spiegare loro il ragionamento che ha fatto per arrivare alla soluzione; ma qui ho conosciuto anche un metodo in cui l’investigatore, con la semplice osservazione riesce a dipanare il bandolo dell’intricata matassa.

Se dovessi dire qual è il brano che mi è piaciuto di più, forse direi il racconto n° 13, dalViaggiare è il mio peccato titolo La maledizione della tomba egizia, in cui, come si evince dal titolo, lo sfondo che si riesce ad evocare è quello dell’antico Egitto, terra di credenze, ma anche di mistero. Non potrebbe essere altrimenti, visto che la Christie era moglie di un archeologo. L’autrice ha condensato le sue esperienze a fianco del marito, all’interno  del suo libro Viaggiare è il mio peccato.

Ma a parte questa mia predisposizione verso la tematica egizia, è difficile riuscire a trovare quale racconto sia più bello dell’ altro, perché Hercule non smette mai di affascinare i lettori con i suoi metodi di indagine.

Una giornata all’università

20181026- locandina Un paio di settimane fa, sul web, avevo saputo che il 27 ottobre, presso l’università dei Frati Predicatori, ci sarebbe stata una triplice conferenza di inaugurazione dell’anno accademico 2018-2019, sul pensiero di San Tommaso d’Aquino. Come potevo non esserci? Naturalmente, ne approfitto subito per registrarmi, e poco tempo dopo mi arriva l’invito. Che emozione! Naturalmente lo stampo subito, convinto che mi sarebbe servito mostrarlo una volta arrivato lì.

Mi alzo presto, per essere a destinazione all’orario previsto; non vi nascondo che mi è sembrato di andare al lavoro, ma non importa, per i Frati predicatori un sacrificio lo faccio molto volentieri. 🙂

digArrivo all’università (scusate se la foto e un pelino storta) con un bel po’ di anticipo, ma non importa; fuori dall’aula dove si sarebbero tenute queste conferenze, c’è una scrivania, dove un ragazzo (straniero, direi, ma di non so quale parte d’Europa) raccoglie le persone, chiedendo se si era registrato all’evento; naturalmente rispondo affermativamente e – per sicurezza – gli mostro il documento. Sulla scrivania sono presenti diversi opuscoli e brochure, da prendere liberamente. Personalmente mi aspettavo una cartellina con del materiale riguardante la giornata, ma l’unica cosa sono due fogli, che riguardano la seconda conferenza. Vabbè, li prendo.

Lì di fronte all’aula molta gente, tra suore, frati, preti e gente comune (forse universitari, per la maggior parte, ma forse anche no) aspettano di entrare, ed io – onde riempire quell’attesa – ne approfitto per prendermi un caffè lì di fronte, al bar dell’università; caffè che – a dire la verità – non ha avuto l’effetto che speravo, cioè quello di svegliarmi. 😀 Tra l’altro, al momento di pagare, la signora mi chiede se stavo nell’aula di fronte, e alla mia risposta positiva, mi ha detto che non le dovevo nulla; questo mi ha fatto pensare che fanno delle convenzioni in occasioni come quella di ieri.  Mentre mi aggiro lì di fronte, e vedo tutta la massa di religiosi o meno di fronte alla porta dell’aula, vedo un viso a me familiare; si tratta di fr. Jean-Gabriel, OP, che poche settimane prima ha fatto la Professione temporanea; così sono andato a salutarlo, e abbiamo parlato un po’.

Ad ogni modo, ad un certo punto suona la campanella, e quindi tutti in aula.davQuesta foto l’ho scattata durante il secondo break; lo annuncio qui, in versione ufficiale: adoro le aule di questo tipo, mica come come quelle che ci sono alla Sapienza…!!

Una volta sistemati, inizia prima un discorso di presentazione, per poi passare al primo relatore del giorno, fr. Walter Senner, OP. Tragedia! Non so se vi è mai capitato di sentire un tedesco parlare inglese. Per dirla alla romana: nun se po’ sentì! 😀 Non so come spiegarlo, ma è una sensazione un po’… katastrophal, per dirla alla tedesca: sembrano tante parole messe insieme, come un lungo treno, un’unica lunghissima parola! Ogni tanto guardavo fr. Jean-Gabriel, e vedevo che scriveva appunti sul suo tablet, mentre io – che ero venuto munito di moleskine – non sono riuscito a scrivere nulla.

davfr. Senner, OP

[primo break: su alcuni tavoli disposti a sinistra uscendo dall’aula sono disposti latte, caffè, succhi di frutta e montagne di cornetti e brioche varie]

Ecco, lo stesso è successo con il secondo relatore, fr. Richard Schenk, OP. C’è una cosa che rendeva particolare questo relatore, vale a dire che per leggere usava una lente d’ingrandimento dal manico e la montatura nera e quadrata (era la prima volta che ne vedevo una con questa forma). Ad ogni modo, è stato questo relatore ad avvalersi dei fogli che avevo preso al mio arrivo: in pratica si tratta di una serie di venti punti, che poi lui ha commentato. Punti che, in realtà, non avevano nulla a che vedere con San Tommaso; al contrario, il nome che gli ho sentito ripetere più spesso è stato Melchior Cano… chi era costui?

[secondo break: come sopra]

Il relatore della terza ed ultima conferenza è stato fr. Thomas Joseph White OP… Oh, finalmente un inglese, o angloamericano che fosse! E, infatti, devo ammettere che sono riuscito a capirlo molto più dei due precedenti. Anche se un puiccolo difetto, l’ho saputo trovare anche a lui: passi la voce, che se non altro era molto squillante, e si sentiva bene; però iniziava parlando piano (come velocità, intendo), poi in alcuni punti sembrava che accelerasse. Ma se non altro qualcosa (non molto, lo ammetto) ho capito. Inoltre – da non sottovalutare – il suo intervento era l’unico inerente all’argomento del giorno!

digfr. White, OP

[light lunch gratis]: che consisteva in panini chiusi nel cellophane, a disposizione di relatori ed uditori

E, prima di uscire, una foto al chiostro:

dav

Ad ogni modo, è andata come è andata: non avrò capito molto di quanto è stato detto, però comunque la faccio rientrare come giornata di Formazione per la mia preparazione.